Sei sotto la mediana perché la tua pubblicazione non è stata “agganciata”? Niente paura! Arriva la guida “fai-da-te” per il commissario “bocciato” che ti spiega come recuperare gli ISBN e gli identificativi ISI e Scopus da mandare ad ANVUR per ottenere il “matching” ed essere ripescati.

Paola Galimberti e Giuseppe De Nicolao

L’ANVUR ha pubblicato un documento intitolato “Esiti della prima fase della selezione degli aspiranti commissari alla abilitazione scientifica nazionale (ASN) e adempimenti dei candidati “. Il documento è rivolto ai commissari non ammissibili e fornisce le seguenti informazioni.

  1. L’ANVUR ha comunicato al MIUR con riferimento ad ogni docente che riceva un giudizio di non ammissibilità, in modo analitico, quali pubblicazioni sono state considerate ai fini del calcolo e quali sono state escluse.
  2. Avendo valutato le liste di pubblicazioni sottoposte dagli aspiranti commissari, l’ANVUR ha notato che in molti casi l’informazione riportata può contenere degli errori.
  3. Di conseguenza, il giudizio di non ammissibilità potrebbe essere dipeso da errori relativi alle pubblicazioni.
  4. Per segnalare gli errori in sede di contradditorio telematico i commissari non ammissibili hanno a disposizione dieci giorni di tempo a partire dal ricevimento della comunicazione del MIUR (Decreto Direttoriale 181/2012).

Per facilitare la presentazione delle osservazioni da parte dei commissari bocciati, l’ANVUR procede a fornire alcune “indicazioni operative”.

Settori bibliometrici

Per i settori bibliometrici vegono fornite istruzioni per il recupero dei codici identificativi Scopus e ISI/WoS.

Commento

l’ANVUR ha notato che in molti casi l’informazione può contenere degli errori

Nei settori bibliometrici si possono verificare i seguenti casi:

  • L’informazione contenuta in Cineca è incompleta dei dati necessari per recuperare le citazioni e fare l’aggancio a Scopus e Wos (questo perché non validata né certificata da personale competente)
  • L’informazione contenuta in Cineca è scorretta  (questo perché non validata da personale competente)
  • L’informazione in Cineca è corretta ma il match  non viene fatto perché c’è un errore in WOS o in Scopus 
  • L’autore pubblica con un nome diverso dal suo nome anagrafico

Per tutte e quattro queste ragioni la base dati Cineca non poteva essere utilizzata per il calcolo delle mediane

Si prende una base di dati incompleta e non certificata, di cui si sa fin dall’inizio che è zeppa di errori, e poi si costruisce (altri costi) una procedura per il contraddittorio telematico per correggere gli errori, dando per scontato che TUTTI i candidati commissari abbiano accesso a costosissimi database commerciali

si fa presente che nei curricula dei candidati sono spesso presenti duplicazioni di pubblicazioni

Invece che pensare al contraddittorio telematico forse si doveva pensare a un sistema di deduplicazione all’interno dei siti docente.

ANVUR chiede agli autori di fare quello che dovrebbe essere il suo lavoro (o quello del partner tecnologico, il Cineca), vale a dire recuperare l’aggancio con le referenze in WOS o Scopus.

Il lavoro da farsi è oneroso e soprattutto per il recupero dell’identificativo di Scopus (da ricavarsi all’interno dell’URL) non è semplice. Un docente deve recuperare la pubblicazione in Scopus, entrare nel dettaglio della registrazione e tagliare dall’URL il pezzettino di ID. Lo stesso va fatto in WOS con la differenza che ID (accession number) è recuperabile come metadato a parte.

Settori non bibliometrici

Per i settori non bibliometrici le istruzioni riguardano il recupero del corretto codice ISBN.

Nei settori non bibliometrici una causa frequente di mancata considerazione della pubblicazione è da ricondurre all’assenza o all’errata indicazione dell’ISBN dei libri, che ha impatto sul primo indicatore (numero di libri) e sul secondo (capitoli di libro). Si ricorda che la presenza del codice ISBN è condizione necessaria perché la pubblicazione sia inclusa nel calcolo degli indicatori, per cui tutti i libri privi di codice ISBN non possono essere considerati. Si ricorda anche che l’esistenza del codice ISBN deve sussistere alla data della domanda degli aspiranti commissari (ovvero entro il 28 agosto 2012).

Vengono anche suggeriti dei siti da consultare per rintracciare l’ISBN dei propri libri e capitoli di libro:

Commento

Il problema maggiore per l’esclusione dai conteggi delle mediane sembra essere la mancanza o scorrettezza dell’ISBN. Agli aspiranti commissari si richiede dunque non solo di inserire questo dato, ma di verificare che il numero sia corretto (non era possibile prevedere un meccanismo di controllo in fase di inserimento in modo che l’autore fosse avvisato sin dall’inizio che il numero era scorretto?)

Chi valida le registrazioni dei docenti sa che, in tutta buona fede, questi applicano la fantasia più sfrenata:

  • ISBN a 10 cifre accanto a ISBN a 13 cifre.
  • ISBN con spazi, con trattini dove non ci devono andare, con punti
  • ISBN preceduti dalla scritta ISBN

ANVUR dà una serie di indicazioni e di strumenti, ma basta prendere il Karlsruhe Virtual Catalog per averli tutti in un colpo (compreso Worldcat) Chissà se qualcuno dell’ANVUR ci ha mai guardato dentro?

Mediane sempre più illegittime

Ancora una volta, l’ANVUR ammette che la base dati del sito docente CINECA non è affidabile (“in molti casi l’informazione riportata può contenere degli errori“). Questo significa che le mediane pubblicate il 28 agosto scorso sono anch’esse inaffidabili. La correzione degli errori nei dati dei commissari non ammissibili richiederebbe il ricalcolo delle mediane per l’abilitazione di prima fascia. Possiamo desumere che gli stessi problemi valgano per le mediane per l’abilitazione di seconda fascia, i cui errori rimangono avvolti nella nebbia solo perché i professori associati non possono candidarsi come commissari.

Qualcuno potrebbe pensare che tali errori siano senza conseguenze perché  nessuno avrà interesse a chiedere il ricalcolo dato che esso porterebbe solo ad un innalzamento delle mediane, sfavorevole sia per i candidati che per gli aspiranti commissari. In realtà, vi sono almeno due ragioni per ritenere che gli errori comportino dei danni per alcune categorie di candidati e di commissari.

  1. Gli errori nel calcolo delle mediane influiscono sui parametri in base a cui viene deciso se un settore scientifico disciplinare può utilizzare una mediana più bassa di quella del settore concorsuale a cui appartiene. Le mediane calcolate su dati erronei potrebbero aver negato ad alcuni settori il diritto di usare mediane più basse danneggiando sia i candidati che gli aspiranti commissari (Effetto domino: le mediane di Borges)
  2. Anche nel caso in cui la correzione degli errori comporti un semplice innalzamento delle mediane, ne verrebbero comunque danneggiati i commissari che superano   le “vere mediane”. Infatti, aver usato come criterio di selezione le “false mediane” del 28 agosto, approssimate per difetto, ha reso ammissibili commissari che non avrebbero dovuto esserlo. Avendo allargato la platea dei sorteggiabili a chi non ne aveva diritto, gli aspiranti commissari che superano le “vere mediane” vedono ingiustamente diminuire la probabilità di essere sorteggiati. Di conseguenza, un qualsiasi commissario che non sarà sorteggiato si troverà nella condizione di ricorrere al TAR chiedendo il ricalcolo delle mediane per verificare se il numero dei sorteggiabili era superiore al dovuto. Inutile dire che  al termine delle abilitazioni un qualsiasi candidato bocciato sarà nelle condizioni di ricorrere nei confronti della commissione illegittimamente costituita, dal momento che il criterio di selezione era basato su dati che la stessa ANVUR ha riconosciuto erronei.

Un’ulteriore conferma che il treno corre a tutta velocità verso il burrone.

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28 Commenti

  1. Secondo me c’é una terza categoria di candidati danneggiati, ovvero quella le cui pubblicazioni e citazioni nei database commerciali sono sottostimate.
    Ad esempio, per l’abilitazione a PO, questi candidati
    potrebbero non superare le mediane solo perché ISI/Scopus non gli conteggiano tutte le citazioni.
    Poiché non é assolutamente detto che l’errore di conteggio di pubblicazioni e citazioni sia distribuito uniformemente all’interno di un SSD/settore concorsuale, una correzione dei valori delle mediane dei PO potrebbe non peggiorare la situazione di questi candidati qualora la magnitudine dell’errore ad essi relativo sia superiore a quella dell’errore nei dati dei PO.

    • Osservazione del tutto condivisibile. Non c’è solo il problema del “mancato aggancio” ma anche quello degli errori o delle omissioni nei database bibliometrici. Chiunque avesse una minima cultura bibliometrica ha capito subito (più di un anno fa) che utilizzare queste informazioni a scopo normativo era una follia. Quello che stiamo vedendo era ampiamente prevedibile.

      – Mediane inaffidabili perché calcolate su dati inaffidabili e incompleti.

      – Effetto domino degli errori a causa delle regole sull’età accademica e sulla multimodalità che propagano gli errori in modo incontrollabile.

      – Indicatori individuali errati, incerti e fluttuanti a causa degli errori, dei ritardi e dei continui aggiornamenti dei database bibliometrici.

      Un teatro dell’assurdo recitato sulla pelle di decine di migliaia di persone con enorme spreco di tempo, di energie e di denaro pubblico. Spiegabile solo da un mix micidiale di ideologia e incompetenza tecnica. L’ultimo regalo di quei gruppi di pressione che non hanno competenze tecniche per analizzare il sistema e i suoi guasti e tanto meno per proporre soluzioni adeguate ai mali dell’università italiama.

    • Lapsus freudiano, forse se ne è accorto perfino Profumo! Si veda la sua ricetta nel famigeratoo discorso di Genova: “Il terzo elemento è la trasparenza, noi siamo un Paese debole da questo punto di vista, sempre timoroso, pubblicare i dati ci mette in ansia anche perché siamo un po incerti”.

      http://www.ilmondo.it/politica/2012-10-08/profumo-paese-servono-bastone-carota-ma-non-troppa-carota_109529.shtml
      http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20121008_173211.shtml

    • Siamo alle solite. Oggi domenica, sul sole 24 ore, articolone di fantoni che esalta la crociata dell’anvur, con argomenti ridicoli.

    • L’articolo di Fantoni e i documenti ANVUR mi ricordano i bollettini di guerra italiani durante gli ultimi conflitti mondiali.
      ====================
      BATTAGLIA DI MATAPAN
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      La battaglia, conclusasi con una netta vittoria britannica, evidenziò l’inadeguatezza della Regia Marina ai combattimenti notturni e consegnò temporaneamente alla Royal Navy il dominio del Mediterraneo, infliggendo gravi perdite, morali e materiali, alla Regia Marina, e condizionandone le future capacità offensive. (http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Capo_Matapan)
      __________________________________________
      Bollettino italiano n. 297 – 1 aprile 1941
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      « In una dura battaglia svoltasi nella notte dal 28 al 29 marzo nel Mediterraneo centrale abbiamo perduto tre incrociatori di medio tonnellaggio e due cacciatorpediniere. Molti uomini degli equipaggi sono stati salvati. Sono state inflitte al nemico perdite non ancora completamente precisate, ma certamente gravi. Un grosso incrociatore inglese ha avuto in pieno una bordata dei nostri massimi calibri ed è affondato»
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      Fatte le debite proporzioni, il bollettino 297 è più aderente alla realtà dell’articolo di Fantoni. In compenso, pare che i bollettini italiani relativi alla campagna di Russia abbiano ignorato l’annientamento dell’ARMIR.

      Quando poi l’ANVUR scarica la responsabilità delle “riviste pazze” (https://www.roars.it/online/la-meritoria-opera-di-sfrondamento-chiarimenti-anvur-sulle-riviste-scientifiche/) sui docenti perché i loro siti CINECA sono “infarciti di pubblicazioni che nulla hanno di scientifico”, mi viene invece in mente Caporetto:
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      CAPORETTO
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      La sera del 27 ottobre, dopo aver raggiunto Treviso, Cadorna emise il bollettino di guerra con il quale imputava la sconfitta alla “mancata resistenza di reparti della 2ª Armata, vilmente ritiratisi senza combattere o ignominiosamente arresisi al nemico”. Così facendo egli addossava alla truppa la responsabilità della rotta di Caporetto e non invece a manchevolezze ed errori del suo Comando. (http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Caporetto)
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      Bollettino italiano n. 887 – 28 ottobre 1917
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      «La mancata resistenza di reparti della II Armata, vilmente ritiratisi senza combattere o ignominiosamente arresisi al nemico, ha permesso alle forze austro-germaniche di rompere la nostra ala sinistra sulla fronte Giulia. Gli sforzi valorosi delle altre truppe non sono riusciti ad impedire all’avversario di penetrare il sacro suolo della patria…»

    • Siccome gli errori ci sono anche per i candidati e non solo per i commissari, la sezione relativa al contraddittorio esiste anche per i primi?

  2. I “candidati commissari” ammessi o non ammessi hanno già ricevuto informazione sull’esito della loro candidatura?
    Sarebbe utile per molti avviare una discussione anche sullo stato del processo di riorganizzazione e sulle follie che in molti Atenei si stanno compiendo in nome di questa complessa fase.

  3. Mi sembra evidente che le tabelle delle mediane sono inaffidabili. L’ANVUR di fronte a questi errori (orrori) dovrebbe presentare tutti i dati sperimentali usati. E’ possibile che non si possa chiedere per vie legali considerando tutto quanto è successo? Io ho calcolato le mediane del mio settore per PO e PA prendendo i nomi e WoS e Scopus. Sono diverse seppure hanno un buon margine di incertezza (cosa che ammetto tranquillamente, non sono dell’ANVUR). So anche che dati analoghi, non so di quale provenienza, sono circolati fra gli ordinari del mio settore. Quindi dati in chiaro e per tutti.

    • “L’obiettivo primario dell’Agenzia è quello di promuovere, per mezzo della valutazione, il miglioramento del sistema della ricerca e della formazione superiore, assicurando che le decisioni siano prese in base a dati accurati, robusti e trasparenti …“

      Non è una barzelletta, è il Preambolo del Codice Etico ANVUR

    • Il valore di una mediana corrisponde esattamente all’indicatore di un docente (numero di docenti dispari nel SC) o alla media per due docenti (numero pari) che stanno al centro di un gruppo ordinato. Per chi sta sopra o sotto si richiede la certezza della posizione relativa mentre per i docenti menzionati sopra la certezza degli indicatori. L’ultimo documento dell’anvur sembra mettere in discussione la posizione dei docenti alla frontiera (fermo restando che ci sono candidati decisamente sotto). Non è praticamente possibile che nei settori bibliometrici possano candidarsi più del 50% dei PO del settore. Non deve trarre in inganno il numero delle domande perchè c’è chi non ha fatto domanda che le mediane le supera alla grande e con assoluta certezza.

    • Fermo restando che l’incompletezza del database del cineca rende vano qualsiasi significato di mediana.

  4. Penso che l’ultimo docuemnto dell’Adesso sia uno dei colpi più micidiali relaizzati dal mitico artefice. Ha infatti dato iniziato un processo che rischia di essere infinito e renderà la procedura di abilitazione ancora più tortuosa (e ad altissimo rischio di “affossamento” da parte della magistratura).
    Ogni volta che un docente dimostra che per vari motivi una sua pubblicazione/citazione non è stata inserita è chiaro che si modifica la mediana e quindi variano i requisiti per diventare commissari, nonché quelli per divenire PO. L’effetto sara che ci saranno dei PA e dei ricercatori che scopriranno di avere un valore da superare diverso ovvero più alto (e che magari hanno già inviato la propria domanada di partecipazione): è chiaro che chiederanno una nuova verifica. Verifica che verrà richiesta anche dal quel PO che era posto sopra la mediana (e quindi poteva divenire commissario) e che, dopo le “correzioni” si troverà ad essere scavalcato dal collega che ha inserito nuove pubblicazioni/citazioni. Quanto passerà prima che le “verifiche” siano “analizzate” dalla magistratura e siano quindi stabilite le mediane “definitive”? Ovvero sarà possibile concludere la procedura di abilitazione che, secondo la legge, dovrebbe chiudersi entro la fine dell’inverno?

    • Sorry per la prima frase, ma ho un figlio di quais 4 anni che ha fatto partire il messaggio prima della correzione dei tagli…

    • La frase “normale” era: “Penso che l’ultimo documento dell’Anvur sia uno dei colpi più micidiali realizzati dal mitico artefice. Ha infatti iniziato un processo che rischia di essere infinito e renderà la procedura di abilitazione ancora più tortuosa (e ad altissimo rischio di “affossamento” da parte della magistratura)”.

    • E’ probabile che anche quelle per PA non siano molto regolari. In questo caso molti PA non sapendo come comportarsi forse non hanno messo le pubblicazioni più vecchie consegnando mediane più alte ai candidati PA.

    • @ PaoloT
      “ho un figlio di quais 4 anni che ha fatto partire il messaggio prima della correzione dei tagli”…

      grazie dell’osservazione! mi hai illumiato! ora sono convinto che anche l’ANVUR ha un figlio di 4 anni che ogni giorno fa partire documenti, regolamenti, liste di riviste in fascia A.

  5. Non necessariamente la mediana si alza se viene aumentato il parametro di un commissario (di un membro della lista): non si tratta della media. Se il commissario già superava la mediana, la mediana resta inalterata. Stessa cosa se il commissario non superava la mediana e non la supera neanche con l’incremento del suo parametro. Unico caso è quello che l’aumento del parametro fa passare il commissario da “sotto” a “sopra” la nuova mediana, questo comporta che il primo dei “sopra” altro scivoli “sotto”, e quindi si alzi leggermente la mediana.

    • Grazie Gab per la precisazione: l’ipotesi si basa in realtà sul fatto che un PO intervenga sulle proprie pubblicazioni/citazioni per entrare nella lista dei possibili commissari. Se con la “correzione” il PO non può entrare in tale lista, le motivazioni per dedicare tempo all’aggiornamento dei dati sono in effetti molto poche. E’ chiaro invece che se un PO interviene “con successo” per entrare nel gruppo degli “eleggibili” la mediana di norma si alza (fatta salva la presenza sul medesimo valore mediano di più docenti). Comunque sia, indipendentemente dagli effetti reali delle “correzioni” sulle mediane, resta il fatto che invitare i PO a modificare i propri dati significa aprire lo spazio per nuove discussioni/interpretazioni sul valore delle mediane e aumentare la possiblità di ricorsi per tutti i settori concorsuali: un’altra grande idea del mitico artefice.

  6. Solo il cupio dissolvi finale da parte dell’ANVUR potrebbe portare, a scadenza avvenuta dei termini di presentazione delle candidature a commissario, al calcolo di nuove “mediane” per utilizzarle per “selezionare” i candidati stessi, quando le domande sono state effettuate tenendo in considerazione i valori pubblicati ad Agosto.
    Non che manchino i presupposti, fondati, per dei ricorsi, ma questo sarebbe il colpo finale, cambiare i criteri dopo la scadenza della data per presentare domanda.
    Un ricalcolo sulla base di una nuova base di dati può avere come risultato sia l’innalzamento che la diminuzione delle mediane stesse.
    Per parlare della sola diminuzione, a tale risultato porterebbero l’inserimento degli “zeristi”, ovvero di quanti non avevano inserito alcun dato sul proprio sito (“Gli altri casi sono dovuti all’eliminazione dal calcolo della
    mediana di quei docenti che non hanno inserito alcuna informazione sul sito docente.”, cfr ANVUR mediane_spiegate_definitivo_14_settembre_2012), che potrebbero nel frattempo aver aggiornato il sito Cineca.
    E’ anche vero che “cupio dissolvi” sembra essere il motto che ha animato la procedura fin dai suoi albori, o forse “cupio dissolvere”.

  7. Ennesimo esempio di difetto di comunicazione. L’esatta grafia dell’ISBN è un aspetto che accomuna commissari e candidati. Ora, solo ora, si parla di trattini, di puntini, ecc… non sarebbe stato il caso di elaborare un vademecum all’inizio ed una volta per tutte? Questi aggiustamenti in itinere hanno il solo effetto di esasperare vieppiù una situazione già pesante.

  8. Salve, perdonatemi ma non riesco a capire se posso considerarmi al di sopra o al di sotto o in “prossimità” della benedetta mediana.
    Spero che qualcuno voglia rispondere al mio appello di aiuto.
    Io ho recentemente concluso il mio dottorato nel settore scientifico disciplinare L-FIL-LET/13 (quindi settore non bibliometrico)e ho al mio attivo, a partire dal 2010, 4 pubblicazioni in riviste scientifiche comprese in quello che sembra essere l’elenco di classe B.
    Vorrei dunque capire se pubblicando la mia tesi di dottorato posso candidarmi all’abilitazione scientifica nazionale a professore associato.
    Non capisco, ad esempio, cosa significa la cifra 1,5 nella colonna 3 dove si riportano i valori della mediana dell’indicatore “numero di libri dotati di ISBN”.
    Grazie per qualunque indicazione

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