Qualche tempo fa abbiamo segnalato il “caso esemplare” dell’ASN di diritto privato (settore 12/A1): una vicenda che chiarisce perfettamente alcuni dei difetti strutturali dell’ASN, solo in parte corretti con il D.L. 90 del 2014. In effetti la procedura di abilitazione di diritto privato ha prodotto un contenzioso vastissimo. Nei primi mesi pareva che la procedura di diritto privato fosse in grado di resistere agli attacchi in sede giurisdizionale: le domande cautelari erano respinte una dopo l’altra. Poi si è aperta una breccia; una breccia davvero ampia, poiché è emerso che il commissario straniero inserito nella commissione non era competente in quanto esperto di diritto commerciale. Di qui una pioggia di ordinanze e sentenze che hanno aperto grosse crepe nella procedura. Con quali esiti?

In primo luogo, il Ministero, sull’onda dei provvedimenti giudiziari ha dovuto provvedere all’annullamento della tornata 2013 dell’ASN per diritto privato. Di seguito, il testo del relativo decreto:

Annullamento_e_rinnovo_2013_12A1

Con altro decreto del 16 dicembre 2014 è stata nominata una nuova commissione per il settore. La commissione è la seguente:Cattura4

E la tornata 2012? Qui si pone un problema non piccolo. L’annullamento della tornata 2013 chiarisce che il MIUR concorda nel ritenere illegittima la composizione della commissione valutatrice.

Eppure, tale commissione ha valutato i candidati della tornata 2012, per i quali si sono già svolte, peraltro, procedure di reclutamento in sede locale.

Si tratta dunque di un pasticcio davvero inestricabile, davanti al quale il MIUR ha partorito la seguente soluzione: la nuova commissione dovrà rivalutare anche tutti i candidati non abilitati della tornata 2012 che abbiano presentato ricorso eccependo la regolarità della composizione della commissione giudicatrice. Comprensibili ragioni di realpolitik inducono a limitare il più possibile i danni: certo, l’equità ne soffre, e non poco.

Cattura6

Sul punto, ribadisco quanto già scritto in precedenza:

se la commissione non era composta in modo legittimo, è giusto che solo i ricorrenti, e per di più solo i ricorrenti sul punto specifico della competenza del commissario straniero, si vedano assegnati a nuova commissione? Questa è una domanda alla quale non è facile rispondere poiché è evidente che l’eventuale annullamento da parte del MIUR della prima tornata rispedirebbe in purgatorio i candidati abilitati, con l’esito di generare – prevedibilmente – ulteriore contenzioso. Inoltre sono già in corso procedure di reclutamento o avanzamento di carriera che coinvolgono idonei di diritto privato, giudicati da una commissione a quanto pare illegittima. Il risultato però sarà che candidati assegnati a nuova e diversa commissione che si vedano poi dichiarati abili si troveranno in una situazione di svantaggio perché le procedure si saranno già svolte a favore degli abilitati da parte della commissione illegittima.

Vedremo, semmai, cosa avrà da dire in proposito il Consiglio di Stato a gennaio.

In conclusione, ribadisco la domanda già posta in altra occasione: c’è un responsabile?

Una risposta è possibile ed è duplice. Un primo responsabile è la stessa commissione di diritto privato che avrebbe dovuto accorgersi del problema (certo non le mancavano gli strumenti) e chiedere al Ministero gli opportuni correttivi.

Ma il vero responsabile rimane chi ha selezionato un commercialista quale commissario per diritto privato, ossia l’Agenzia Nazionale di Valutazione.

I tanti candidati, abilitati o meno, che avranno da soffrire per questa incresciosa situazione è bene che sappiano chi devono ringraziare.

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34 Commenti

  1. Che tragico e veritiero post! Soprattutto dove parla della “sofferenza” di chi dall’inizio dell’anno scorso, se non da prima, ha visto la causa di illegittimita’ cosi’ tardivamente scoperta dal Miur, pesare come un macigno su questa disgraziata procedura.
    Certo, oltre alla sofferenza, c’era e c’e’ anche la rabbia nei confronti dell’Anvur, del Miur, della Commissione e dello settore privatistico (il minuscolo e’ chiaramente voluto) che hanno colpevolmente e consapevolmente ignorato questa situazione come altre.
    In primis la circostanza, altrettanto incontestabile, secondo cui per la tornata 2012 non sussistevano tre mediane ma solo due! In quanto le mitologiche Riviste di classe A sono state individuate con un provvedimento reso noto dopo la scadenza del bando. Quindi solo su due mediane dovevano realizzarsi le valutazioni che, sempre i soggetti di cui sopra, hanno invece illegittimamente considerato di poter effettuare su tre.
    Lasciando poi perdere i tragici giudizi tutti a stampone di “originale” “non originale” che hanno offeso studiosi che da anni lavorano nell’Universita’ e si sono visti divisi tra buoni e cattivi come nemmeno sulle lavagne di scuola dei tempi antichi.
    Ora, in attesa della definitiva fine anche della tornata 2012, che la real politik sembra che difficilmente riuscira’ a funzionare, quanto sarebbe bello che il Miur facesse effettivamente conoscere le istruzioni date alla nuova commissione ( e anche qui il minuscolo e’ voluto) circa la necessita’ di comportarsi nelle valutazioni nella consapevolezza di:
    1) ignorare la mediana delle Riviste di classe A per la 2012,
    2) aver ben presente che non si stanno dando posti di lavoro ma, semplicemente, il riconoscimento di anni di lavoro e che NON si E’ in presenza di un Concorso.
    3) che, soprattutto, i giudizi negativi DEVONO entrare adeguatamente nel merito delle pubblicazioni e dei titoli presentati, in quanto un ricercatore confermato, dottore di ricerca, o prof. associato con lustri di insegnamento e due o tre monografie piu’ altre pubblicazioni, NON PUO’ essere bocciato in quanto “non originale” senza smentire tutto il sistema universitario di cui la commissione stessa fa parte.

  2. Nell’FFO appena arrivato ci sono 4,5 milioni di euro per gli stipendi 2013 dei commissari dell’ASN. Soldi spesi bene… Certo, se questi soldi li avessimo usati per stabilizzare i precari (ormai quasi estinti) ora lamenteremmo un’Università governata dai baroni, che rischio che abbiamo corso! Per fortuna la legge Gelmini ha evitato questo disastro. Bravi, bravi.

    • Ai commissari italiani sono rimborsate le missioni e null’altro. I commissari OCSE ricevono un compenso di 16.000 Euro a testa.

    • d) € 4.500.000 per gli oneri connessi al funzionamento delle commissioni per l’abilitazione scientifica nazionale della tornata 2013, inclusi, ai sensi dell’articolo 6 comma 7 ultimo periodo del DPR 222/2011 i compensi dei commissari OCSE;

  3. Speriamo che la nuova Commissione recepisca la finalità “non comparativa” della ASN e che comunque prima di dichiarare idonei non strutturati, magari a scapito di strutturati che da anni si impegnano quotidianamente nella didattica, nell’attività gestionale e nella ricerca, si faccia un bell’esame di coscienza e non definisca “scienziati” soggetti che non appartengono in pianta stabile all’Accademia che, il più delle volte, fanno lezione a tempo perso e che nelle loro pubblicazioni sono monotematici e/o tuttologi spesso compilativi……..
    Perché un Magistrato, un Avvocato o un Notaio, magari più volte “bocciato” in concorsi comparativi, dovrebbe essere preferito ad un Ricercatore o a un Associato che uno o due concorsi almeno li ha superati ?
    Di quale grave colpa si sarebbe macchiato il tal Ricercatore o Associato sì da dover essere “scavalcato” da cultori della materia…….pur se valenti Magistrati, Avvocati o Notai ?

    • Che tristezza le generalizzazioni…da uno strutturato, quale lei credo sia, ci si aspetterebbe uno spirito critico ben diverso. Se anch’io, da non strutturato abilitato, sparassi nel mucchio, potrei facilmente abbandonarmi alle recriminazioni contro i ricercatori raccomandati che fanno carriera seguendo come segugi la coda del grande capo, spacciando per pubblicazioni tesi e tesine riciclate, ma sarei sicuro di dire una grande sciocchezza. Credo che chi si pregia di appartenere a pieno titolo ad una istituzione come l’Università dovrebbe evitare di cadere nel qualunquismo degno dei peggiori talk show politici.
      Né l’anzianità accademica può da sola stabilire gerarchie meritocratiche, ma mi sembra talmente ovvio che non intendo proseguire.
      Le comprensibili amarezze per una procedura sciagurata come l’ASN non possono giustificare chi crede di poter fabbricare in casa giudizi sommari che contribuiscono solo ad avvelenare ulteriormente il clima.
      Si faccia in modo di avere commissioni e/o procedure davvero trasparenti (lo so, è difficile, ma ci sarà pure un modo) e poi sono certo che ne vedremmo delle belle. A questo punto supererebbero la prova solo quelli “in pianta stabile”, gettando nella geenna i “cultori della materia”, rei di aver volato troppo in alto? Io non ci scommetterei.

    • antongiulio, anche in qualità di parente di un associato, ha decisamente ragione.
      L’Italia ha un sistema di reclutamento diverso da altri paesi europei, e non può non tenersene conto. All’estero considerano di maggior titolo la produzione scientifica e l’impatto delle teorie del singolo studioso, e ritengono meno importante che costui abbia o no fatto tante ore di ricevimento studenti.
      Da noi invece va valorizzata la carriera interna, perciò si danno o si dovrebbero dare punti per la maternità, i seminari, le ore effettivamente trascorse in facoltà.
      Anche in Italia prima era diverso. Magistrati come Torrente, Mirabelli, Galgano, Talamanca, e tantissimi altri sono passati all’Università purtroppo senza aver fatto una sola ora di ricevimento studenti.
      Non so quale dei due sistemi sia migliore, certo è che se abbiamo deciso di cambiare rotta sarà stato per migliorare e non per peggiorare, abbandonando un criterio che non produceva significativi studiosi, ed imboccandone uno che invece ci colloca ai primi posti nel mondo quanto ad impatto delle teorie giuridiche prodotte.
      Sia inteso che non difendo il sistema della ASN né i risultati che ha prodotto, spesso ingiusti.
      E’ solo che sono sensibile, anche per ragioni anagrafiche, alle rivendicazioni sindacali.

    • Gent.le Consigliere Cricenti, Le svelo due segreti:
      1 all’Universita’ si insegna agli studenti;
      2 a Giurisprudenza si insegna poco meno che gli attrezzi di base del mestiere cosi’ da avere decine di migliaia di laureati ignoranti da poter continuare ad istruire, a pagamento, per anni (in alternativa avremmo un numero di laureati equivalente a quelli in matematica e l’accusa di cripto fascisti, strano il mondo?).
      Incuriosisce che Lei intenda partecipare a queste attività, certo non per mantenere lo stipendio ma acquisendo molta libertà e zero responsabilità.
      Comunque la questione è irrilevante ai fini della vergogna dell’attuale vicenda e delle comiche soluzioni proposte dal Miur per salvare, anche, la sua abilitazione.
      Ma perché non si promuovono tutti e poi si decide in sede di chiamata chi è più bravo?

    • Illustre Desolation, a parte alcune stranezze di sintassi ( del tipo “la questione è irrilevante ai fini dell’attuale vergogna”) che confermano effettivamente il secondo dei segreti che Ella ha così autorevolmente inteso svelare; a parte ciò, mi resta oscuro un altro “concetto” del Suo interessante post. Io avrei interesse ad insegnare per acquisire libertà e zero responsabilità. Come è per chi insegna?
      Vede, professor Desolation, Le svelo io un segreto. A volte per vincere i concorsi (veri) e per evitare errori di sintassi, basta studiare, anche semplicemente l’italiano.

    • Che tristezza i magistrati, per ora abilitati, che giocano a fare i maestri di scuola!
      Nemmeno a citare esattamente riescono, e rimando al mio intervento precedente e al suo virgolettato.
      Per il resto, si’ certo, aveva capito bene perche’ e’ quello che ho detto. Da noi a giurisprudenza si insegna poco o nulla senza grande sforzo, del resto ci danno 2 euro, che magari sembrano tanti in questa nazione di poveracci ma e’ la giusta ricopensa per quello che facciamo.
      Poi ci sono quelli che amano questo lavoro, e invece o insieme a fare la professione, scrivono, polemizzano con le istituzioni e provano a migliorare il diritto medievale di questo paese.
      Credo, comunque, che questo a lei non interessi.

  4. «Quando ho visto MIUR entrare nello spogliatoio dell’arbitro tra LA PRIMA e LA SECONDA TORNATA, non ci potevo credere. Quando è stato espulso ASNANVUR non sono rimasto sorpreso» :-)) C’ERA DA ASPETTARSELO CHE PRIMA O POI QUALCHE COMMISSIONE SALTASSE.

    «Ma io non sono un pirla» ANTOGIULIO DICE, E DICE:

    “Ho sempre detto che i RICERCATORI UNIVERSITARI i sono i migliori del mondo: l’ho fatto quando allenavo una piccola squadra, l’ho fatto al Porto e poi al Chelsea. Ora CHE SONO ABILITATO i migliori del mondo sono i PROFESSORI UNIVERSITARI dell’Inter.

    «Magari nella filosofia di un perdente (ANVUR) questa è stata una grande stagione» BUON 2015! 🙂

  5. @walker
    Rilegga bene il mio post e comunque non sono uno strutturato ma un parente di un associato.
    So bene che la carriera accademica è fatta di “cooptazione” e di scuole. Il discorso sarebbe lungo e non è detto che sia un male procedere in questo modo salvo gli eccessi. Esistono scuole dove il percorso è veramente serio e formativo e tanti casi in cui si vincono i concorsi immeritatamente.
    Lei parla da “interessato” questo è si’ è triste.
    Il senso del mio post è, in sintesi, la Commissione rifletta seriamente e compiutamente sull’idoneita’ dei candidati, in base alle pubblicazioni, alla carriera accademica, alla didattica e ai titoli e non attribuisca la medaglia di “scienziato” superficialmente ora a taluno ora all’altro, strutturato o non strutturato. Considerando, che trattandosi di “concorso universitario”, il far parte dell’accademia, non equivale ad essere raccomandati o degli asini, come lei si, nel suo post, generalizzando, vuol far credere. Proprio questa presunzione di fare pulizia si scontra contro parecchi giudizi a dir poco imbarazzanti su alcuni candidati idonei nella tornata 2012.
    Nella tornata 2012 si è fatto come sempre, sono passati i preferiti della Commissione e basta. Evidenziando proprio quello che ho detto. E non si tratta di poche eccezioni ovvero che sono pochi i non idonei che metitavano e gli altri sono tutti asini. Forse non ha letto il curriculum dei candidati.
    Nella tornata 2012 sono stati ritenuti meritevoli i candidati piu’ disparati senza alcun criterio se non quello del gradimento soggettivo della commissione.
    C’è lo strutturato anziano bravo e quello asino, c’è il non strutturato bravo e l’asino. È chiaro ora ? Capisco che è di parte, ma un po’ di obiettività non guasta.In sintesi, se di idoneità si tratta procediamo col vedere se gli strutturati sono proprio asini o inadatti all’accademia(in tutte le sue componenti), poi passiamo a vedere se i non strutturati sono davvero idonei all’accademia (in tutte le sue componenti, didattica compresa).
    E non cerchiamo di far passare questa commissione come finalmente quelli che hanno “ripulito” l’accademia da tante nefandezze. Si tratta solo di enorme presunzione e ipocrisia. Se almeno i membri fossero stati anziani o riconosciuti maestri, anche se a malincuore, si poteva accettare.
    Ma in questo caso si è trattato solo di giustizieri….. dei “non amici”.

    • Per Antongiulio. la mia generalizzazione era naturalmente ironica, proprio per farle capire quanto sia facile confondere ls gente seria con i furbi o i raccomandati. Ho dimenticato di premettere che non appartengo al settore di riferimento del post principale, mi occupo di tutt’altro. Non ho mai sostenuto che l’asn servisse a fare pulizia, mi sta attribuendo concetti che non ho espresso. Certo sentir parlare di “scavalcare” mi fa ben capire a quale scuola di pensiero appartiene. Simili discorsi li ho già sentiti da ricercatori abituati ad attendere il proprio turno…tanto prima o poi sarebbe toccato a loro. Scandalizzarsi dell’ASN come se i commissari non siano gli stessi abituati ai sistemi più torbidi della cooptazione lo trovo ipocrita. La differenza (e parlo per il mio settore) è che in una procedura nazionale è più facile che i giochi non riescano fibi in fondo

  6. Intendevo dire: fino in fondo.
    Io auspico che ogni concorso preveda obbligatoriamente una lezione da tenere in presenza della commissione. Per quanto mi riguarda la valutazione annuale degli studenti parla da sola. A differenza dei non strutturati che forse conosce lei, io trascorro tra didattica e ricerca sei giorni su sette. Come vede generalizzare è sempre sbagliato. Dipende dalle persone.
    E poi, e con questo concludo, gli accordicchi tra baroni chiamati cooptazione sono quelli che nei concorsi locali stanno ripristinando l’ordine naturale: dentro gli strutturati, fuori i precari.

  7. Direi che è il caso di rimanere sul tema, e pur ringraziando per gli interventi di altri settori, chiederei che almeno li dichiarino. Ognuno ha le sue specificita’ e qui non si discute dei concorsi in generale. Altrimenti si torna sempre dal particolare all’universale con utilita’ zero.
    Qui’ c’è’ una commissione illegittima dall’inizio che, finalmente, e’ stata sanzionata. Ed è già un risultato non scontato.
    Ora serve che la nuova commissione dell’ASN in Diritto Privato si comporti in maniera corretta e valuti i curricula non comparativamente, non secondo amicizie ma per attribuire un riconoscimento che testimoni l’impegno passato e non una sorta di eccellenza assoluta, che finisce per essere del tutto velleitaria.
    Che possiamo fare per perseguire questo risultato? E lo chiedo agli effettivi interessati

  8. Bene, o meglio, malissimo per le finanze e la credibilità delle istituzioni statali. Ora ci si augura che si proceda allo stesso modo anche per le commissioni 11A1 e 11A4, dove, secondo quanto da più parti segnalato e denunciato in varie testate nazionali, ci sarebbero stati dei commissari che avrebbero macroscopicamente disatteso le disposizioni legislative sulla presentazione delle pubblicazioni per accedere alle suddette commissioni. Ma poi ci si dovrebbe soprattutto chiedere perché, dopo tante giustificate polemiche, quegli stessi commissari siano stati riconfermati per la seconda tornata e, inoltre, come sia possibile escludere dalla riammissione coloro che non hanno sottoscritto il ricorso non avendo voluto o potuto pagare le relative spese giudiziarie per sopperire ad evidenti inadempienze degli organi di controllo, atteso che una commissione illegittima non potrebbe emanare alcun giudizio.

  9. Certo a sentire i nomi dei maestri che elenca Giuseppe Cricenti tutte le nostre riflessioni lasciano il tempo che trovano…… Il punto è nella formula di reclutamento. Se …. finalmente va fatta “pulizia” e devono accedere all’Accademia solo i meritevoli…veri (o presunti) allora a giudicare devono essere “i maestri” ovvero gente come quella indicata da Cricenti. Ma anche siffatto metodo di reclutamento avrebbe le sue pecche come è sempre stato. E allora finiamola di tirare la corda ora dall’una, ora dall’altra parte. Sarà comunque impossibile avere una Commissione veramente equa e libera totalmente da ogni condizionamento. Chi pensa il contrario è un ingenuo incallito o in mala fede. Ci vorrebbe solo buon senso e un po’ di sale in zucca……stiamo parlando di abilitazione e poi per essere chiamato bisogna sempre trovare un Ateneo che manifesta “gradimento”. Dunque un idoneo non gradito alla maggior parte delle Università che ci fa con l’abilitazione/medaglia ? La ostenta per strada ?
    Ci vuole solo una buona dose di serenità di giudizio e ragionevolezza…….
    In caso contrario sarebbe saggia soluzione per il reclutamento, che ogni Ateneo assumesse o promuovesse chi vuole e si assumerà le responsabilità della scelta (qualità della ricerca e della didattica, gradimento degli studenti, etc?) che incide notevolmente anche sulla risposta degli studenti (iscrizioni,partecipazione……) cosa non da poco.
    Buon Natale a tutti

  10. Le affermazioni dell’utente Anton Giulio non mi sembrano condivisibili.
    In primo luogo, ritenere che gli strutturati siano titolari di una “superiorità” giuridica o morale è illusorio, perché quest’Università si fonda sul lavoro di migliaia di precari che hanno lavorato anni nell’accademia e non sono riusciti a strutturarsi pur avendone tutti i requisiti.
    E poi, se un abilitato non strutturato si rivela migliore del candidato locale, bisogna scegliere il primo o il secondo? ovviamente il primo, nulla quaestio…
    La prevalenza del merito dovrebbe essere un imperativo categorico di un’accademia.
    Dinanzi alle storture di un sistema che il merito lo calpesta continuamente e che consente anche legislativamente corsie preferenziali di dubbia legittimità costituzionale (vedi l’art. 24, comma 6, l. Gelmini che consente, per sei anni, la chiamata diretta dell’abilitato locale) non ci si può certo rassegnare alla risposta di Anton Giulio: “tanto, che ci fai con l’abilitazione medaglia….” accettando supinamente ingiustizie manifeste.
    Non è con gli “ope legis” e con le scorciatoie che si può risollevare l’Università Italiana. Va premiato il merito e soprattutto ci vuole legalità ed onestà di comportamento.
    L’Università senza concorsi sarebbe una bella cosa ma credo che ci vorrebbe una rivoluzione epocale, in termini normativi, sociali e umani, per raggiungere questo risultato: in primo luogo ci vorrebbe un serio ricambio generazionale dei docenti.

  11. @sed
    Pensavo di essere stato chiaro. Prego di rileggere bene tutto il post.
    Non tiriamo la corda…..ora a favore dei precari e contro gli strutturati.
    Ma se sto difendendo il lavoro di chi si prodiga quotidianamente e viene scavalcato…..strutturato o non strutturato che sia….
    Esempi per sed:
    – perché deve passare un precario e non un ricercatore o associato che si impegna e si è impegnato come il tal precario ?
    – perché deve passare un non strutturato magistrato, avvocato, notaio etc. e non un ricercatore o associato che si impegna e si è impegnato a differenza dei non strutturati ?
    Perché quelli sono bravi e lo meritano, gli strutturati non sono bravi e non lo meritano.
    Si vabbè ci crediamo……
    Io direi che forse è meglio far passare entrambi.
    Oppure ritieni che il sorteggio faccia estrarre dal cilindro uomini senza macchia e maestri di scienza sicuramente in grado di decidere chi sono i meritevoli ?
    Io conosco solo una persona di cui ci si può fidare ma non credo abbia tempo per queste cose….soprattutto in questo periodo.
    Buon Natale

  12. Buon Natale a tutti i non abilitati del 24 dicembre 2013 che hanno fatto ricorso e in meno di un anno hanno visto cancellato il giudizio negativo che li riguardava.
    E Buon Natale anche ai non ricorrenti augurandogli che anche per loro ci possa essere giustizia è un giudizio corretto.

  13. quindi, giusto per intendersi, la seconda tornata di diritto privato annullata, la prima salva, eccetto la rivalutazione dei ricorrenti. Cercando di fare due conti sui tempi credo che la neo commissione appena nominata abbia ben poco da passare le feste i famiglia. se è vero che dal miur non si dice nulla sulla tempistica, eccettuato il riferimento ai tre mesi per la seconda tornata (vd. decreto di annullamento), per la prima tornata i tempi sono assolutamente stretti e sono contenuti nelle sentenze che hanno accolto i ricorsi, che impongono al miur una rivalutazione dei candidati in 60 gg. o 90 gg. (il riferimento e differente a seconda delle sentenze) dalla notifica della sentenza o comunque dalla sua comunicazione. A conti fatti, le sentenze sono dei primi di novembre e metà novembre….la rivalutazione dei candidati ricorrenti scade a febbraio 2015 ca.
    un altro quesito. la rivalutazione dovrà avvenire secondo i criteri già fissati dalla commissione giudicata illegittima nella composizione o la nuova commissione dovrà dettare nuovamente i criteri? in quest’ultimo caso i tempi si allungano notevolmente e si rischia di andare oltre i termini fissati dal tar nelle sentenze, che dubito possano essere prorogati dal ministero come fatto i precedenza. Insomma…buon lavoro alla nuova commissione

  14. Giuste osservazioni!
    Si può aggiungere che, al momento, il Miur non sta certo brillando per chiarezza e trasparenza.
    E’ difficile fare riferimento alle date delle sentenze Tar in quanto emesse in momenti diversi e, come osservato, alternativamente tra 60 e 90 gg.
    Sin dalla nomina della nuova Commissione, atto di inizio del procedimento di nuova valutazione, si sarebbe dovuto indicare un termine.
    All’interno dello stesso deve intendersi compreso anche quello per la compilazione dei criteri. Non uso nemmeno la parola “nuovi” perché il presupposto della illegittimità della Commissione precedente, tra l’altro chiaramente evincibile dal provvedimento di annullamento della Tornata 2013, non può che coinvolgere ogni atto compiuto dalla stessa.
    La questione degli idonei 2012, al momento salvi, rappresenta nient’altro che una dimostrazione di “prudenza” da parte del MIUR, che ha delegato al Consiglio di Stato la soluzione giuridica (annullamento) o para-giuridica (salvataggio per ragion di stato) della stessa. La decisione è fissata per gennaio.
    Tra l’altro, se la Commissione non elaborasse i suoi criteri, si creerebbe automaticamente un nuovo presupposto di ricorso per i non-abilitati e c’è da sperare che al MIUR se ne rendano conto.
    Come, tale necessaria situazione, possa convivere con gli abilitati 2012 salvi è una cosa che, come detto, sarà il CdS a dover spiegare.
    Resta effettivamente da comprendere che tempi avrà la Commissione attuale e, al riguardo, sarebbe da effettuare un quesito al MIUR….nella speranza che risponda.
    Non voglio tediare sul punto, ma se non si è chiari da subito, poi con il discorso delle proroghe etc. si rischia di incartarsi di nuovo…

  15. ok, nuovi criteri per la nuova commissione. Però sul punto potrebbe porsi qualche dubbio perché le due ultime sentenze depositate il 29.12.2014 ed il 30.12.2014 espressamente affermano che “il Collegio dispone che la nomina di cinque nuovi commissari secondo i criteri desumibili dalla motivazione, i quali potranno operare alla luce dei criteri e dei parametri già posti”….il tar sembra quindi di diverso avviso altrimenti non si spiega il riferimento ai criteri e ai parametri già posti.
    se così non fosse, e se quindi la nuova commissione dovesse emanare i criteri secondo i quali giudicherà si aprirebbero 2 scenari di non poco conto diversi per la prima e per la seconda tornata.
    per la prima tornata i candidati da riesaminare dovrebbero essere messi nelle condizioni di ritirare la domanda nei 15 gg successivi alla pubblicazione dei criteri di giudizio…in tal modo il tempo passa ed il rischio che non si finisca nel termine di 60/90 gg di cui alle sentenze tar è praticamente certo (si tenga presente che interessati alla chiusura nei termini non sono solo i soggetti che saranno riesaminati ma anche i candidati alla seconda tornata che in quanto interessati potrebbero agire in giudizio per il ritardo)
    per la seconda tornata lo scenario è ancora più spaventoso, perché se la commissione dovesse giudicare secondo nuovi criteri visto che è stato annullato in toto la seconda tornata bisognerebbe riammettere chi ha presentato domanda e poi l ha ritirata una volta pubblicati i criteri e comunque consentire a chi ha mantenuto la domanda di ritirarla nei 15 gg. successivi alla pubblicazione dei criteri

    In base a quando sopra credo che il riferimento contenuto nelle due ultime sentenze del tar non sia casuale…i giudici amministrativi vogliono che i nuovi giudizi siano fatti sulla base dei vecchi criteri? Un ulteriore dato: il ministero nell’annullare in autotutela la seconda tornata si è limitato ad annullare “i giudizi individuali e collettivi” nulla di più…quindi per la seconda tornata ad oggi gli atti precedenti ai giudizi individuali e collettivi non sono stati annullati ed anzi continuano ad operare.
    niente niente la nuova commissione giudicherà sugli stessi criteri?

  16. C’è qualcuno che sa dirmi se e quando è prevista la prima pronuncia del Consiglio di Stato? Nel mio dipartimento dicono che i ricorrenti di Ius 01 hanno abbandonato le domande di annullare tutta la procedura e continuano solo sull’individuale…

    • Mi risulta il contrario, almeno per qualche ricorrente che insiste nell’annullamento di tutta la procedura. Inoltre mi risulta che sia stato impugnato dinnanzi al tar anche il decreto di annullamento in autotutela della seconda tornata per evidenti vizi di legittimità…insomma la questione è ben lontana dal risolversi

  17. @tutto da vedere
    Perche’ affermi che il decreto di annullamento in autotutela della seconda tornata presenta”evidenti vizi di legittimità ” ?
    Non sono amministrativista ma a differenza della “mostruosità” non certo giuridica ma di fatto relativa alla prima tornata (e mi riferisco alla posizione degli idonei e dei non ricorrenti), la scelta dell’annullamento mi pare una scelta sacrosanta. Infatti nessun risultato è stato pubblicato e dunque “omologato” e si sono evitati tutti i ricorsi dei non idonei.
    O forse si vuole affermare che chi era idoneo per la Commissione ha subito un danno dalla mancata pubblicazione ?
    Ricordiamo che il TAR ha statuito che la Commissione non è stata composta in maniera corretta.Si può dunque ragionare se la stessa Commissione andasse integrata con altro membro…..ma di certo i lavori della seconda tornata andavano annullati. E bene hanno fatto.

  18. il decreto è viziato, quantomeno per vizio di uguaglianza e ragionevolezza. Il risultato è una diversità di posizioni tra i candidati idonei alla prima tornata e quelli idonei alla seconda tornata da parte della commissione illegittima. Le situazioni sono identiche e il trattamento differente e non vale a nulla dire che i risultati non sono stati pubblicati per la seconda tornata perché la commissione aveva comunque chiuso il lavori, chiuso i verbali quindi il ministero doveva solo pubblicare stop. Inoltre vi è diversità di trattamento tra i non idonei alla prima tornata che non hanno fatto ricorso e non idonei alla seconda tornata dalla commissione illegittima, per gli stessi motivi di cui sopra.
    Le soluzioni erano altre. Si dovevano rivalutare tutti i candidati giudicati non idonei tanto alla prima tornata (indipendentemente dalla presentazione del ricorso) quanto quelli non idonei alla seconda tornata e pubblicare i risultati ti tutti gli idonei. Così, quantomeno, sarebbe stato salvo il principio di uguaglianza.
    Si dice che di certo i lavori della seconda tornata dovevano essere annullati….e perché quelli della prima no? Forse perché alcuni candidati hanno già preso servizio? Argomento debole credo
    Per inciso il decreto è infatti stato impugnato al tar da alcuni candidati.

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