Quanto tempo è passato da quando, se avesse operato con l’assoluta urgenza e lo strenuo ed eccezionale impegno amministrativo necessari ad interpretare le esigenze legate all’emergenza COVID-19, il MUR avrebbe potuto predisporsi a pubblicare i progetti finanziati in base alla procedura descritta nel Bando denominato “FISR per l’emergenza [appunto!] COVID”?

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Era il 9 settembre 2020, l’estate incoscientemente speranzosa del post lockdown volgeva al termine dopo l’incauta allegria ferragostana, e pubblicavamo un breve articolo intitolato “BANDI PER L’EMERGENZA COVID: TEMPUS FUGIT IRREPARABILE“, col proposito dichiarato fin dal titolo di stimolare il MUR a rompere gli indugi e a fare presto.

Se il MUR avesse davvero voluto avviare tempestivamente i migliori progetti di ricerca sollecitati al mondo della ricerca ricerca italiana per contrastare efficacemente la pandemia e per fronteggiare i tanti problemi che il COVID lascia in eredità alla società italiana, il 28 luglio 2020 sarebbe stata la prima data idealmente utile, secondo i termini prescritti dal bando, per vedere pubblicata la lista dei progetti finanziati e fare sì che i programmi di ricerca cominciassero ad essere attuati a spron battuto.

A seguito della pubblicazione di quell’articolo, alcuni commentatori hanno condiviso in calce ad esso alcune notizie di corridoio: i panel di valutazione dei progetti si sarebbero insediati il 4 agosto 2020; le revisioni sarebbero iniziate ad ottobre con scadenza seconda metà di novembre…

Sta di fatto che, quando sono ormai passati i giorni che, mentre si leggono queste righe, sono passati dal 28 luglio 2020, il MUR tace e si guarda bene dal comunicare una tempistica certa per la conclusione delle procedure di valutazione e la pubblicazione degli esiti.

Il Ministro Manfredi, che pure di recente sembra rilasciare interviste e apparire sui media con crescente frequenza, tace, rendendo questo silenzio sempre più assordante.

L’unica cosa cui le centinaia di ricercatori che hanno lavorato alacremente fra il 27 maggio e il 27 giugno 2020 per presentare i progetti di ricerca sollecitati dal bando possono aggrapparsi sono le informazioni di contatto che compaiono nel sito del MUR riguardanti chi si sta occupando delle procedure dei bandi FISR:

UFFICIO VII
Promozione e incentivazione della specializzazione, cooperazione e coesione territoriale della ricerca

    • Cura dei rapporti con le regioni e gli enti locali e altri soggetti in materia di specializzazione, cooperazione e coesione territoriale della ricerca.
    • Supporto alla stipula dei connessi atti di negoziazione e programmazione (protocolli di intesa, accordi di programma, intese e convenzioni, etc.).
    • Supporto alla redazione e all’aggiornamento del Programma nazionale delle ricerca (PNR) con il coinvolgimento delle amministrazioni e realtà centrali e territoriali.
    • Individuazione e proposizione di progetti speciali di ricerca finanziabili con il Fondo integrativo speciale per la ricerca (FISR).
    • Completamento delle procedure relative al Fondo speciale per lo sviluppo della ricerca di interesse strategico.
    • Completamento degli interventi speciali nelle aree meridionali, anche ai sensi della normativa relativa agli interventi straordinari nel mezzogiorno.
    • Approvazione, monitoraggio e valutazione dell’attuazione del Programma nazionale di ricerche aerospaziali (PRORA) e del Programma di ricerca in Antartide e controllo sul finanziamento erogato. Supporto al CEPR.Dirigente: Fabrizio COBIS
      telefono: (+39) 06 9772 7469
      e-mail:fabrizio.cobis@miur.it

Nel frattempo la seconda ondata della pandemia ci travolge e il ritardo del MUR travolge ogni residua speranza che la ricerca italiana possa dare il suo contributo per contrastare il COVID in tempo utile per questa seconda ondata. Si sta aspettando la terza?

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