classe dirigente

CRUI schiaffeggiata e umiliata dall’intersindacale: «CRUI non ha alcun titolo per convocare i docenti»

«La CRUI non ha alcun titolo giuridico per “convocare” i rappresentanti dei docenti, essendo essa un’associazione privata; … avere prima “sentito per vie brevi il MIUR” (la Ministra o chi altro?) non può costituire titolo per alcuna “convocazione”, ma lascia piuttosto pensare a una preoccupante informalità di rapporti tra il Ministero e chi, come la CRUI, ha spesso ritenuto impropriamente di rappresentare il Sistema nazionale delle Università; … La invitiamo a trasformare formalmente e tempestivamente la riunione da Lei indetta in una occasione di incontro/confronto sulle questioni più urgenti dell’Università, a partire dalle motivazioni dello sciopero in corso, questioni tra le quali certamente non rientra la “Regolamentazione astensione collettiva dei docenti universitari” … pensiamo sarebbe opportuno invitare anche le Organizzazioni dei precari, dei dottorandi e degli studenti. In caso contrario ci vedremmo costretti a non prendere parte all’incontro». Per la CRUI, dopo gli schiaffi singoli di CoNPAss, Ferraro, R29A e CNU, arriva una vera e propria gragnuola di ceffoni, sotto forma di lettera sottoscritta da tutte le rappresentanze del mondo universitario, a parte Movimento per la dignità della docenza universitaria e CNRU. I quali, però, hanno dichiarato pubblicamente che andranno all’incontro con la CRUI solo per leggere di persona a Manfredi le lettere in cui hanno spiegato che non è legittimato a convocarli. Difficile immaginare un esito peggiore per il Presidente della CRUI che, “avendo sentito il MIUR per le vie brevi”, aveva convocato le rappresentanze per discutere di regolamentazione del diritto di sciopero, autoqualificando come rappresentante dei datori dei lavoro l’associazione privata che egli presiede. Legittimo interrogarsi sui retroscena. L’improvvida iniziativa è stata voluta dai rettori, ansiosi di rimettere in riga gli scioperanti? Oppure è stata la fedele esecuzione di istruzioni impartite “per le vie brevi” dal MIUR al condiscendente presidente CRUI? E riguardo a Manfredi: vittima di un clamoroso errore di valutazione oppure “bidonato” da chi gli aveva assicurato una sponda che è venuta a mancare? Dimissioni in vista?

 

Al Presidente della CRUI

e, p.c., alla Ministra dell’IUR,

alla Commissione di Garanzia,

ai Rettori

 

OGGETTO:   Richiesta di modifica dell’ o.d.g. della riunione del 5 ottobre p.v.

 

In relazione alla Sua lettera con la quale ha “convocato” le Organizzazioni della docenza universitaria per discutere su “Regolamentazione astensione collettiva dei docenti universitari”, le sottoscritte Organizzazioni universitarie, osservano quanto segue:

 

  1. la CRUI non ha alcun titolo giuridico per “convocare” i rappresentanti dei docenti, essendo essa un’associazione privata;
  2. i Rettori non sono i “datori di lavoro” dei docenti universitari che invece dipendono dalle Università di appartenenza alla stessa stregua dei Rettori stessi;
  3. avere prima “sentito per vie brevi il MIUR” (la Ministra o chi altro?) non può costituire titolo per alcuna “convocazione”, ma lascia piuttosto pensare a una preoccupante informalità di rapporti tra il Ministero e chi, come la CRUI, ha spesso ritenuto impropriamente di rappresentare il Sistema nazionale delle Università;
  4. la Commissione di garanzia richiamata nella Sua lettera non ha affatto invitato la CRUI a “convocare” le Organizzazioni della docenza;
  5. porre la questione della regolamentazione degli scioperi nel momento in cui è ancora in corso uno sciopero, peraltro appenna dichiarato legittimo della Commissione di garanzia, costituisce di fatto una grave interferenza con la protesta in corso.

 

Sulla base delle suddette considerazioni, La invitiamo a trasformare formalmente e tempestivamente la riunione da Lei indetta in una occasione di incontro/confronto sulle questioni più urgenti dell’Università, a partire dalle motivazioni dello sciopero in corso, questioni tra le quali certamente non rientra la “Regolamentazione astensione collettiva dei docenti universitari”.

 

Se, come ci auguriamo, dovesse accettare di trasformare natura e argomenti della riunione, parteciperemmo all’incontro, al quale pensiamo sarebbe opportuno invitare anche le Organizzazioni dei precari, dei dottorandi e degli studenti. In caso contrario ci vedremmo costretti a non prendere parte all’incontro.

 

Roma, 22 settembre 2017

 

ADI, AIDU, AIPAC, ANDU, ARTeD, CIPUR, CISL Università,

CNU, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, CRNSU, Federazione UGL Università,

FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SNALS Docenti Università, UDU, UIL RUA

 

 

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14 Comments

  1. Giuseppe De Nicolao says:

    In questo messaggio dell’ANDU viene riportato il messaggio del CNRU che spiega perché “ritira l’adesione alla lettera unitaria”.
    ___________
    Ai Rappresentanti nazionali di
    ADI, AIDU, AIPAC, ANDU, ARTeD, CIPUR, CISL Universita’, CNRU, CNU,
    CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, CRNSU, Federazione UGL Universita’,
    FLC-CGIL, LINK, MDDU – Movimento per la dignita’ della docenza
    universitaria, RETE29Aprile, SNALS Docenti Universita’, UDU, UIL RUA

    Cari Amici,

    la lettera unitaria al Presidente della CRUI – nel testo elaborato e
    approvato nella riunione di ieri – e’ stata alla fine sottoscritta da:
    ADI, AIDU, AIPAC, ANDU, ARTeD, CIPUR, CISL Universita’, CNU,
    CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, CRNSU, Federazione UGL Universita’,
    FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SNALS Docenti Universita’, UDU, UIL RUA.
    In attach il testo con in calce queste firme.
    La lettera sara’ inviata tra qualche minuto ai destinatari.

    Si pregano tutte le Organizzazioni che l’hanno sottoscritta di diffonderla
    al piu’ presto e al massimo (atenei, istituzioni, stampa, ecc) e di
    inserirla nei propri siti.

    In calce il messaggio del CNRU con il quale “ritira l’adesione alla
    lettera unitaria”.

    Cari saluti.

    Nunzio Miraglia

    ============
    CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE

    Caro Nunzio, cari colleghi,

    come preannunciato nella comunicazione precedente, il CNRU,
    – tenuto conto che non c’e’ unanimita’ a disertare l’incontro a o.d.g.
    invariato, visto che l’MDDU ha ribadito la sua presenza sulla base
    di un suo legittimo e condivisibile comunicato precedente;
    – ritenuto che non disertare in blocco costituisce motivo di debolezza
    e segnale di divisione in misura maggiore che avere tutti accettato
    tranne qualche defezione;
    – considerato che i contenuti della lettera unitaria che sono da noi
    condivisi, a parte la scelta di declinare l’invito in caso di o.d.g.
    invariato, possono comunque essere esposti durante la riunione;

    ritira l’adesione alla lettera unitaria, comunicando che uscira’ con
    un comunicato a parte pressoche’ identico che pero’ differisce
    nell’ultima parte e che ho incluso in allegato.

    Il Coordinatore Nazionale del CNRU”
    ==========
    Coordinamento Nazionale Ricercatori Universitari (CNRU)
    COMUNICATO

    In relazione alla lettera della CRUI con la quale sono state “convocate” le Organizzazioni della docenza universitaria per discutere su “Regolamentazione astensione collettiva dei docenti universitari”, il CNRU, osserva quanto segue:
    1. la CRUI non ha alcun titolo giuridico per “convocare” i rappresentanti dei docenti, essendo essa un’associazione privata;
    2. i Rettori non sono i “datori di lavoro” dei docenti universitari che invece dipendono dalle Universita’ di appartenenza alla stessa stregua dei Rettori stessi;
    3. i Rettori, eletti dalle componenti universitarie, non sono controparte ma parte in gioco in qualita’ di docenti, avendo essi stessi diritto di scioperare;
    4. avere prima “sentito per vie brevi il MIUR” non puo’ costituire titolo per alcuna “convocazione”, ma lascia piuttosto pensare a una preoccupante informalita’ di rapporti tra il Ministero e chi, come la CRUI, ha spesso ritenuto impropriamente di rappresentare il Sistema nazionale delle Universita’;
    5. la Commissione di garanzia richiamata nella lettera della CRUI non ha affatto invitato la CRUI a “convocare” le Organizzazioni della docenza;
    6. porre la questione della regolamentazione degli scioperi nel momento in cui e’ ancora in corso uno sciopero, peraltro appena dichiarato legittimo della Commissione di garanzia, costituisce di fatto una grave interferenza con la protesta in corso.

    Sulla base delle suddette considerazioni, il CNRU chiede di trasformare formalmente e tempestivamente la riunione indetta per il 5 ottobre p.v. presso la sede della CRUI in una occasione di confronto sulle questioni piu’ urgenti dell’Universita’, a partire dalle motivazioni dello sciopero in corso, questioni tra le quali certamente non rientra in questo momento la “Regolamentazione astensione collettiva dei docenti universitari”.

    Qualora la CRUI non ritenesse di mutare l’o.d.g. della riunione, il CNRU partecipera’ comunque all’incontro con una sua delegazione, ribadendo i punti sopra esposti.

    Il Coordinamento Nazionale Ricercatori Universitari

  2. Sergio Brasini says:

    In questo messaggio dell’ANDU viene riportato il testo inviato ieri da Carlo Ferraro a nome del MDDU per motivare la mancata sottoscrizione della lettera unitaria dell’Intersindacale.
    ___________
    Ai Rappresentanti nazionali di
    ADI, AIDU, AIPAC, ANDU, ARTeD, CIPUR, CISL Universita’, CNRU, CNU,
    CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, CRNSU, Federazione UGL Universita’,
    FLC-CGIL, LINK, MDDU – Movimento per la dignita’ della docenza
    universitaria, RETE29Aprile, SNALS Docenti Universita’, UDU, UIL RUA, USPUR

    Cari Amici,

    anche AIPAC, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, Federazione UGL Universita’ e SNALS
    Docenti Universita’ hanno comunicato di sottoscrivere la lettera unitaria
    al Presidente della CRUI.
    Allo stato attuale la lettera – qui riproposta in attach – e’ stata gia’
    sottoscritta da:
    ADI, AIDU, AIPA, ANDU, CIPUR, CISL Universita’, CNRU, CNU,
    CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, Federazione UGL Universita’, FLC-CGIL,
    LINK, RETE29Aprile, SNALS Docenti Universita’, UDU, UIL RUA.
    Il MDDU – Movimento per la dignita’ della docenza universitaria ha inviato
    il messaggio riportato in calce.
    Le Organizzazioni che non lo hanno ancora fatto sono pregate di comunicare
    ia sottoscrizione o meno della lettera al piu’ presto e comunque entro
    domani, sabato 23 settembre 2017.

    Cari saluti.

    Nunzio Miraglia

    =====

    Messaggio del MDDU – Movimento per la dignita’ della docenza universitaria:

    “Caro Nunzio,

    ti prego di portare a tutti il seguente messaggio.

    Cari Amici,
    ovviamente avendo già inviata la nostra posizione
    ufficiale alla CRUI non firmeremo anche questo documento.
    Apprezziamo che abbiate prodotto un documento che
    per la parte di critica alla posizione della CRUI è molto simile al nostro.
    Come Movimento per la Dignità della Docenza
    Universitaria terremo fede, ovviamente, a quanto
    abbiamo già scritto alla CRUI e a tutto il
    Movimento: se la CRUI confermerà la convocazione
    nei termini iniziali andremo all’incontro e ci
    comporteremo esattamente nei termini di che
    abbiamo indicato nella comunicazione già fatta.
    Un caro saluto,
    Carlo Ferraro”

  3. Giuseppe De Nicolao says:

    Ma come è successo che Manfredi si sia infilato in questo vicolo cieco? Chi gliel’ha fatto fare? I colleghi Rettori? Vale la pena di rileggere l’intervista al Mattino di Lucio D’Alessandro, vicepresidente della CRUI, che riproduciamo qui sotto per comodità. In tutto il testo, si parla sempre di “decisione di Gaetano Manfredi”, “mossa di Manfredi”, “scelta di Manfredi”. Quest’ultima espressione appare in un virgolettato di D’Alessandro. Se la scelta fosse stata condivisa, sarebbe stato logico che il vice facesse almeno qualche cenno alla sua natura collegiale. Piuttosto, D’Alessandro menziona “alcuni stimoli pervenuti in queste settimane” che Manfredi avrebbe “fatto suoi”. Pervenuti da dove? Ecco quanto si sente dire in giro: il presidente della CRUI, fratello di un deputato filorenziano e condizionato da ambizioni di carriera post-rettorale, ha esasperato oltre ogni limite il tradizionale collateralismo filogovernativo della CRUI, la cui autonomia nei confronti del MIUR è ai minimi storici. Un altro tassello del puzzle arriva dalla voce che le “vie brevi” avrebbero avuto luogo tra Fedeli e Manfredi in un contesto conviviale. Insomma, quella che si è rivelata una missione suicida nascerebbe da un input della Ministra a cui Manfredi non si sentiva di dire di no. Rimane una domanda: gli altri rettori sono soddisfatti del risultato e, più in generale, di una CRUI ridotta a malandata ruota di scorta del PD?


    • Giorgio Pastore says:

      Tra voci e ipotesi io non trascurerei la possibilità di un input ministeriale. Un direttore generale del MIUR ex-presidente della CRUI potrebbe facilmente offrire spunto per illazioni ai soliti malpensanti…

    • Giorgio Pastore says:

      Certo che, al di là dell’ iniziativa lunare della CRUI, leggere di un rettore che parla di vuoto normativo nel caso di sciopero nella Pubblica Amministrazione non depone a favore della sua autorevolezza sulla questione. Un minimo di conoscenza delle leggi della Repubblica rilevanti per l’ Università dovrebbe essere il minimo sindacale per chi è il rappresentante legale di un ateneo. Peccato che i nostri giornalisti non sappiano porre la “seconda domanda” e spesso neanche la prima.

  4. Sergio Brasini says:

    Giovedì 21 settembre si è svolta l’Assemblea della CRUI, ma naturalmente il resoconto sintetico non è ancora presente nell’apposita sezione del sito:

    https://www.crui.it/resoconti-assemblea.html

    Avranno discusso in quell’occasione i Rettori dell’iniziativa “improvvida, inopportuna, intempestiva e lunare” di Gaetano Manfredi? Qualcuno di loro troverà la forza nei prossimi giorni di “smarcarsi” dal collega Presidente oppure la consegna del silenzio avrà la meglio?

  5. Sergio Brasini says:

    Più esilarante di uno sketch di Corrado Guzzanti è la lettura delle presunte motivazioni del Presidente della CRUI – secondo due colleghi Rettori di Atenei napoletani – in un articolo pubblicato oggi dal Mattino con il titolo “Sciopero atenei, 25 sindacati contro Manfredi”:

    I pro Manfredi, tra cui i rettori di Suor Orsola Benincasa e Parthenope, d’Alessandro e Carotenuto, in questi giorni hanno però cercato di motivare la mossa del rettore della Federico II che a loro dire avrebbe cercato di allargare la platea dei partecipanti alla protesta, ad oggi arrivata a circa il 20% di adesioni, frenata dalle regole poco chiare dello sciopero.

    L’intero articolo è consultabile al link:

    https://docentipreoccupatisite.wordpress.com/2017/09/23/sciopero-atenei-25-sindacati-contro-manfredi/

    • Giuseppe De Nicolao says:

      C’è del vero: se Manfredi mandava la sua convocazione un paio di settimane fa, lo sciopero poteva puntare al 50% di adesioni.

  6. Giuseppe De Nicolao says:


    Bocciati i rettori che vogliono regolare lo sciopero. Articolo di Roberto Ciccarelli sul Manifesto
    I novemila docenti che bloccheranno gli esami universitari fino al 31 ottobre hanno risposto picche alla convocazione da parte dei rettori della Crui della riunione del 5 ottobre per regolare il loro diritto di sciopero.In quattro comunicazioni diverse il movimento «per la dignità della docenza», i ricercatori della Rete 29 aprile, i professori associati del Conpass e il Comitato nazionale universitario (Cnu) si sono opposti a un tentativo disordinato di influire su uno sciopero in corso – evento rarissimo nella storia della docenza universitaria italiana. I prof non riconoscono l’autorità della Crui che il 13 settembre scorso si è autoproclamata «datrice di lavoro» dei docenti. L’infortunio dei rettori tradisce la sorpresa rispetto a una protesta che ha preso piede nell’università. L’imbarazzo è anche della Ministra Valeria Fedeli tirata in ballo dall’improbabile convocazione dei rettori, effettuata «per le vie brevi» (lo sbrigativo burocratese è contenuto nella loro lettera). La ministra si è lasciata trascinare in un vicolo cieco. Eppure aveva promesso di intervenire «al più presto». «Un blocco così lungo è ingiusto in sé e non valorizza una scelta importante del Paese di tornare a investire seriamente sul percorso formativo. Impegni tutto da verificare sul «sentiero stretto» del governo. In agenda ci sono solo i fondi per la decontribuzione alle imprese che assuneranno «giovani» a cavallo dei 29 anni per lo spazio di un mattino.
    https://www.cnr.it/rassegnastampa/17-09/170924/72V0JP.tif

  7. Sergio Brasini says:

    Anche USPUR ha deciso di essere presente all’incontro del 5 ottobre convocato da Gaetano Manfredi. Nel testo della lettera di risposta inviata in data 23 settembre dal Segretario nazionale Maurizio Masi è scritto che USPUR

    “[…] ritiene che la CRUI stessa non possa essere considerata datore di lavoro e che non sussista un rapporto di subordinazione da parte dei Professori Universitari rispetto alla CRUI. In merito alla convocazione chiede che l’ODG preveda anche la discussione delle ragioni dello sciopero e non solo della regolamentazione dello stesso”.

    Il testo integrale della lettera è consultabile al link:

    https://docentipreoccupatisite.wordpress.com/2017/09/25/lettera-di-risposta-delluspur-a-gaetano-manfredi-in-merito-alla-convocazione-dellincontro-del-5-ottobre-p-v/

  8. Sergio Brasini says:

    Nella parte finale di una lunghissima intervista pubblicata giovedì 28 settembre dal Mattino di Napoli, Gaetano Manfredi ribadisce che:

    «Io credo che per difendere l’autonomia universitaria bisogna stabilire regole chiare anche quando si proclamano gli scioperi, nell’interesse primario degli studenti. Oggi un codice fatto dagli universitari non c’è, e il rischio che anche certe iniziative finiscano per compromettere l’autonomia accademica cresce ancora di più».

    Il testo integrale dell’intervista può essere consultato al link:

    https://docentipreoccupatisite.wordpress.com/2017/09/28/gaetano-manfredi-nei-concorsi-liberta-di-scelta-ai-prof-sanzioni-a-chi-sbaglia/

    • Giorgio Pastore says:

      Trovo preoccupante al massimo che il presidente della CRUI continui a far finta di non capire che non è la CRUI che può guidare un’ iniziativa di concertazione sulle modalità di sciopero. Evidentemente alla CRUI sono davvero nel mondo della Luna. E così riescono a preoccuparsi dell’ autonomia a senso unico. Dove sta la difesa dell’autonomia da parte della CRUI di fronte alle aberrazioni centraliste dell’ anvur?
      .
      A parte queste considerazioni sul ruolo della CRUI, direi che l’ intervista mostra il solito “rettore medio” rapidamente divenuto assolutamente incapace di rendersi conto del mondo in cui operano tanti suoi colleghi. Sara’ il “fascino discreto della governance”.

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