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Chi vuoi sfrondare? Ecco l’isola delle riviste, il reality “scientifico” dell’ANVUR. Terzo episodio della trilogia delle riviste pazze

Dietro le quinte della sfrondatura delle riviste di area 13 (scienze economiche e statistiche): al televoto, cui sembra abbiano partecipato anche alcune società scientifiche,  Olivo&olio vince su VigneVini, Industrie alimentari ha la meglio su Tecnologie alimentari, Bari Economica prevale su Pavia Economica, i Working Papers dell’OCSE sopraffatti da quelli delle università di Cagliari e Sassari. E la storia non è ancora finita …

Il terzo episodio della serie sulle “riviste pazze” osserva da vicino la “meritoria opera di sfrondamento” messa a punto da ANVUR.

Come ormai i lettori di Roars sanno, la base di partenza di ANVUR è l’elenco CINECA delle riviste su cui hanno pubblicato i docenti strutturati italiani. Per le riviste di economia e statistica (area 13) questo elenco è pubblico, perché inviato alle società scientifiche di area. E’ quindi possibile confrontarlo con l’elenco delle riviste scientifiche pubblicato da ANVUR e ricavare per differenza l’elenco delle riviste sfrondate e considerate non scientifiche.

Il confronto è reso difficoltoso dal fatto che ANVUR non pubblica gli ISSN delle riviste: un po’ come se sui campanelli di un condominio ci fossero solo i nomi e non i cognomi degli inquilini.

Non solo: gli elenchi delle riviste scientifiche sono pubblicati su file pdf protetti, per cui non si può tagliare ed incollare. Basta una ricerca in rete e in 5 minuti si è in grado di modificare i file. Ma entrambi i comportamenti sono significativi di un modo, diciamo così, peculiare  di intendere la trasparenza.

Per questa ragione un’analisi a tappeto avrebbe comportato un impegno molto gravoso.

Per spiegare come si è proceduto, occorre prima ricordare che, come abbiamo già scritto, ANVUR parte da una definizione assolutamente inadeguata di rivista scientifica, e poi indica una serie di tipologie di pubblicazioni “in linea di massima” escluse dal novero delle riviste scientifiche. Per queste categorie, abbiamo individuato qualche rivista che è  stata considerata scientifica ed altre “omologhe” per tema o caratteristiche che sono state sfrondate.

Non c’è nessuna pretesa di esaustività in quanto segue. E non è detto che non ci siano errori: in particolare avendo solo il nome e non l’ISSN, le riviste individuate sono la nostra best guess. Il lavoro è stato condotto con il solo ausilio di informazioni reperibili sul web.

Sono elencate dunque di seguito, pubblicazioni presenti in CINECA con autori italiani di area 13, considerate scientifiche e pubblicazioni presenti in CINECA con autori italiani di area 13, considerate non scientifiche: ai lettori il compito di valutare se vi è stata una ratio (quale?) nella attribuzione del giudizio di scientificità.

 

Quali i criteri delle inclusioni e esclusioni?

1. Quotidiani e settimanali.

Tra i quotidiani l’ANVUR considera scientifici IlSole24Ore (dovrebbe essere un errore, ma ancora la lista non è stata emendata) ed Europa (anche questo lo sapevamo).

Ha invece scartato dalla lista La Stampa, Italia Oggi e il Corriere della Sera.

 

2. Periodici di cultura, politica, attualità, costume.

a) Periodici di cultura (Arte)

ANVUR considera scientifico Il giornale dell’arte “il primo «giornale» al mondo concepito esattamente come un quotidiano, ma di periodicità mensile, dedicato esclusivamente alle notizie del mondo artistico. E’ fatto esattamente come i giornali di interesse generale: come «Le Monde» o «The New York Times» o il «Frankfurter Zeitung» o «Il Corriere della Sera». L’unica differenza è che noi ci occupiamo esclusivamente di avvenimenti d’arte. «Il Giornale dell’Arte» è realizzato a Torino, ha una tiratura costante superiore alle 20.000 copie, ed è acquistabile nelle edicole o per abbonamento.”

Non sono considerate invece scientifiche né Arte Documento, rivista curata dalla Cattedra di Storia dell’Arte Moderna dell’Università Ca’ Foscari, né  ARKOS. Scienza e Restauro che ha comitato scientifico e pubblica solo ricerche originali.

 

b) Periodici di politica, e affini.

 

Sono considerate scientifiche Guerre&Pace – rivista di informazione internazionale alternativa che ” nasce nel 1993 – all’indomani della guerra del Golfo – per offrire una informazione alternativa a quella manipolata dei media e per sostenere le battaglie del movimento pacifista contro l’embargo all’Iraq e le politiche di guerra del “nuovo ordine mondiale“; e Contraddizione che è una rivista di un associazione culturale marxista senza scopo di lucro.

L’ANVUR non considera invece scientifica A. Rivista anarchica , rivista mensile pubblicata regolarmente dal febbraio 1971.

 

 

 

Gradita invece all’ANVUR Argomenti Umani che “ impegna, infatti, nella ricerca per il rinnovamento del socialismo europeo che, dopo un secolo di successi nella riforma dello Stato e del sistema capitalistico, nella prospettiva della democrazia e della giustizia sociale, deve affrontare le profonde trasformazioni dell’economia globalizzata e della rivoluzione tecnologica, che impongono nuove categorie di analisi e nuovi orizzonti progettuali

 

 

 

 

 

 

 

 

c) Periodici di Fondazioni culturali, politiche, di ricerca.

Italianieuropei è una fondazione di cultura politica  presieduta da Massimo D’Alema. Pubblica una rivista mensile Italianieuropei ed un bimestrale I Quaderni di Italianieuropei. Entrambe le riviste sono considerate scientifiche dall’ANVUR.

Italianieuropei è la rivista pubblicata dalla Fondazione. Per dieci anni ha avuto una cadenza bimestrale, ma dal 2011 è diventata mensile. Il respiro e le finalità della rivista si legano al tentativo di costituire, per il PD e la sinistra europea, un luogo di stimolo e di riflessione.

Charta Minuta è il bimestrale della fondazione Farefuturo presieduta da Aldolfo Urso (Gianfranco Fini presidente onorario). Adolfo Urso è anche il direttore della rivista. Rivista scientifica secondo ANVUR.

Alternative per il socialismo, bimestrale diretto da Fausto Bertinotti è anch’essa una rivista scientifica.

 

AREL, Agenzia di Ricerche e Legislazione è una associazione, fondata da Beniamino Andreatta che pubblica La rivista dell’AREL  e AREL Europa Lavoro Economia; entrambe sono state sfrondate. Astrid è una “fondazione per l’analisi, gli studi e le ricerche sulla riforma delle istituzioni democratiche e sull’innovazione nelle amministrazioni pubbliche” diretta da Franco Bassanini. Astrid Rassegna, rivista quindicinale della fondazione, considerata scientifica secondo la VQR per Diritto Amministrativo e Diritto Costituzionale, è stata oggetto di sfrondamento

 

d) Riviste di divulgazione scientifica

 

BBC History magazine è la rivista divulgativa di storia della BBC, considerata scientifica da ANVUR. Così come Equilibri  che “è una rivista di divulgazione, di discussione e di dialogo che scommette sulla curiosità e lo spirito critico dei suoi lettori, intervenendo nel dibattito pubblico e offrendo un contributo di conoscenza non dogmatico sui grandi temi dell’agenda italiana e globale. Ogni fascicolo è un vero e proprio racconto di «attualità sostenibile», indispensabile per comprendere il mondo contemporaneo.” La direzione e redazione sono presso la Fondazione ENI Enrico Mattei di Milano, che reincontreremo anche più avanti.

Sono state invece sfrondate Crusca per voi, semestrale dell’Accademia della Crusca dedicato alla divulgazione delle attività dell’Accademia e le due riviste di divulgazione matematica pubblicate dal centro Pristem (Progetto Ricerche Storiche e metodologiche sulla matematica) dell’università Bocconi: Lettera Matematica Pristem  e Alice&Bob.

 

e) Riviste di taglio esclusivamente professionale e di aggiornamento

 

Anche in questo caso è molto difficile capire come sono avvenute le scelte di ANVUR. Edilizia e territorio che pubblica “tutte le informazioni indispensabili alla tua professione con una formula innovativa e l’autorevolezza del Sole 24 ORE” è considerata scientifica.

Sanità, settimanale tematico de IlSole24ore , “per i manager e i professionisti del settore sanitario” è stato invece sfrondato.

 

Il Fisco, settimanale, “indiscusso punto di riferimento per lo studio e l’aggiornamento dei professionisti e degli operatori in materia tributaria“,  eliminato dal GEV di area13 dall’elenco delle riviste della VQR, riappare tra le riviste scientifiche ANVUR. Azienda & Fisco, quindicinale, che “informa e fornisce autorevoli pareri su reddito d’impresa e adempimenti fiscali” è stato invece sfrondato.

La rivista “di pratica professionale” Tributi locali e regionali è considerata scientifica, mentre Il Corriere Tributario è stato invece sfrondato.

Stessa confusione, ma questa volta più divertente (si fa per dire) e meno dannosa, riguarda alcune riviste professionali. Guardiamo cosa è successo alle riviste di Edagricole@ilsole24ore che pubblica riviste professionali/informative rivolte al mondo dell’agricoltura. ANVUR classifica come scientifiche, come ormai sappiamo, La Rivista di Suinicoltura e Olivo & Olio. Vigna e vini invece è stata sfrondata!

Per restare in tema  è stato eliminato anche L’informatore agrario che si presenta come “il più autorevole e diffuso settimanale agricolo italiano“; così come è stato sfrondato L’Italia forestale e montana, a tutti gli effetti una rivista scientificaedita dall’accademia italiana di scienze forestali, che pubblica articoli in italiano e inglese sottoposti a doppio referee.

Scientifica invece Corylus & co rivista edita dall’azienda speciale per la formazione della Camera di Commercio di Viterbo.

 

Industrie Alimentari, la rivista dell’associazione italiana di tecnologie alimentari, inviata gratuitamente a tutti i soci, “dal 1950 ha il compito di formare ed informare gli operatori del mondo alimentare” è annoverata tra le riviste scientifiche; anche nella pagina di Ingredienti alimentari si legge che “dal 1950 ha il compito di formare ed informare gli operatori del mondo alimentare”, ma ANVUR non si è fatta trarre in inganno e l’ha sfrondata. Così come ha sfrondato Tecnologie Alimentari che da oltre 20 anni è una testata di riferimento per manager, tecnologi dell’industria alimentare ed imprenditori che operano nel settore“.

 

 

f)  riviste di associazioni di categoria, ordini e associazioni professionali, enti pubblici nazionali e locali

 

ANVUR considera scientifica Il Medico d’Europa  che è la newsletter del sindacato medici italiani; ha invece sfrondato ADI Magazine che è la “rivista scientifica” dell’Associazione Italiana di Dietetica e nutrizione clinica.

 

In Italia molte camere di commercio pubblicano riviste dedicate all’economia locale. ANVUR ne ha classificate come scientifica solo una ed ha sfondato tutte le altreBari Economica è infatti scientifica, mentre non lo sono Pavia Economica, Piacenza Economica, Sardegna Economica, Tuscia Economica, Modena Economica.

 

 g)  riviste espressione di formazioni politiche, sindacali, religiose

 

Anche in questo caso ANVUR ha considerato scientifiche alcune riviste espressione di formazioni sindacali e non altre.

In particolare ha classificato come scientifiche Lavoro Italiano  rivista della UIL , ERE Emilia Romagna Europa che è la rivista quadrimestrale dell’IRES-CGIL dell’Emilia Romagna, e finanche Proteo la rivista della Federazione Nazionale delle rappresentanze di base.

Conquiste del lavoro rivista che fa capo alla CISL è stata invece sfrondata 

 

Aggiornamenti sociali mensile dei gesuiti, è secondo ANVUR una rivista scientifica. E’ stato invece sfrondato il Bollettino di Dottrina Sociale della Chiesa, rivistra trimestrale dell’Osservatorio Internazionale Van Thuan.

 

Ed ancora è scientifico Popoli che un magazine dei gesuiti; mentre il quindicinale della Congregazione dei Dehoniani Il regno è stato sfrondato.

 

 

 

h) pubblicazioni ad accesso non aperto e senza cessione dei diritti di autore (“working paper”).

Tra gli economisti i working papers sono una delle forme di comunicazione più diffuse.

E’ prassi pubblicare lo stesso articolo con poche modifiche, in più collane di working papers prima di averne la versione definitiva su rivista (anche perché i tempi delle riviste economiche per l’accettazione sono lunghissimi).

Più o meno ogni dipartimento italiano di economia ha i suoi working papers dove pubblicano di preferenza gli affiliati del dipartimento.

Qui l’opera di sfondamento avrebbe dovuto essere fatta  fatta con estrema accuratezza perché dimenticare alcune collane di working papers nell’elenco può significare alterare in modo radicale la probabilità di superare la seconda mediana.

Figurano nell’elenco delle riviste scientificheContributi di ricerca del CRENOS che è il Centro Ricerche Economiche Nord-Sud delle Università di Cagliari e Sassari; i FEEM working papers, pubblicati dalla Fondazione Eni Enrico Mattei, IOBC/WPRS Bulletin che è “a well established series of relatively fast issued working papers” pubblicata dall’International organization for Biological and Integrated control of Noxious Animals and Plants. Tra le riviste scientifiche c’è anche una “Discussion paper Series” evidentemente working papers e ovviamente irrintracciabili.

Sono stati sfrondati i working papers dell’OECD, quelli dell’Istituto universitario europeo, oltre a quelli di moltissimi dipartimenti di Università italiane (Cagliari,  Foggia, Siena, etc.).

 

Considerazioni conclusive

La “meritoria opera di sfrondamento” è stata condotta, stando ai risultati, con metodi del tutto inadeguati, che a tratti appaiono addirittura casuali ad un osservatore esterno.

Riviste sfrondate e riviste scientifiche spesso infatti non sono distinguibili tra loro.

ANVUR ha scritto che gli elenchi alla “meritoria opera di sfrondamento” hanno partecipato anche le società scientifiche. In Area 13 la Società Italiana degli economisti, la più grande società scientifica con oltre 700 iscritti, ha, nel corso dell’assemblea annuale, “ribadito la sua totale estraneità” e “la sua posizione fortemente critica” rispetto alla lista delle riviste scientifiche. STOREP (Associazione Italiana per la Storia dell’Economia Politica) ha scritto ad ANVUR dichiarando “inaccettabili” le modalità di interazione con le società scientifiche, e indicando la necessità di procedere ad una revisione della lista.

Sarebbe interessante sapere quali sono le riviste di questa lista parziale indicate dalle società scientifiche; e più in generale sarebbe interessante leggere un documento, che dubito sarà mai prodotto e pubblicato, in cui ANVUR dichiara le ragioni per cui alcune riviste sono state sfrondate ed altre no. Ma questa è la politica di trasparenza adottata dall’agenzia.

Alcuni dei risultati dello sfrondamento sono “pazzi”, ma non hanno effetti sulle procedure di abilitazione. Altri, in particolare la presenza di working papers e riviste professionali, alterano in modo sensibile per i singoli candidati commissari e abilitandi le probabilità di passare la seconda mediana.

Per i working papers chi ha scritto sulle collane definite scientifiche di ANVUR sarà facilitato nel superamento della mediana solo perché afferisce a quei dipartimenti/istituzioni che pubblicano i WP. I professori ed i loro allievi abilitandi che svolgono attività professionale e scrivono regolarmente sulle riviste professionali, supereranno più facilmente le mediane di coloro che svolgono invece solo lavoro scientifico. Nell’area delle scienze aziendali questo potrebbe avere effetti incredibilmente pervasivi.

In ogni caso questi risultati “pazzi” porteranno acqua al mulino di coloro che rifiutano ogni valutazione, e di coloro che rifiutano ogni procedura di classificazione delle riviste (in scientifiche e non). Questa operazione è stata fatta in molti paesi (Australia, Norvegia, Svezia, Francia etc.), e  sarebbe uno strumento indispensabile per il mondo della ricerca italiano.  Ora grazie all’ANVUR tutto è avvolto nella nebbia e nell’incertezza più completa.

Concluderei con una citazione calcistica: quando l’arbitraggio è tecnicamente inadeguato, tutti si aspettano opportuni provvedimenti da parte del designatore.

 

DICHIARAZIONE SUL CONFLITTO DI INTERESSE.

L’autore di questo articolo è presidente del consiglio direttivo di STOREP. L’autore di questo articolo e un altro componente la redazione di Roars hanno di recente pubblicato sulla rivista sfrondata ASTRID Rassegna. 

 

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9 Comments

  1. Antonio Occhiuzzi says:

    Lo stamp “sfrondata” è meraviglioso.
    Più seriamente, complimenti per il tempo speso e per l’accuratezza della ricerca.

  2. Bruna Bruno says:

    L’attesa per la terza puntata è stata premiata: l’area 13 non delude mai, è sempre più avanti degli altri!

  3. stefano p. says:

    Troppo forte: appartengo ad area 07 e mi occupo di arboricoltura. Offesissimo dall’apprendere che ANVUR predilige la bruschetta al novello. Notare che la rivista di olivicoltura è in pratica gemella di vignevini: entrambe rigorosamente senza referi…In realtà, l’unica rivista “professionale” con referi è L’Informatore Agrario, puntualmente “sfrondato”.

  4. L’Anvur ha scritto che “la natura scientifica della rivista è stata comunque assegnata [sic] sulla base della segnalazione positiva di una o più società scientifiche o degli esperti del gruppo di lavoro”.
    E’ dunque non solo lecito ma addirittura doveroso unirsi ad Alberto Baccini nel chiedere per le rviste da lui sopra elencate (a cui si possono certamente aggiungere ‘Parma economica’ e una bella serie di “Quaderni” dipartimentali) chi le abbia segnalate.
    E anche perché l’elenco publicato a suo tempo non sia mai stato emendato. O dobbiamo pensare che gli articoli su ‘Il SOLE 24 ORE’ vadano davvero considerati dalle commissioni di area 13 ai fini della seconda mediana?

  5. Enrico Marsili says:

    Divertente. Pero` dopo tre puntate il serial andrebbe interrotto. E si dovrebbe tornare a parlare di Universita` e ricerca, magari partendo dagli ultimi dati sul calo delle iscrizioni.

    • Giuseppe De Nicolao says:

      “Divertente. Pero` dopo tre puntate il serial andrebbe interrotto. ”
      _____________
      Condivido e giro la richiesta all’ANVUR di mettere fine alle trasmissioni di questo degradante reality che però continua ad andare in onda. Non appena cessa la programmazione, smettiamo di occuparcene. Altrimenti, ANVUR continua a ripetere che si tratta di casi isolati e che l’onere di dimostrare il contrario spetta ai valutati. Messa in questi termini, non si può fare a meno di continuare nelle analisi. Apriremo una rubrica intitolata “Mai dire ANVUR”.

  6. marielladimaio says:

    La denuncia puntuale delle malefatte di Anvur e soci non va interrotta, anzi… ma insomma: “sfrondare” una rivista nella quale ha pubblicato Mario Draghi!

    • Enrico Marsili says:

      Temo che l`ANVUR se ne impippi delle critiche, per quanto motivate e circostanziate. Ci vorrebbe qualcosa di piu`situazionista, tipo andare sotto il MIUR con un paio di maiali per la rivista Prosciuttocultura. La goliardia e`un`arma da considerare, costa poco ed e`piu`divertente che sfiancarsi a leggere i documenti ANVUR, scritti tra l`altro in ministerialese obscuro.
      IMHO.

  7. … a proposito di goliardia. Qualcuno ha calcolato le mediane dei membri dell’ANVUR?

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