Ripensavo alle sagge parole del Prof. Cassese [1] [… “siamo attualmente molto lontani dal modello humboldtiano di università intesa come Ricerca, Formazione e Formazione dei formatori”, “si sta spingendo i ricercatori a ricercare in funzione della valutazione”, “c’è una sproporzione tra promozione e controllo”] udite di mattina al Convegno ROARS [2] mentre mi dirigevo insieme al collega del CoNPAss [3] Armando Carravetta alla Sala dei Gruppi parlamentari a Montecitorio, per partecipare all’incontro organizzato dall’on Paola Binetti con il Ministro Profumo, Stefano Fantoni, Presidente ANVUR,  Marcello Fontanesi, Rettore di Milano Bicocca ed Eugenio Gaudio, Presidente della Conferenza dei Presidi della facoltà di Medicina e Chirurgia  [4].

Avevamo lasciato a malincuore il convegno ROARS, soprattutto perché convinti che il ministro Profumo non sarebbe arrivato. Era stato molto interessante seguire i vari interventi del convegno e tra le altre notizie, vi era quella appena data da ROARS sulle presunte indicazioni/istruzioni fornite dall’ANVUR ai presidenti delle Consulte scientifiche dell’Area 11, circa il numero massimo degli abilitati (25% dei candidati?) [5].Quindi eravamo molto curiosi

 

Arrivati in anticipo a Montecitorio, avevamo avuto la possibilità di scambiare poche parole con l’on. Binetti, che aveva affermato che lo scopo della tavola rotonda era essenzialmente quello di dissipare ogni dubbio sulla buona fede del Ministro e sul suo operato.

Con nostro grande stupore, in anticipo sull’ora fissata per il suo intervento, il Ministro era lì pronto a parlare di Abilitazioni e Università ed Enti di Ricerca. E mentre l’on Binetti aveva appena introdotto il suo intervento, sottolineando l’importanza di fare dell’Università il volano della ripresa etica, economica e culturale del Paese [4], il Ministro aveva già cominciato a parlare dicendo proprio che si sarebbe dovuto considerare l’istruzione e la ricerca come punti cardine per affrontare la crisi, al pari di quanto aveva dichiarato Barack Obama nel suo discorso della rielezione. “Vogliamo che i nostri figli crescano in un paese dove abbiano accesso alle migliori scuole e all’insegnamento dei migliori docenti. Un paese che porti avanti la propria leadership nella tecnologia, e nell’innovazione e nelle scoperte, con tutto il lavoro e le possibilità di impiego che ne conseguono” [6].

Ascoltavo il Ministro, attenta ad ogni parola, prendendo appunti: avrebbe chiarito ogni dubbio e dissipato ogni ombra, come desiderava facesse l’on Binetti?

“L’Abilitazione Scientifica Nazionale 2012  [7] non è l’ultima spiaggia ma le procedure per la prossima abilitazione 2013 verranno avviate al più presto e ci saranno abilitazioni anche nel 2014 e 2015. Anzi al più presto sarà attivo il sito sulle abilitazioni 2013 nelle quali opereranno le stesse commissioni nominate per il concorso del 2012. Per i professori associati sarà più facile per la presenza del piano straordinario [8], mentre per gli eventuali ordinari si dovrà attingere alle economie delle università, tenendo presente i vincoli dei punti organico.”

Sul mio taccuino annotavo più volte riferimenti al DM 76 [9], il Ministro ne stava leggendo con enfasi l’art 4 comma 4, e l’art. 5 comma 4: “nella valutazione dei titoli presentati dai candidati, la commissione si attiene ai seguenti parametri relativi al settore concorsuale….”. Dopo una breve discussione sugli enti di ricerca stava per andarsene, quando è tornato sui suoi passi per fare una cosa importante, e cioè leggere le ultime righe della sua lettera al Presidente del CUN Andrea Lenzi: ”Ai sensi del medesimo articolo 6 del D.M. n. 76/2012, al riguardo, peraltro, le Commissioni hanno un margine di discrezionalità, atteso che possono discostarsi dai criteri e parametri disciplinati dal decreto, incluso quello della valutazione dell’impatto della produzione scientifica mediante l’utilizzo degli indicatori di attività scientifica, dandone specifica motivazione sia al momento della fissazione dei criteri di valutazione dei candidati sia nel giudizio finale espresso sui medesimi.”[10]. Le commissioni quindi devono poter agire in piena autonomia.

Dopo questo ulteriore chiarimento e con la preghiera all’on Binetti di inoltrargli eventuali altre richieste di chiarimento che fossero emerse dalla tavola rotonda, e con la disponibilità ad incontrare nuovamente chi avesse desiderato farlo, il Ministro era costretto a lasciare il consesso per prendere un aereo.

Aveva parlato per più di mezz’ora e mai una sola volta aveva anche solo menzionato la parola mediana.

 

Stefano Fantoni, invece, non appena il Ministro si era allontanato aveva preso a parlare degli sforzi dell’ANVUR per portare avanti il discorso della VQR [11] e dei parametri di valutazioni degli aspiranti concorrenti e commissari per l’Abilitazione Scientifica Nazionale [12]. E finalmente la parola mediana veniva pronunciata, ma in modo leggero come se contasse poco o nulla…. “non saranno le mediane ad incidere negativamente sull’abilitazione dei candidati, ma tutti gli altri criteri già citati dal Ministro e presenti nel DM. 76”.

Marcello Fontanesi più tardi avrebbe fatto presente che nel caso le mediane non fossero considerate vincolanti i concorsi potrebbero comunque essere bloccati dai ricorsi di coloro che pur superando le mediane si vedrebbero scavalcati da chi le mediane invece non le superava. Nell’eventuale ricorso avrebbe maggiormente peso l’oggettivo superamento delle mediane piuttosto che il soggettivo giudizio dell’eventuale commissione.

Stefano Fantoni, continuava il suo intervento dicendo che le domande pervenute a giovedì scorso erano già 51000, con 38000 codici fiscali diversi. E poi quasi alla fine del suo intervento prospettava che il numero di abilitati sarebbe stato circa pari a 15000, con 10000 abilitati per PA e 5000 per PO. A causa dei problemi del reclutamento, solo il 10% avrebbe potuto poi partecipare ai concorsi locali……

A quel punto ho ricordato il presunto tetto massimo al numero di abilitati di cui era stata data notizia al mattino durante il convegno ROARS [5]. Ho fatto due conti semplici semplici e ho pensato che nel caso le domande fossero 60000 e gli abilitati 15000 avremmo raggiunto il 25%!

Pensavo che tutto fosse stato già detto e invece sono rimasta molto colpita, e come me l’intera platea, dall’intervento di Eugenio Gaudio. Egli con estrema chiarezza e lucidità ha prospettato che a breve con il pensionamento degli attuali PO e PA e il turn over ridotto all’osso le Università non avranno più ricercatori per fare ricerca, né docenti in grado di fare formazione, e i Policlinici saranno costretti a dismettere molte delle cliniche sia per la diminuzione dei posti letto ma anche per l’assoluta mancanza di figure direttive competenti in grado non solo di dirigere ma anche di formare il personale.

E di nuovo ho pensato alla negazione del modello humboldtiano descritta dal Prof Cassese….[1].

[1] L’Anvur ha ucciso la valutazione. Viva la valutazione! Sabino Cassese. http://www.roars.it/online/lanvur-ha-ucciso-la-valutazione-viva-la-valutazione/

[2] Convegno organizzato da ROARS: Roma 15 novembre 2012. Redazione ROARS. http://www.roars.it/online/tag/convegno-roars/

[3] CoNPAss – Coordinamento Nazionale Professori Associati. http://www.professoriassociati.it

[4] Ripensare l’Università in tempo di crisi: l’abilitazione nazionale. http://www.paolabinetti.it/articolo.asp?nID=122

[5] L’ANVUR, uno sceriffo per le abilitazioni? Redazione ROARS. http://www.roars.it/online/lanvur-uno-sceriffo-per-le-abilitazioni/

[6] Obama’s re-election speech. Thursday 8 November 2012. http://www.langaa-rpcig.net/+Full-text-Obama-s-re-election+.html

[7] Abilitazione scientifica nazionale per professori universitari. http://attiministeriali.miur.it/anno-2012/luglio/abilitazione-scientifica-nazionale.aspx

[8] Abilitazione nazionale e piano straordinario di assunzione professori associati. http://www.flcgil.it/universita/abilitazione-nazionale-e-piano-straordinario-di-assunzione-professori-associati.flc

[9] Decreto Ministeriale 7 giugno 2012 n. 76. http://attiministeriali.miur.it/anno-2012/giugno/dm-07062012.aspx

[10] Caro CUN ti scrivo: la versione di Profumo. Redazione ROARS. http://www.roars.it/online/caro-cun-ti-scrivo-la-versione-di-profumo/

[11] VQR 2004-2010. http://www.anvur.org/?q=schema-dm-vqr-definitivo

[12] Abilitazione Scientifica Nazionale. ANVUR. http://www.anvur.org/?q=asn-documenti

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5 Commenti

  1. Fantoni prevede un numero di 15000 abilitati? Ciò è gravissimo, in base a quali criteri Fantoni fa una previsione del genere? Per caso ha già analizzato i profili di tutti i candidati ed è diventato esperto di ogni settore scientifico disciplinare? L’ANVUR non aveva smentito l’idea di un tetto massimo per gli abilitati? L’idea di un tetto massimo non è contraria alla legge visto che non si tratta di una valutazione comparativa? E adesso Fantoni rincara la dose: un’ “applicazione illegale di una legge” sbandierata proprio a Montecitorio! Non ci posso credere..

    • Fantoni non ha alcun potere di controllo sull’operato delle commissioni, ed in questo senso non ha neppure nessuna responsabilità legale per le sue esternazioni. Il senso delle sue parole mi pare chiaro: “Se fossi io in commissione farei una selezione dura, abilitando uno su quattro; se così non sarà non prendetevela con noi dell’Anvur, ma con quei mafiosi dei commissari.” In sostanza si prepara una exit strategy a fronte della probabile valanga di abilitati.

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