Perchè il MIUR sorteggia le commissioni alla spicciolata violando il regolamento delle abilitazioni? Il Comitato tecnico nominato dal MIUR aveva previsto una regola “anti-brogli” per prevenire sorteggi pilotati. Perché è stata disattesa? Perchè i sorteggi pubblici vengono annunciati con meno di 24 ore di anticipo? Cerchiamo di dare qualche risposta.

Nell’antica Atene, 2500 anni fa, i fautori della democrazia radicale sostennero un sistema di reclutamento dei magistrati basato sul sorteggio. Perché? I padri della democrazia, a partire da Clistene, erano consapevoli del fatto che la designazione per via elettorale avrebbe potuto risentire degli interessi di consorterie e gruppi organizzati. Il sorteggio, da questo punto di vista, era considerato come una garanzia di imparzialità; inoltre, in tal modo si assicurava la potenziale partecipazione di tutti gli aventi diritto alle cariche cittadine. Un sistema, quello della selezione per sorteggio, che divenne presto un simbolo della democrazia, tanto che i suoi oppositori si connotavano come strenui fautori dell’elezione, ancor meglio se condotta sulla base di requisiti minimi, magari di natura censitaria. Comunque sia, gli ateniesi elaborarono meccanismi complessi per assicurare una corretta procedura di sorteggio e rendere difficili, se non impossibili, eventuali brogli. In età ellenistica, si cominciò a fare ricorso a vere e proprie “macchine” per il sorteggio, note come kleroteria, pensate per assicurare, fra l’altro, la trasparenza delle procedure.

 

Da quando nel nostro Paese si è affermata l’idea che ogni procedura concorsuale possa essere inquinata da interessi di cordata, se non peggio, si è passati a designare le commissioni di concorso componendole in prevalenza di membri sorteggiati. Anche le commissioni dell’Abilitazione scientifica nazionale saranno sorteggiate. Come nell’antica Atene la trasparenza e la verificabilità del sorteggio sono fondamentali per garantire la credibilità dell’intera procedura, tanto più che la macchina utilizzata per il sorteggio (un calcolatore) potrebbe facilmente consentire manipolazioni dei sorteggi in assenza di adeguata pubblicità e di regole rigide che governino le estrazioni.

Regole che sono effettivamente state previste, ma a quanto pare vengono disattese.

Un caveat anche relativamente alla pubblicità dell’estrazione: se il momento dell’estrazione è indicato con anticipo insufficiente, nessuno potrà essere presente nel momento in cui vengono estratte le sequenze numeriche. Il punto è determinante: il modo più ovvio per alterare un sorteggio non è intervenire sul codice del programma o sul seme usato per la generazione dei numeri, ma – molto più semplicemente – ripetere l’estrazione finché esca una sequenza numerica gradita.

E’ proprio per questo motivo che la commissione preposta ha previsto un sorteggio unico che, preannunciato con congruo anticipo, avrebbe consentito un’estrazione pubblica.

Che tale regola sia stata violata è un fatto grave, frutto di una scelta irresponsabile che mette di per sé a rischio la credibilità dell’intera procedura.

Pertanto sarebbe opportuno che fossero resi pubblici i verbali delle estrazioni già avvenute, sempre che si sia avuta l’accortezza di redigerli: in tali condizioni non è superfluo conoscere chi sia stato presente nelle stanze di P.zzle Kennedy al momento delle estrazioni.

1. Sorteggio delle commissioni: le regole

Il sorteggio delle commissioni per l’abilitazione nazionale è regolamentato dal  comma 6 dell’art. 7 del DPR/2011:

Il sorteggio avviene tramite procedure informatizzate, preventivamente validate da un Comitato tecnico composto da non piu’ di cinque membri, che opera a titolo gratuito ed e’ nominato con decreto del Ministro, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

DPR 14 settembre 2011 , n. 222

Il Comitato tecnico, nominato con il D.M. 12 giugno 2012, n. 158 era composto dai seguenti membri: Prof. Paolo Rossi,  Prof.ssa Alessandra Petrucci, Prof. Giulio Vesperini, Dott. Emanuele Fidora, Dott. Fabrizio Pedranzini.

Come si può desumere dai decreti di nomina delle commissioni (vedi per esempio i Decreti Direttoriali n. 305, n. 312 e n. 313), nel corso delle riunioni del Comitato tecnico del 21 e 26 giugno 2012 “è stata effettuata la validazione delle menzionate procedure informatiche”.

Da questo punto in poi, le informazioni sono meno certe. Sulla pagina principale dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, sotto la voce “Commissioni” è presente il link “procedure di sorteggio” attraverso il quale si è condotti al seguente testo:

Procedura di sorteggio

Le modalità di sorteggio delle commissioni per l’abilitazione scientifica nazionale, ai sensi del DPR n. 222 del 2011, sono illustrate nella nota allegata.

La nota è un file pdf intitolato “Modalità di sorteggio delle commissioni per l’abilitazione scientifica nazionale ai sensi del DPR n. 222 del 2011” privo di autori, data e numero di protocollo. Esaminando le proprietà del file, la data di creazione risulta essere il 29 ottobre 2012. Il documento, di natura tecnica, spiega in modo dettagliato la procedura per sorteggiare le commissioni. Appare plausibile che il contenuto del documento sia attribuibile al Comitato tecnico e che in base ad esso sia stata sviluppata una procedura informatizzata successivamente validata dal Comitato stesso.

2. La regola “anti-brogli”

Pur lasciando da parte la descrizione, piuttosto macchinosa, delle procedure di sorteggio, vale la pena di soffermarsi sulla chiave di volta del sistema. Supponendo, per esempio, che si debbano sorteggiare i quattro commissari italiani all’interno di una lista di 28 nomi, la selezione dei commissari si basa su una chiave numerica ottenuta rimescolando in modo casuale i numeri da 1 a 28. Se lo si dovesse fare a mano, basterebbe prendere i primi 28 numeri della tombola, metterli nel sacchetto ed estrarli uno alla volta, scrivendo su un foglio la sequenza così ottenuta:

11, 14, 1, 5 , …

Dato che i commissari sorteggiabili vengono elencati in ordine alfabetico, ciascun numero della sequenza numerica (una vera e propria “chiave” del sorteggio concorsuale) può essere associato ad un nominativo. A qualcuno potrà sembrare che possano bastare solo i primi quattro numeri dato che i commissari italiani da selezionare sono solo quattro. In realtà, nel corso della procedura è possibile che alcuni dei numeri corrispondano a commissari non selezionabili perché appartenenti alla sede di un commissario già selezionato oppure perché non appartenenti ad un SSD che deve avere almeno un rappresentante nella commissione. La procedura richiede l’estrazione di una lista numerica di lunghezza uguale all’elenco dei sorteggiabili, proprio per poter fronteggiare il peggior caso possibile, ovvero quello in cui sia necessario scorrere l’intera lista dei sorteggiabili.

Alla luce del DPR 222, che parla di procedure informatizzate, tale estrazione dovrebbe essere affidata ad un programma informatico. Vale la pena di notare che la nota tecnica è molto precisa su un aspetto che ha l’indubbio pregio di rimuovere il pericolo di sorteggi pilotati. Infatti, il punto 4 della nota tecnica precisa che:

La sequenza è unica per tutte le commissioni onde garantire
la massima sicurezza e semplicità della procedura.

Perché l’uso di un’unica sequenza mette al riparo dai sorteggi pilotati? La ragione è semplice. Se anche venisse pilotato il sorteggio di un settore concorsuale (per esempio, con un finto sorteggio), tutti gli altri settori concorsuali dovrebbero usare la  stessa chiave (la sequenza numerica) cosicché la scelta dei relativi commissari risulterebbe fissata e non pilotabile. Insomma, se la sequenza è unica, non è possibile pilotare più di una commissione. Basta imporre al sorteggiatore la pubblicazione dell’intera sequenza numerica: sulla base degli elenchi dei sorteggiabili, chiunque può controllare la correttezza delle operazioni.

Cosa possiamo concludere? La Commissione tecnica, molto opportunamente, ha introdotto la regola dell’unicità della sequenza che funge da regola “anti-brogli”.

3. Sorteggi a sorpresa

Apparentemente, le procedure di sorteggio costituivano uno dei pochi aspetti robusti della procedura di abilitazione, già piagata da innumerevoli ambiguità, errori e irregolarità sul versante degli indicatori bibliometrici.

Da molti punti di vista, il sorteggio delle sedi presso cui si svolgeranno i lavori delle commissioni dei diversi settori concorsuali poteva fungere da prova generale del sorteggio delle commissioni. Infatti, la procedura e i problemi appaiono assai simili. Il sorteggio si è svolto il 20 luglio ed i risultati sono disponibili sul sito dell’ASN. È interessante notare che sul sito è disponibile anche “La documentazione della sessione di sorteggio” del 20 luglio 2012, con la descrizione dettagliata delle sequenze numeriche (le “chiavi”) e degli abbinamenti. Alla luce di questo precedente, era lecito attendersi che le commissioni sarebbero state sorteggiate tutte insieme seguendo le regole della nota tecnica e pubblicando le due chiavi (quella dei commissari italiani e quella dei commissari OCSE) in modo da consentire a tutti di verificare la correttezza della procedura. Ma le cose stanno andando diversamente.

A sorpresa, pochi giorni fa il MIUR comincia  a sorteggiare “alla spicciolata”. Il 29 ottobre dopo le 19:30 (orario desumibile dalle proprietà del file pdf che riporta il decreto) viene pubblicato sul sito dell’Abilitazione Scientifica Nazionale il Decreto Direttoriale n. 303 che, oltre a riportare la lista dei “commissari nazionali” sorteggiabili, preannuncia che il sorteggio della commissione del settore concorsuale 14/A1 (Filosofia Politica) avverà

in forma pubblica in data 30 ottobre 2012, alle ore 17, presso la sede del MIUR di P.zza Kennedy, n. 20, Roma (II piano, stanza n. 31)

Inutile dire che un preavviso così ridotto (meno di 24 ore) rende difficile, se non del tutto impossibile, che gli interessati possano presenziare al sorteggio. A valle del sorteggio, non viene pubblicata la sequenza numerica completa (la chiave), ma è reso disponibile il solo Decreto Direttoriale n. 305 di nomina con i nomi dei quattro commissari italiani e del quinto commissario OCSE. Dato che i nomi dei commissari italiani non seguono l’ordine alfabetico, si ritiene che siano riportati secondo l’ordine di sorteggio.

Una curiosità: nel Decreto Direttoriale n. 303 è riportata la lista degli aspiranti commissari italiani, ma non quella degli aspiranti commissari OCSE, per i quali viene citata

la nota del Direttore dell’ANVUR [Roberto Torrini] n. 1901 del 30 ottobre 2012, con la quale è stata comunicata la lista di studiosi ed esperti in servizio presso università di Paesi aderenti all’OCSE diversi dall’Italia […] approvata con delibera del Presidente dell’ANVUR n. 9 del 26 ottobre 2012

(file pdf creato in data 29/10/12 alle 15:15)

Da notare che le delibere ANVUR hanno due numerazioni parallele e che la maggioranza di esse non è reperibile sul sito dell’agenzia. Infatti, la sezione apposita riporta le  delibere 50, 55, 58, 63, 64 a cui si aggiungono due “delibere del presidente”:

Delibera Presidente 9/2012 Lista dei commissari in servizio presso Università di Paesi aderenti all’OCSE – settore concorsuale 14/A1
Delibera Presidente 11/2012 Lista dei commissari in servizio presso Università di Paesi aderenti all’OCSE – settori concorsuali 02/A2 e 13/A3

Siamo in presenza di due numerazioni parallele in quanto le delibere 9 e 11 “del Presidente” sono posteriori alle altre delibere presenti sul sito, i cui numeri vanno dal 50 al 64.

Torniamo ai sorteggi a sorpresa. La storia si ripete per i settori concorsuali 02/A2 (Fisica teorica delle interazioni fondamentali) e 13/A3 (Scienza delle finanze): dopo le 22:19 del 30 ottobre vengono pubblicati i Decreti Direttoriali n. 306 e n. 307 del 30 ottobre 2012 che preannunciano il sorteggio delle commissioni di questi due settori concorsuali alle 17:00 del 31 ottobre. Anche in questo caso, a valle dei sorteggi, sono resi disponibili i Decreti Direttoriali di nomina n. 313 e n. 312  per i settori concorsuali 02/A2 e 13/A3, senza però fornire informazioni sulle sequenze numeriche utilizzate nel sorteggio. Di nuovo, un preavviso estremamente breve che rende difficile agli interessati recarsi sul posto per presenziare al sorteggio.

Per quanto riguarda gli aspiranti commissari OCSE, i Decreti Direttoriali n. 306 e n. 307 non riportano le liste ma di nuovo citano “la nota del Direttore dell’ANVUR [Roberto Torrini] n. 1901 del 30 ottobre 2012, con la quale è stata comunicata la lista di studiosi ed esperti in servizio presso università di Paesi aderenti all’OCSE diversi dall’Italia […] approvata con delibera del Presidente dell’ANVUR n. 11 del 30 ottobre 2012″. La data di creazione (coincidente con la data di ultima modifica) del file pdf della delibera del Presidente dell’ANVUR n. 11 risulta essere il  31/10/2012 alle 14:59, ovvero posteriore ai Decreti Direttoriali n. 306 e n. 307 del 30/10/2012 che la citano e i cui file pdf risultano modificati per l’ultima volta il 30/10/2012 alle 22:20 e  22:19, rispettivamente.

Ancor peggio: il Decreto Direttoriale di nomina n. 313 specifica che la Delibera del Presidente dell’ANVUR n. 11 è stata rettificata dalla nota n. 1934 [sic] del Presidente dell’ANVUR del 31 ottobre 2012. A questo punto è lecito domandarsi se la Delibera del Presidente dell’ANVUR n. 11 presente sul sito dell’ANVUR sia quella originale o quella rettificata. Nel primo caso vorremmo conoscere la lista definitiva dei commissari OCSE sorteggiabili, mentre nel secondo caso vorremmo conoscere la lista orginale e sapere perché è stata modificata all’ultimo minuto.

Mentre i pdf dei decreti direttoriali del MIUR sono scansioni del foglio firmato dal Direttore Generale Daniele Livon, i file pdf delle delibere ANVUR non riportano scansioni delle firme e sono generati direttamente dal documento elettronico. È chiaro che le date dei file pdf non sono risolutive e che bisognerebbe avere accesso ai documenti protocollati. Tuttavia, l’accavallarsi delle date di creazione dei documenti appare un sintomo dell’affanno con cui vengono svolte le operazioni.

Cosa sta accadendo?

 

4. È stata violata la regola “anti-brogli?”

Rimandiamo alla parte finale di questo articolo la discussione dei possibili  motivi che spiegano la decisione di procedere ad un sorteggio “alla spicciolata”. Per prima cosa, ci domandiamo se questo modo di procedere sia compatibile con il DPR 222/2011 che impone di attenersi alla procedura validata da parte del Comitato tecnico.

Il punto cruciale, più che la cadenza temporale, appare essere il rispetto della regola “anti-brogli”, ovvero l’uso di un’unica sequenza numerica che funge da chiave. Infatti, se le liste dei commissari  sorteggiabili non sono più modificabili (per esempio, non è consentito il ritiro delle candidature), avere fissato la sequenza numerica determina univocamente la formazione delle commissioni, impedendo ogni forma di pilotaggio, anche se l’operazione materiale di selezione dei commissari dovesse avvenire a distanza di qualche giorno o settimana.

La procedura corretta avrebbe imposto di effettuare, previo un congruo preavviso,  il sorteggio pubblico di una sequenza numerica di lunghezza almeno pari alla numerosità della più lunga lista di commissari sorteggiabili. Una volta pubblicata la sequenza numerica (a tutti gli effetti una vera e propria “chiave” del sorteggio), chiunque avrebbe potuto controllare la correttezza delle commissioni nominate. Infatti, sarebbe bastato applicare all’elenco dei sorteggiabili le operazioni descritte nella nota tecnica.

Un primo indizio che le cose siano andate diversamente è l’osservazione che nei decreti MIUR si usa la parola “sorteggio” con riferimento a ciascuna delle commissioni. Per dissipare ogni dubbio, di seguito esamineremo i risultati dei primi tre sorteggi per verificare se sia stata usata un’unica chiave (sorteggiata nella prima seduta del 30 ottobre) oppure se siamo in presenza di chiavi multiple, il cui uso viola la regola “anti-brogli” vanficandone gli intenti.

Nella seguente tabella riportiamo gli elenchi dei commissari sorteggiabili insieme ai nominativi di quelli sorteggiati. Il confronto che ci accingiamo a fare potrebbe essere relativamente complesso nel caso di settori concorsuali che includono più SSD al loro interno perché ciò comporta regole di sorteggio più articolate (rimandiamo alla nota tecnica chi fosse interessato a questi dettagli). Fortunatamente, ci troviamo di fronte a due settori concorsuali (14/A1 e 13/A3) che contengono un solo SSD ciascuno (SPS/01 e SECS-P/03, rispettivamente). Invece, il settore concorsuale FIS/02 contiene tre SSD (FIS/02, FIS/04 e FIS/08), di cui il primo (FIS/02) è rappresentato da 24 sorteggiabili su 28, mentre il terzo (FIS/08 Didattica e storica della fisica) non è rappresentato tra i commissari sorteggiabili. La procedura di sorteggio impone che il secondo estratto appartenga al secondo SSD in termini di numerosità tra i sorteggiabili e questa condizione è soddisfatta (Emanuele Pace appartiene a FIS/04).

Dall’esame della tabella risulta evidente che sono state usate due chiavi diverse. Una prima chiave è stata usata solo per il settore concorsuale 14/A1, mentre la seconda chiave è condivisa dai settori FIS/02 e 13/A3, entrambi sorteggiati il 31 ottobre 2012.

Sorgono spontanee alcune domande.

  1. Perché il MIUR ha gettato alle ortiche la regola “anti-brogli” senza averne alcuna necessità? Infatti, anche se si volevano accelerare i decreti di nomina, sarebbe bastato sorteggiare una volta per tutte la chiave unica ed utilizzarla per formare tutte le commissioni mano a mano che diventavano definitive le liste dei sorteggiabili.
  2. Perché non è stato seguito l’esempio del sorteggio delle sedi delle commissioni per il quale sono state pubblicate tutte le chiavi numeriche? Il sorteggio delle commissioni è questione assai più critica e non si vede perché si debba lasciare alle indagini di ROARS verificare quante e quali chiavi vengono usate.
  3. Cosa succederà nei prossimi sorteggi? Tornerà la chiave del 30 ottobre, quella del 31 oppure assisteremo ad una raffica di chiavi sempre diverse, in aperta contraddizione con il dettato del DPR 222/2011 e della nota della Commissione tecnica?

 5. Sorteggi fai-da-te: perché?

Il fatto che solo per alcuni settori si siano svolti i sorteggi anteriormente al primo di novembre ha contribuito a creare un nuovo caso di disparità di trattamento. Il primo di novembre è infatti la data in cui i professori universitari vengono collocati a riposo per raggiunti limiti di età. Durante la sua audizione al CUN del 23 ottobre scorso, il Presidente dell’ANVUR ha dichiarato che i candidati commissari che vanno in pensione il 1° novembre saranno esclusi dalle liste di sorteggio. Invece, i pensionandi appartenenti ai tre settori le cui commissioni sono già state nominate sono risultati validamente sorteggiabili.

Così non sarà per tutti i pensionandi degli altri settori concorsuali, che verranno depennati dalle liste dei sorteggiabili e non potranno più far parte delle commissioni. L’ennesimo pasticcio.

Coincidenza o meno, esistevano dei pensionandi tra i commissari sorteggiabili di tutti e tre i settori concorsuali oggetto dell’accelerazione: Serra (14/A1), Pacati (02/A2), Artoni (13/A3). Anche se non sono stati sorteggiati, la presenza dei pensionandi ha influenzato il risultato in due casi su tre. Nel caso di 13/A3, ritardando di un solo giorno il sorteggio, Artoni sarebbe stato depennando facendo scivolare di una posizione tutti i colleghi dalla terza posizione in avanti. In tal caso, tra i commissari designati dall’estrazione della chiave 10-19-16-12 avremmo avuto Fiorentini (ex 11 che diventa 10), Panella (ex 20 che diventa 19), Marchese, (ex 17 che diventa 16), ma non Franzoni (ex 13 che diventa 12) perché incompatibile in quanto dello stesso ateneo bolognese di Fiorentini. Per 02/A2, se il sorteggio della chiave 10-19-16-12 fosse stato eseguito dal primo novembre in poi, Pacati sarebbe stato depennato ed il numero 19 della lista sarebbe diventato Parisi, che sarebbe entrato in commissione.  Il rappresentante di FIS/04 (che non siamo in grado di individuare perché non è disponibile la chiave completa) avrebbe preso il posto di Lerda (che come numero 12 occupava l’ultimo posto della lista).

Non c’è scampo: se aver anticipato i sorteggi è irregolare, gli aspiranti commissari dei settori 14/A1, 02/A2 e 13/A3 che sono stati esclusi a causa della presenza dei pensionandi nella lista, hanno tutte le ragioni per ricorrere. Viceversa, se l’anticipo era lecito, la composizione delle commissioni verrebbe a dipendere dall’ordine con cui l’ANVUR ha completato l’esame delle domande degli aspiranti commissari. Perché la chance concessa ai pensionandi di 14/A1, 02/A2 e 13/A3 dovrebbe essere negata ai pensionandi di tutti gli altri settori concorsuali? Altri ricorsi in vista?

Perché si è deciso di ignorare le regole rinunciando al sorteggio unico? La domanda va ribadita visto che tale scelta potrebbe rivelarsi estremamente dannosa per le Abilitazioni scientifiche nazionali: si è favorito un clima di sospetto sulla regolarità delle procedure, rafforzato dal brevissimo anticipo delle convocazioni che, proprio per questo, a malapena possono  considerarsi pubbliche. Si è minata la verificabilità delle estrazioni, in spregio alla Commissione tecnica che aveva validato procedure solide e che, a sua insaputa, le vede disattese. Infine, si è creata una situazione di disparità di trattamento fra settori concorsuali. Perché tutto ciò?

E’ evidente che è stata impressa un’accelerazione delle procedure in modo da giungere il più rapidamente possibile alla nomina delle prime commissioni. Commissioni che però non potranno cominciare a operare prima del 20 novembre, data di chiusura del bando, e che anzi – se si seguisse la prassi corretta – non potranno cominciare a operare prima della scadenza dei termini per la ricusazione (il 20 dicembre). Perché dunque tanta fretta? Si potrebbe pensare a un messaggio. Un messaggio ai potenziali elettori: “vedete? Le Abilitazioni stanno partendo“.

O forse un messaggio al TAR Lazio, secondo la politica del fatto compiuto: le Abilitazioni sono partite, già ci sono alcune commissioni, chi ora dovesse fermare le procedure frustrerebbe le giuste aspettative di tanti candidati. Quindi, per l’amor del Cielo, che tutto vada avanti.

A noi pare che questa  forzatura possa produrre l’effetto contrario e fornire l’ennesima conferma che le procedure messe in atto non reggono e che dovrebbero essere profondamente ripensate prima di crollare sotto il peso dei ricorsi già in atto e di quelli che verranno.

Send to Kindle

57 Commenti

  1. No Thor,
    il problema non è che si ritirano PRIMA del sorteggio, ma piuttosto che si ritirano (o comunque scompaiono) DOPO il sorteggio! Immagina che il primo numero della quaterna sia, diciamo, il 7, ma io (che sono candidato NON sorteggiato in posizione da 1 a 6) non voglio quel commissario….basta che mi ritiri ed il posto lo avrà l’8avo. Messa così è un giochetto casalingo, ma se altre persone sono d’accordo cone me faccio diventare commissario anche il 9no, il 10mo e così via. E nell’ipotesi che ci sia una cordata di aspiranti commissari che si siano accordati perchè la commissione sia composta da certe persone e non da altre… si sfila qua e là ed il gioco è fatto!
    E poi ripeto: pensionamento e qualificazioni non erano stati valutati già prima? NON SI DEVE POTER TOCCARE LA LISTA DOPO IL SORTEGGIO! Men che mai accettare ritiri inspiegabili di aspiranti non estratti, che appunto perchè non estratti non si vede perchè si ritirino!

    • Quello che dici è molto grave. Non mi ero accorto di ritocchi del genere sugli elenchi dei sorteggiabili italiani. Sugli stranieri effettivamente hanno fatto di tutto e di più. Sarebbe bene raccogliere tutti i casi e in un qualche modo denunciarli. Comunque anche questi sorteggi a puntate sono sospetti.

  2. Io dico che la mia lista PRIMA e DOPO il sorteggio ha una differenza di 15 persone e non perchè (li hanno tolti? si sono tolti? In entrambi i casi gradirei vedere un verbale ed i motivi). Te lo dico solo della mia lista perchè avevo salvato solo quella, ma leggo sopra che Antonio Banfi le ha salvate tutte (dico bene, Antonio Banfi?), il controllo perciò si può fare. Adesso ne ho salvata una di quelle per le quali si farà l’estrazione l’11…vediamo.

    • Il punto chiave è poter documentare che la lista dei sorteggiabili italiani (quella che viene inserita nei decreti direttoriali che annunciano i sorteggi) è stata modificata a sorteggio avvenuto. Abbiamo le prove che ciò sia accaduto? Nel caso dei commissari OCSE è sicuramente accaduto un po’ di tutto e ne abbiamo traccia quanto meno in relazione alle delibere del presidente ANVUR che hanno “corretto” gli ordini alfabetici. Se qualche lettore ha raccolto il materiale necessario ed ha la pazienza di illustrare quanto accaduto, pubblichiamo volentieri il resoconto.

    • Una differenza di 15 persone è molto grande. Sei sicuro? Io sto facendo una lista degli esclusi ma al momento di 25 settori. Se il settore a cui ti riferisci è fra questi posso controllare se il cambio è avvenuto prima o dopo il mio controllo. In ogni caso, se il tuo settore è bibliometrico si può immediatamente verificare gli indicatori dei 15. Se stanno tutti entro 2 mediane c’è qualcosa di strano.

    • fab7 ti faccio la domanda in un altro modo. Se oggi controllo la lista dei candidati con quella dei sorteggiabili del tuo settore (puoi dircelo?) con quella del candidati, entrambe leggibili oggi sul sito ASN, troverò una differenmza di un numero di persone strettamente superiore a 15?

    • 03/B1

      se oggi controlli la lista dei sorteggiabili con quella dei candidati trovi una differenza pari a 15

    • OK fab7, non mi sembra esserci nulla di strano. I candidati sono quelli che, indipendentemente dal colore del semaforo, si sono iscritti entro il 28/8. Il loro CV è in rete e lo possiamo vedere. L’ANVUR ha fatto la verifica e ne ha esclusi 15 (inizialmente erano 49 su 131 ordinari del settore). Io ho registrato questo -15 quasi un mese fa e aggiungo che nessuno di questi 15 dovrebbe superare almeno 2 mediane. Tutto questo senza volere dare giudizi, anzi in tutta sincerità avrebbero tutti e 15 il diritto di essere sorteggiabili in quanto i loro CV sono decorosi. Ma questa è un’altra cosa.

    • Mi fai venire il dubbio di essermi sbagliata lo ammetto. E’ una cosa grave anche questo al lupo al lupo da parte mia e me ne scuso con tutti. Posso solo riflettere su quali sono gli effetti dovuti al clima che avvolge tutta la procedura.

    • Per carità, nessun al lupo al lupo. Senza il nostro occhio attento a ogni cosa l’ANVUR ci avrebbe fatto bere di tutto. Controllare i commissari OCSE è più facile (un solo sorteggiato, liste più piccole) mentre sulla parte italiana la commplessità e ben maggiore e qualcosa di ciò che hai immaginato potrebbe essere successa, magari in modo ancora più subdolo. Volendo siamo un esercito con mezzi tali da controllare ogni piccola mossa dell’ANVUR e non solo.

  3. Il problema è proprio quello che segnala De Nicolao, ovvero la verifica strettissima dei tempi. Un controllo definitivo si può fare solo con il prossimo sorteggio visto che io ho una lista salvata poco prima ed una poco dopo l’estrazione e mi si può dire che ulteriori verifiche sono state fatte nel frattempo. Ma i semafori?????

    • Siamo oltre ogni tempo massimo per le verifiche. La pubblicazione di una lista non dovrebbe più lasciare spazio a modifiche. Il ritiro non dovrebbe essere più ammesso. La rinuncia dovrebbe essere consentita solo ad un nominato e dovrebbe essere seguita da un sorteggio supplettivo lasciando quindi invariata la posizione degli altri nominati. Ho anch’io salvato gli elenchi questa sera, vediamo se ci saranno sorprese.

  4. Candidati che si sfilano prima, candidati che si sfilano dopo, estrazioni multiple e a singhiozzo, attese ad hoc per commissari borderline, pensionamenti graditi ed altri sgraditi, interi settori ghettizati (12), proroghe differenziate …. ma stiamo parlando di libere elezioni in una università del mondo occidentale (più o meno civile e democratico) o di una elezione truffa di una repubblica delle banane?
    Forse allora è vero che meritiamo un trattamento da stregoni?? La pozione ANVUR è la panacea di tutti i mali di cui sopra???

  5. ITALIANI
    10 14 23 19 48 88 91 58 95 22 53 83 90 56 42 85 89 65 8 81 2 57 4 80 94 27 60 16 35 25 68 67 9 40 72 45 78 92 76 44 96 84 30 75 59 77 15 1 7 34 43 47 49 69 97 18 61 71 33 32 29 73 17 24 99 74 5 51 41 52 36 70 62 11 21 55 87 39 66 20 63 82 46 79 37 38 6 26 54 13 12 86 98 50 93 28 3 31 64

    STRANIERI
    3 13 15 4 9 16 23 2 1 7 21 8 20 6 17 18 11 10 14 12 5 19

    se qualcuno mi indicasse la 08D1 …

  6. e se i commissari estratti sono della stessa università si salta a quello successivo?
    esempio
    10 campagnola (politecnico Milano)
    14 ciorra (Camerino)
    19 Del Bo (politecnico di Milano)
    23 Gambardella (2° università di napoli)
    48 Todaro (roma la sapienza)

    quindi campagnola, ciorra, gambardella, todaro

    e nell’Ocse
    3 ortelli

    Giusto?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.