docenza_per_fasce

Il crollo del reclutamento del personale docente di ruolo ha prodotto una vistosa contrazione numerica dei ruoli (meno 20% rispetto al massimo storico). Tale riduzione non è compensata nemmeno dal reclutamento di ricercatori a tempo determinato, che per quanto riguarda la tipologia b) appare del tutto insufficiente. Una stima conservativa di tale fabbisogno prevede non meno di 1.300 nuovi associati per anno. Dovrebbero essere quindi in servizio circa 4.000 ricercatori di tipologia b) mentre in realtà ve ne sono soltanto poco più di un migliaio. E tale deficit non è compensato dalla presenza di ricercatori di tipologia a), che sono circa 3.000 mentre con analoghi ragionamenti si conclude che il loro numero dovrebbe essere prossimo a 5.000. In ultima analisi le maggiori sofferenze si riscontrano nel confronto europeo, che ci vede agli ultimi posti sia per quanto riguarda il rapporto docenti di ruolo/studenti, sia per quanto concerne la percentuale dei ricercatori rispetto alla popolazione nazionale. Questi deficit si traducono rispettivamente in un ridotto tasso di laureati rispetto alla media europea e in una minor capacità di conseguire finanziamenti europei alla ricerca (ma si noti che i finanziamenti pro-capite non sono al di sotto della media).

Slide e documentazione predisposti per il convegno sul reclutamento universitario svoltosi lo scorso 12 ottobre a Roma presso il Consiglio di Stato.

Documento: reclutamento-ed-evoluzione-docenza-ott-2016

Slide:

 

 

Send to Kindle

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.