In una lettera inviata ai Ministri Giannini (MIUR) e Madia (Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione), i Presidenti di tutte le Associazioni scientifiche delle Scienze Giuridiche, riunite nella Casag (Conferenza delle Associazioni giuridiche di area giuridica), esprimono «forti riserve in merito agli aggravi burocratici connessi alla presentazione delle domande per la partecipazione, come commissari e come candidati, alle procedure di Abilitazione Scientifica Nazionale». Inoltre, la Casag «Chiede  alle Autorità in indirizzo di adoperarsi, sin da ora, affinché siano ridotti gli oneri informativi attualmente previsti a carico dei partecipanti e che gli accertamenti in merito alla correttezza e completezza dei dati curricolari e della produzione scientifica siano effettuati dalle sedi amministrative preposte, in conformità ai principi che  reggono i rapporti tra cittadini e pubbliche amministrazioni».

Per saperne di più sulla paradossale vicenda delle “copie anastatiche”:

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CONFERENZA DELLE ASSOCIAZIONI SCIENTIFICHE DI AREA GIURIDICA (CASAG)

 

Sen. Prof. ssa Stefania Giannini
Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Viale Trastevere, 76/A – 0153 Roma

stefania.giannini@senato.it

On. Marianna Madia

Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione

Corso Vittorio emanuele II, 116 – 00186 Roma

protocollo_dfp@mailbox.governo.it

Cons. Silvia Paparo

Presidenza del Consiglio dei ministri

Dipartimento della Funzione pubblica

Ufficio per la semplificazione e la sburocratizzazione

ufficiosemplificazione@funzionepubblica.it

Prof. Andrea Graziosi
Presidente Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario via Ippolito Nievo, 35 – 00153 Roma andrea.graziosi@anvur.org

andrea.graziosi@unina.it

Prof. Andrea Lenzi
Presidente Consiglio Universitario Nazionale
Roma via Carcani, 61 – 00153

andrea.lenzi@uniroma1.it

Prof. ssa Carla Barbati

Vice Presidente Consiglio Universitario nazionale e

Coordinatore area 12, CUN

via Carcani, 61 – 00153

cbarbati@tsc4.com

 

 

La Comunità disciplinare delle Scienze Giuridiche desidera unitariamente rappresentare tramite i Presidenti di tutte le Associazioni scientifiche, riunite nella Casag (Conferenza delle Associazioni giuridiche di area giuridica),  forti riserve in merito agli aggravi burocratici connessi alla presentazione delle domande per la partecipazione, come commissari e come candidati, alle procedure di Abilitazione Scientifica Nazionale.

Chiede  alle Autorità in indirizzo di adoperarsi, sin da ora, affinché siano ridotti gli oneri informativi attualmente previsti a carico dei partecipanti e che gli accertamenti in merito alla correttezza e completezza dei dati curricolari e della produzione scientifica siano effettuati dalle sedi amministrative preposte, in conformità ai principi che  reggono i rapporti tra cittadini e pubbliche amministrazioni, dando fondamento e contenuto alle politiche di semplificazione amministrativa perseguite nel nostro ordinamento, tanto più quando le informazioni richieste corrispondono a dati già in possesso dell’Amministrazione e da questa validati al momento dell’inserimento dei dati stessi da parte dei docenti all’interno degli archivi istituzionali dedicati, quali, ad esempio, il sistema Iris.

 

Roma, 29 agosto 2016

 

(Il Presidente)

Prof. Maurizio Ricci

 

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4 Commenti

  1. “principi che reggono i rapporti tra cittadini e pubbliche amministrazioni, dando fondamento e contenuto alle politiche di semplificazione amministrativa perseguite nel nostro ordinamento, tanto più quando le informazioni richieste…”

    La trasgressione, la non osservanza di questi principi vanno avanti da anni, peggiorando senza soluzione di continuità. Dove erano i giuristi, se gli altri invece se ne rendavano conto?

  2. abbiamo capito che si devono ‘sistemare’ delle persone e subito…
    Ma con un sussulto d’orgoglio non si potrebbe fermare questa giostra?

    Non riesco a capire l’ironia di molti: si tratta di qualcosa di importante, che trascende i singoli, persino mille storie individuali di persone che hanno creduto nel lavoro e nella sostanziale buona fede dei maestri.

    • Perché il “sussulto d’orgoglio” non si è manifestato per la VQR ultima?
      Evidentemente quest’orgoglio non c’è, è oramai non resta che evidenziare i lati grotteschi e vessatori delle procedure . Che queste riguardino e condizionino vite umane, tutti lo sappiamo. Come ogni dispositivo sociale. E quindi, cosa si fa? Chi dovrebbe sussultare e come, in concreto, se nemmeno il momento del boicottagggio della vqr è stato colto? Scommetto che nel loro intimo, molti sussultano, anzi nei corridoi , con amici e colleghi, non fanno che sussultare, ma di orrore. Dopodiché si vanno a studiare le procedure asn e presentano la proprio domanda, nei limiti della comprensione e della fattibilitá.

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