Si moltiplicano i dubbi sullo scopo e sull’utilità dei dottorati e sulla loro “spendibilità” nel mercato del lavoro. Ma il dottorato è una qualificazione accademica o una formazione almeno per certi versi professionalizzante? Sulla questione si dibatte all’estero e anche in Italia, dove si tenta di agganciare i dottorati al mondo delle aziende. Un fenomeno sul quale bisognerebbe riflettere con cura.

Lo dimostra questo lungo articolo apparso su The Economist.

Whining PhD students are nothing new, but there seem to be genuine problems with the system that produces research doctorates (the practical “professional doctorates” in fields such as law, business and medicine have a more obvious value). There is an oversupply of PhDs. Although a doctorate is designed as training for a job in academia, the number of PhD positions is unrelated to the number of job openings. Meanwhile, business leaders complain about shortages of high-level skills, suggesting PhDs are not teaching the right things. The fiercest critics compare research doctorates to Ponzi or pyramid schemes.

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