Continuiamo qui l’analisi dell’acuto documento in cui Anvur spiega agli Atenei l’utilità della compilazione della SUA RD. In questo secondo capitolo ci occupiamo di tipologie di pubblicazioni e ANPRePS [l’anagrafe nazionale della ricerca]. In particolare,  cerchiamo di capire se è vero che «La rielaborazione della tipologia delle pubblicazioni su cui si è lavorato nella preparazione della SUA-RD, e che l’ANVUR si propone di adottare in tutte le sue future attività di valutazione, a partire dai Dottorati e dalla prossima VQR, rappresenta un importante passo avanti nella direzione di una migliore e più fine specificazione dei risultati della ricerca» e « costituisce quindi un contributo cruciale alla costruzione dell’ANPRePS ».

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Capitolo II: Tipologie di pubblicazioni e ANPRePS

Nel punto 4 del documento esplicativo Anvur dice:

Punto 4 La rielaborazione della tipologia delle pubblicazioni su cui si è lavorato nella preparazione della SUA-RD, e che l’ANVUR si propone di adottare in tutte le sue future attività di valutazione, a partire dai Dottorati e dalla prossima VQR, rappresenta un importante passo avanti nella direzione di una migliore e più fine specificazione dei risultati della ricerca e di una loro adeguata valorizzazione. Essa costituisce quindi un contributo cruciale alla costruzione dell’ANPRePS, che tutti da tempo auspichiamo e rende da subito fruibili gli elenchi delle pubblicazioni dei docenti e dei ricercatori.

In effetti l’allegato A alle linee guida sulla SUA RD riporta un albero di tipologie di pubblicazione che non è uguale a quello presente nel sito docente e che non sarà uguale a quello presente nei cataloghi degli atenei che comunque hanno già mappato (adeguato) le loro tipologie a quelle del sito docente.

Le riclassificazioni fatte per la SUA RD restano nella SUA RD e non si propagano affatto alle anagrafi locali, e neppure al sito docente. Il risultato è quindi un disallineamento di SUA RD, anagrafi locali e loginmiur.

Poiché i diversi coautori dello stesso ateneo o di atenei diversi possono avere una idea diversa sulle classificazioni o sulle specificazioni delle diverse tipologie, una stessa pubblicazione potrà essere classificata diversamente nelle schede SUA RD dei diversi coautori e solo una di queste definizioni sarà accettata nella SUA RD del Dipartimento. Così alla fine il disallineamento ci potrebbe essere anche fra SUA RD dei singoli coautori e SUA RD del Dipartimento e SUA RD di DIpartimenti diversi.

In tutto questo non esiste una entità centrale che risolva i conflitti di definizione all’interno dell’ateneo o fra atenei.

Come questa situazione confusa e farraginosa possa rappresentare un “contributo cruciale alla costruzione dell’ANPRePS” è davvero difficile da capire.

Ancora una volta Anvur dimostra una totale superficialità nel trattamento dei dati, nella loro classificazione e uniformazione.

Senza definizioni condivise sulle tipologie e soprattutto senza una autorità centrale che le validi e le renda uniformi per tutti gli atenei, ANPRePS non farà altro che ripetere i limiti del sito docente.

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2 Commenti

  1. ANPRePS?
    A Noi Piace Rettificare le Pubblicazioni per Sadismo.
    Anche Noi Perseveriamo a Registrare i Prodotti per Sollazzo.
    Addirittura Noi Possiamo Reiterare un Passatempo Superfluo.
    Allora Noi Professori Resisteremo alla Penosa Situazione
    Accidenti Non si Può Reprimere la Produzione Scientifica
    Altrimenti Noi Professori Reagiremo Pesantemente ai Soprusi

  2. Vorrei partire dall’inizio della storia. L’anvur è finanziato con 10 mln di cui 1281000 per la retribuzione dei sette membri del Consiglio Direttivo. La natura della SUA RD è spiegata nelle linee guida che chiariscono in modo non ambiguo che la finalità è quella indicata al punto 5.2 Quadro B”, ovvero
    1) Compiti e responsabilità operative della politica di qualità del Dipartimento
    2) Incentivazione della qualità della ricerca
    Il Dipartimento ZX istituisce un premio interno che consiste (esempi):
    a. in riconoscimenti in itinere con la visibilità sul sito web;
    b. nella creazione di una lista di ricercatori autorevoli del Dipartimento (aggiornato in tempo reale, permanenza di tre anni) a cui il Dipartimento guarda con preferenza, per
    organizzare la partecipazione a eventuali bandi c ompetitivi, per l’assegnazione di didattica specialistica o di eccellenza, per sviluppare azioni volte alla internazionalizzazione;
    c. nella disponibilità ad un finanziamento (budget da definire) da gestire secondo criteri proposti dalla Commissione/Gruppo di lavoro/altro (vedi tabella precedente) ed approvati dal Consiglio di Dipartimento,
    esigibile da coloro i quali non abbiano a disposizione alla data della premiazione fondi di ricerca personali superiori al 5 volte il premio stesso.

    Ora vi chiedo, ma che senso ha prevedere anche nel dettaglio i rapporti premiali se non ci sono nemmeno i fondi per pagare una fee per una submission a una rivista open access o a un convegno?
    A che serve tutto questo lavoro che per l’assenza di finanziamenti ad hoc si rivela essere solo produzione di BIT a mezzo di BIT?
    Mi sembra solo un aggravio inutile di lavoro burocratico la cui finalità non ha nulla a che vedere con la promozione della ricerca, che come noto, e come anche Galileo ci ricorda nell’immortale Galilei di Brecht, senza scudi non si può fare.

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