Nelle ultime settimane i precari della ricerca hanno avviato un partecipato #scioperoallarovescia per denunciare la grave condizione in cui versa più della metà del personale accademico impiegato nei nostri atenei e centri di ricerca. Segnaliamo l’ironico video da loro realizzato, “Chi offre di meno?”, che ci ricorda come i problemi che affliggono l’università e gli enti di ricerca non si limitino al blocco degli scatti stipendiali degli strutturati ma colpiscano tutte le fasce di lavoratori (personale tecnico amministrativo incluso) nonché gli studenti.

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10 Commenti

  1. 33037 dottorandi, 21410 assegnisti di ricerca, 5713 borse per laureati, 3160 RTDa e 862 RTDb. Il tutto in un periodo che ha visto ridurre il personale docente di ruolo da un massimo storico di 62768 (2008) a 51839 (2014). Tutto rigorosamente fonte MIUR. Ci vorrebbe un piano Marshall.

    • Se le cose vanno come nel mio dipartimento, circa la metà dei docenti di ruolo controlla la totalità dei non strutturati. Nei cosiddetti gruppi di eccellenza il rapporto strutturati/non-strutturati arriva a 1:6. Sul piano della produttività, in una scala di valori da 0 a 1, i due gruppi di docenti di ruolo si posizionano circa a 0.5, quelli che fanno tutto da soli, e 0.75 gli altri. Questa forchetta, purtroppo, anche per la scarsità di bandi competitivi di finanziamento sta aumentando.

  2. Aggiungo una informazione. Per me è una novità. Deve essere in corso in tutta Italia una corsa alla dichiarazione di cultori della materia, che svolgeranno dei compiti didattici, gratuitamente, a causa della mancanza e la diminuzione di personale. Se da noi c’è stata quest’esplosione improvvisa anche altrove deve essere successo. Sebbene tutto il corpo docente sia in crisi numerica, non mi sembra una soluzione etica (si può pronunciare la parola?) creare nuovo precariato, a costo zero.

    • Il cultore della materia non può sopperire alla mancanza di docenti in quanto ad esso può essere assegnata solo didattica integrativa. Se poi fanno interi corsi e il registro viene firmato da altri si fa una cosa decisamente scorretta.

    • Pensavo non tanto alla didattica vera e propria, anche se già la didattica integrativa costituisce un alleggerimento per il docente tutor, quanto all’assistenza agli esami (per avere una commissione effettiva e non solo nominale), correzioni di compiti o test, seguire tesi(ne), fare fotocopie o cose analoghe (come nello sceneggiato). In una quantità di ore che non so se è stata determinata. E comunque gratis.

  3. Equità!? – disse Janotus – Ma non s’è mai vista qua dentro! Traditori sciagurati, miserabili, voi siete i peggiori furfanti di questa terra. E’ inutile che cerchiate di far finta di zoppicare davanti allo zoppo… Sangue di Cristo! Avvertirò il re degli enormi abusi che tuttodì si fanno qui dentro, per vostra mano ed inganno: e che io sia impiccato se non vi farò bruciare tutti vivi: come sodomiti, traditori, eretici e seduttori, nemici di Dio e della virtù.
    Sulle quali parole essi stesero un atto di accusa contro di lui: e lui dal canto suo, li fece citare. Breve il processo fu avocato dalla corte e là si trova tuttora…
    Gargantua e Pantagruele, F. Rabelais I,20.

    Rabelais ebbe problemi con i sorbonicoli e sorbonastri ed il suo capolavoro nel 1543 venne condannato dalla Facoltà di Teologia della Sorbona. Equità, giustizia, etica (vedi Commissioni Etiche imposte dalla 240/2010), non fermano gli enormi abusi che tuttodì si fanno qui/là dentro… in ogni luogo… Per combatterli tutti non basta Ercole, altro che le sue dodici fatiche proverbiali… Superman, super-ercole…

    • La protesta contro la VQR è al momento l’unico segno di vita da questo mondo. Le cifre di previsione del cineca al 2019 sono impietose: 9712 PO, 18511 PA e 16088 RTI. Solo gli abilitati del 2012 sono 23000 di cui 2/3 universitari. Al momento solo circa 4000 universitari di questi hanno avuto l’upgrade (prevalentemente a PA). Il sistema è totalmente ingolfato. C’è un piramide che si sta formando, forse è il motivo del tutto.

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