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Dopo la bocciatura della Consulta, il costo standard rinasce per Decreto Legge. È migliorato?

Gli studenti dell’UDU hanno predisposto una prima analisi circa le nuove regole relative al costo standard, inserite nel Decreto Legge per il Mezzogiorno (sic!), dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale. Rimangono molte e importanti le criticità del provvedimento. Confermata l’esclusione degli studenti fuori corso dal calcolo del costo standard. Le numerosità di riferimento, anche con il nuovo costo standard, potranno essere modificate dal MIUR stesso con un meccanismo simile al precedente: il MIUR potrà decidere per quali corsi si dovrà tener conto delle numerosità per l’accreditamento e quali, invece, potranno avere numerosità alleggerite da ‘bonus’.  Viene pure varata una sorta di “sanatoria retroattiva” per le assegnazioni già disposte per gli anni 2014, 2015 e 2016. Reggerà? Il dettaglio degli indicatori verrà deciso attraverso un decreto ministeriale del MIUR, sentiti CRUI e ANVUR, ufficializzando il passaggio alla CRUI che, però, non riveste il ruolo di istituzione pubblica, ma continua a rimanere un soggetto di diritto privato. Per chiudere, quanto è solido il nuovo costo standard? Una domanda lecita, dato che, invece di creare veramente una nuova norma primaria si procede con vecchie normative, direttamente connesse a norme dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale.

Versione pdf della Scheda UDU su Costo Standard

Segue il testo.

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2 Comments

  1. indrani maitravaruni says:

    Ma vedete che fanno quello che vogliono? Che vìolano i principi costituzionali? Odiano lo stato e ne scavalcano le leggi con ogni mezzo: sono dei dittatori.

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