La CRUI scrive all’ANVUR a proposito dell’introduzione del sistema AVA (Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento).

La Conferenza dei Rettori delle Università italiane chiede un “ripensamento parziale delle modalità di implementazione”; chiede inoltre un rinvio della prima scadenza prevista, quella del gennaio 2013, o in subordine un avvio delle procedure con carattere non più perentorio, ma esclusivamente ordinatorio.

La CRUI sottolinea inoltre come si tratti di un sistema ad oggi (ancora?) in fase di progettazione e pianificazione. Le preoccupazioni della CRUI riguardano soprattutto tempi e costi del sistema fin qui progettato, date le difficoltà economiche dell’intero sistema universitario nazionale e l’attuazione dei nuovi assetti interni previsti dalla Riforma Gelmini attualmente in corso in molti Atenei.

Scarica qua la lettera della CRUI ad ANVUR.

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1 commento

  1. E’ il minimo che si potesse chiedere. Avevo fatto parte, volontariamente perché non volevo giudicare senza conoscere, del primo GAV del mio CdL. Mi pare nel 2007. Cosicché so per esperienza che un procedimento complicato ed esteso a variabili che un CdL non può dominare (perché rientrano nelle sfere decisionali altrui), produce soprattutto un dossier destinato ad aumentare di anno in anno (perché nel frattempo si impara il mestiere del burocrate). In questa montagna di carta che pochi del corpo docente leggono ma tutti votano, i dati rilevanti che interessano veramente il CdL e sui quali il CdL potrebbe intervenire, affogano nella marea amalgamante dei dati complessivi. Dal 2007 in poi avremmo anche prodotto valutazioni rispettabili, ma poco efficaci od incisivi ai fini degli interventi nei punti critici.

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