Per una volta siamo lieti di constatare che un articolo pubblicato da ROARS – con il quale Paolo Liverani aveva stigmatizzato le conseguenze aberranti recate dall’aver previsto che i candidati all’ASN 2021-23 potessero produrre pubblicazioni redatte in lingue diverse dall’italiano e/o dall’inglese solo allegando, a pena di mancata valutazione, la traduzione giurata della pubblicazione in unico file – HA FUNZIONATO. Con Decreto Direttoriale n. 589 del 5 marzo 2021 a firma della direttrice Generale del MUR dott.ssa Marcella Gargano si conviene che sia “eccessivamente gravosa, per gli aspiranti candidati, la traduzione giurata di pubblicazioni”. Ne discende l’annullamento di tale requisito, come risulta dal testo del decreto che riproduciamo in calce. Grande il disappunto delle associazioni degli iscritti agli albi dei traduttori dei tribunali italiani.

DD n. 589 del 05.03.2021

 

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7 Commenti

  1. Gentilissimi, vorrei segnalare che la rettifica arrivata dal Ministero in realtà è dovuta alla tempestiva segnalazione del CUN, che ha interloquito con la Dott.ssa Gargano qualche ora dopo la pubblicazione dell’assurdo decreto ASN: lo stesso Professor Liverani, ad esempio, aveva ricevuto la comunicazione dell’avvenuto “misfatto” proprio dai rappresentanti CUN di Area 10, subito dopo la pubblicaizone del decreto. Ma l’importante, al di là di tutto, è avere eliminato quella norma.

  2. Quel che è ancora più importante sottolineare, di là dalle molteplici levate di scudi e dal corale rallegramento per la pronta marcia indietro del MUR, è l’auspicio che la presenza del requisito della traduzione giurata scompaia per sempre dai bandi delle procedure riguardanti le valutazioni comparative locali, che pure qualche ateneo in passato ha ritenuto di avallare. Voci giunte in redazione hanno infatti riportato che la “escogitazione” di questo requisito sia verosimilmente da rinvenirsi in qualche bando locale del recente passato, e che da lì il requisito sia stato mutuato dal decreto ministeriale che oggi è stato saggiamente emendato. Era già evidente, ma dopo questo spiacevole questo precedente sarà a tutti chiaro che qualsiasi ateneo che reiterasse il requisito in un bando per una valutazione comparativa locale (a qualsiasi livello) andrebbe incontro, con colpa grave, a sicura censura di illegittimità da parte della giustizia amministrativa.

  3. Il modo in cui viene condotta l’asn è scandaloso. Persone fermate per non essere di impiccio ad altri. Persone fermate per antipatie personali. Altri che si giovano di quelle antipatie. Cosa mai è l’accademia se non un covo di vipere?

  4. Il fatto che venga mantenuta dovrebbe far riflettere. Anonimi, nascosti dietro i nomi dei commissari, alcuni hanno fatto e disfatto nell’ombra, donando e sottraendo posti. Che soddisfazione ci sarà a far il male? Io non lo so e non voglio scoprirlo.

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