«L’università deve riavere il suo ruolo, la sua dignità e la sua funzione sociale … In mancanza di questo, l’università pubblica italiana è destinata alla morte. Io spero che non si voglia arrivare a questo, ma il risultato sarà questo. Bisogna ridare all’università pubblica i mezzi, il concetto di dignità e le risorse necessarie perché possa svolgere il suo ruolo. Altrimenti, è un declino dell’università pubblica e non so cosa nascerà al suo posto. Quello che potrebbe nascere non mi piace». Carlo Ferraro sintetizza in questo modo le ragioni dell’astensione dalla VQR e le finalità del Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria.

 

Intervento di Carlo Ferraro nel corso dell’incontro  “#STOPVQR il futuro passa per una migliore valutazione della ricerca”, organizzato da M5S presso la Sala Tatarella del Palazzo dei Gruppi della Camera dei Deputati (via Uffici del Vicario 21), mercoledì 16 marzo, dalle ore 15 alle 17.

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4 Commenti

  1. Onore assoluto a carlo ferraro, diciamo pure che non brilla per carisma o per efficacia, ma qualcuno deve pure fare il lavoro “sporco”. Denaro= sterco. Avrei insistito di più sulla questione del valore strategico della ricerca della necessità di garantire maggior pluralismo culturale grazie alle università pubbliche (in cui insegnano anche i grillini- non ne isistono né alla Luiss né alla commerciale bocconi-). Erdogan e il Bomba uguali sono negli obbiettivi diversi nei metodi (ovviamente). Il dissenso in occidente (italiano) lo si uccide togliendo l’ossigeno, in oriente reprimendo ed incarcerando. Onore dunque a Ferraro, De Nicolao e a tutti gli eroi del Roars :).GRAZIE!!

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