ANVUR ha proposto per commissari e candidati soglie specifiche per ogni settore disciplinare. Tali soglie si allontanano in modo estremamente variabile dalle mediane delle popolazioni di riferimento. E non esiste un pattern riconoscibile sulle modalità con cui sono state definite le soglie. Dal documenti di accompagnamento si capisce che ANVUR ha lavorato avendo sottomano le statistiche di commissari e candidati. A pensare male si fa peccato. Ma procedendo in questo modo sarebbe stato possibile, specialmente per i commissari, agire sulle soglie in modo tale da includere/escludere questo o quello studioso. Anche perché in alcuni settori gli ordinari non sono certo numerosi e una piccola modifica delle soglie significa includere qualcuno ed escludere altri. A che logica risponde, in un settore composto da quattro ordinari, fissare per i commissari una soglia al di sotto della mediana e un’altra pari al +700% rispetto alla mediana? Forse che si voleva fare fuori qualcuno dei quattro? Al di là di questi dettagli, sarebbe stato molto più onesto da parte del MIUR attribuire ad ANVUR, esplicitamente, il compito di produrre l’elenco dei commissari sorteggiabili. Da questo punto di vista, la ASN 2.0 è un salto di qualità notevole nel processo di riforma illiberale dell’università italiana.

Andreotti

Lo scorso luglio ANVUR aveva inviato al CUN per il previsto parere le soglie per l’abilitazione scientifica nazionale. E, secondo un copione consolidato, le ha subito ritrattate, rivedendole in corso d’opera. Siamo ormai assuefatti a questi cucù anvuriani e sono altre quindi le considerazioni che vorremmo fare.

Nel documento di accompagnamento e nei file pdf associati, come sempre, si trova una retorica utile a sviare l’attenzione dei lettori. In questo caso il grande colpo di genio di ANVUR è aver accompagnato le soglie con le statistiche relative a mediane e percentili. Così che tutti si sono ovviamente messi a disquisire sulle ragionevolezza di aver ancora una volta usato mediane, percentili et similia per la definizione delle soglie.

In realtà ANVUR ha fatto una cosa ben diversa dall’adottare mediane e percentili.

ANVUR ha definito per commissari e candidati soglie specifiche per ogni settore disciplinare. Tali soglie si allontanano in modo estremamente variabile dalle mediane delle popolazioni di riferimento. E non esiste un pattern riconoscibile sulle modalità con cui sono state definite le soglie. Nei settori non bibliometrici spesso (35 casi) le soglia dei commissari sono calcolate aumentando di una unità le soglie per i candidati ad ordinario. Ma in alcuni di questi casi le soglie degli ordinari erano state fissate ad un livello inferiore alle mediane, in altri tali ad un livello superiore. Per cui ci sono settori in cui le soglie sono tutte inferiori alle mediane, ed altri in cui sono tutte superiori. Ed altri ancora una o due soglie sono sopra e le altre due o una sono sotto.

Dal documenti di accompagnamento si capisce che ANVUR ha lavorato avendo sottomano le statistiche di commissari e candidati. In particolare ANVUR scrive:

Dai principi su esposti [principi in parte definiti dalla norma, in parte frutto autonomo del pensiero anvuriano ndr] è stata dedotta [uso improprio del verbo dedurre ndr] la necessità:

c. di assicurare che in tutti i settori concorsuali la maggioranza degli ordinari possa essere ammessa già in prima battuta al sorteggio per commissario…;
d. di assicurare per tutti i settori concorsuali che la percentuale dei candidati ammessi sia comunque superiore a quella dei commissari ammessi.”

Da questo passaggio del documento, si evince che ANVUR ha lavorato avendo sottomano le statistiche dei commissari e della popolazione dei “candidabili”. Questo significa che le soglie sono state tarate verosimilmente osservandone gli effetti sulle popolazioni di rifermento.

A pensare male si fa peccato. Ma procedendo in questo modo sarebbe stato possibile, in linea di principio, per i commissari con un margine di errore non molto grande, agire sulle soglie in modo tale da includere/escludere questo o quello studioso. Anche perché in alcuni settori gli ordinari non sono certo numerosi e una piccola modifica delle soglie significa includere qualcuno ed escludere altri.

Soglie_Commissari_M_STO_06Fare clic per ingrandire la figura
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Si prenda a titolo di esempio il settore 11/A4-M-STO/06 composto da ben 4 ordinari. La soglia proposta da ANVUR per le monografie è fissata a 2, come in quasi tutti i settori non-biblio, la soglia delle pubblicazioni a 20 (ridotta di 4 rispetto alle mediana, e quella di classe A è aumentata del 700% fino a 4. A pensare male si fa peccato, ma da un rapido controllo su internet si scopre che uno dei quattro ordinari del settore è autore di un post molto critico nei confronti dell’ASN pubblicato proprio su Roars. Chissà se questo aggiustamento delle soglie da parte di ANVUR lo eliminerà dall’elenco dei sorteggiabili. E chissà se è cambiato qualcosa a seguito del lieve contro-aggiornamento che ha portato alle soglie finali MIUR:

  • soglia pubblicazioni: da 20 è passata a 18;
  • soglia classe A: da 4 a 3;
  • soglia monografie: è rimasta pari a 2.

Al di là di questi dettagli, sarebbe stato molto più onesto da parte del MIUR attribuire ad ANVUR esplicitamente il compito di produrre l’elenco dei commissari sorteggiabili. E degli strutturati ammissibili all’abilitazione. Invece si continua a discutere di statistiche, numeri e parametri.

Con la ASN 2.0 siamo di fronte ad un salto di qualità notevole nel processo di riforma illiberale dell’università italiana. Un esperimento sociale di controllo centralizzato che forse non era mai stato pensato in queste dimensioni, se non forse in Unione Sovietica.

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4 Commenti

  1. Una piccola osservazione, un po’ personale, a proposito del convergere nell’Anvur di principi e atteggiamenti sia ultraliberisti sia di impronta sovietica.

    In un mio libro sul Sessantotto (“Contro il Sessantotto. Saggio di antropologia”: http://www.biuso.eu/contro-il-sessantotto-saggio-di-antropologia-2/ ) ho sostenuto la continuità tra quella stagione e la ‘Destra televisiva’, vale a dire la riduzione della politica e della vita collettiva a spettacolo narcotizzante guidato da interessi privati.

    Che il presidente dell’Anvur – “Di Lotta e di governo: Andrea Graziosi è il nuovo presidente ANVUR”: https://www.roars.it/online/di-lotta-e-di-governo-andrea-graziosi-e-il-nuovo-presidente-anvur/ – sia stato membro attivo di Lotta Continua rappresenta l’ennesima conferma, che avrei preferito non avere.

  2. Ohibo?! State forse immaginando i nostri colleghi dell’ANVUR capaci di un Jerrymandering accademico? Forse dopo gli ornitorinchi e le echidne, esistono le platee di sorteggiabili a forma di salamandra? Meglio accontentarsi di constatare che per molti l’abilitazione rimane una chimera …