Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Spett.le redazione ROARS,

in merito a vostra segnalazione del 29 Marzo 2016 sul DM n. 963 del 28/12/2015 (Identificazione dei programmi di ricerca di alta qualificazione, finanziati dall’Unione Europea o dal MIUR), vogliamo segnalare che i progetti FIR/FIRB non sono gli unici programmi trascurati dal decreto. In particolare non vengono menzionati i vincitori di Marie Curie European Re-integration Grants (ERG) (azioni FP7, call 2009 e precedenti), Marie Curie International Re-integration Grants (IRG) (azioni FP7, call 2009 e precedenti), Career Integration Grants (CIG) (call successive al 2009), che possono vantare qualificazione equiparabili o di maggior eccellenza rispetto ai titolari delle azioni Marie Curie citate nel decreto (Global Fellowship). A tale proposito anche i rappresentanti di Marie Curie Re-integration grant hanno prodotto in data 31/03/2016 un’interrogazione ministeriale che attende risposta e che alleghiamo.

Ci auguriamo pertanto che il DM963/2015 venga modificato al fine di includere non solo i vincitori di progetti FIR/FIRB, ma anche i vincitori di azioni Marie Curie Reintegration Grants (ERG e IRG) e Career Integration Grants (CIG).

___________________

31 Marzo 2016

Alla cortese attenzione dell’Onorevole Ministro Stefania Giannini

e per conoscenza:

al Dott. Alessandro Fusacchia (Capo di Gabinetto MIUR)

al Prof. Andrea Lenzi (Presidente CUN)

al Dott. Alessandro Pezzella (Coordinatore V Commissione CUN)

al Prof. Gaetano Manfredi (Presidente CRUI)

al Ing. Mauro Massulli (Ufficio I e Ufficio V Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca, MIUR)

al Dott. Daniele Livon (Direzione generale per l’Università, lo Studente e il Diritto allo Studio Universitario)

al Dott. Gianluca Cerracchio (Ufficio I DG per l’Università, lo Studente e il Diritto allo Studio Universitario)

Oggetto: Interrogazione riguardante l’esclusione di Marie Curie Re-integration Grants nel DM 28/12/2015 n. 963.

Onorevole Ministro,

Le scriviamo a seguito della pubblicazione del recente Decreto Ministeriale del 28 Dicembre 2015 n. 963 (Identificazione dei programmi di ricerca di alta qualificazione, finanziati dall’Unione europea o dal MIUR) ed in qualità di titolari di fondi Marie Curie Re-integration Grants (azioni FP7, call 2009[1]).

Il punto che desideriamo richiamare alla Sua attenzione è relativo all’Art. 4 comma 2 dove si dichiara: “i vincitori dei programmi di durata triennale “International Outgoing Fellowships” o “Individual Fellowships” delle Marie Sklodowska Curie Actions, limitatamente al tipo “Global Fellowships“, possono essere destinatari di chiamata diretta nella qualità di ricercatore a tempo determinato di cui all’articolo 24, comma 3, lettera b), della legge n. 240 del 2010.” In questo elenco purtroppo non vengono  menzionati i vincitori di Marie Curie European Re-integration Grants (ERG) (azioni FP7, call 2009 e precedenti), Marie Curie International Re-integration Grants (IRG) (azioni FP7, call 2009 e precedenti), Career Integration Grants (CIG) (call successive al 2009), che possono spesso vantare un qualificazione di maggior eccellenza rispetto ai titolari delle azioni Marie Curie citate nel decreto. In particolare, mentre le Marie Curie Global Fellowships richiedono un’unica selezione internazionale e sono della durata massima complessiva di tre anni, i vincitori di Marie Curie European Re-integration Grants (ERG) dovevano già dimostrare di essere stati titolari di fondi derivanti da precedenti azioni Marie Curie e possono, pertanto, vantare due selezioni internazionali e da 3.5 a 5 anni di finanziamenti europei (si veda documento allegato). I vincitori di International Re-integration Grants (IRG) e Career Integration Grants (CIG) sono invece equipollenti ai vincitori di Marie Curie Global Fellowships. Preme qui rimarcare che la maggior parte di tali contratti sarebbero ancora eleggibili poiché non scaduti da più di tre anni.

Risulta pertanto evidente come i programmi European Re-integration Grants (ERG) abbiano maggiori caratteristiche di eccellenza rispetto ai Global Fellowships in quanto a procedure di selezione e qualificazione. Risulta altresì chiaro come il DM 28/12/2015, trascurando le azioni Europee specificatamente dedicate alla reintegrazione di ricercatori nel loro paese di origine, contraddice in parte l’obiettivo primario che si voleva prefiggere (premialità per l’alta qualificazione), disattende le politiche che il Ministero dichiara voler seguire riguardanti il “rientro dei cervelli” ed operi un’arbitraria disparità di trattamento che viola il principio di uguaglianza e di par condicio (art. 97 Cost.).

Chiediamo pertanto di modificare il DM28/12/2015 al fine di includere tra i programmi di alta qualificazione anche le azioni Marie Curie Re-integration Grants.

Confidando che voglia comprendere e quindi considerare questa nostra richiesta, Le porgiamo distinti saluti.

Una delegazione di vincitori di Marie Curie Re-integration Grants

[1] Numero totale vincitori 860 di cui 45 Italiani.

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