«Bisogna smettere di scrivere le leggi nei retrobottega dei ministeri. Mi sembra preoccupante quello che sta accadendo per l’abilitazione. Circolano voci di progetti di revisione delle regole dell’abilitazione, sui quali, però, non c’è nessun tipo di dibattito pubblico e rispetto ai quali sarebbe interessante sapere se il PD, non dico abbia delle posizioni, ma almeno ne abbia notizia. Chiudo con punto che è politico, ma centrale: bisogna ridare un ruolo al MIUR. Non si può andare avanti così, ci vuole una guida politica, una guida politica che si prenda la responsabilità di pensare nel lungo periodo il sistema dell’università e della ricerca».

Si chiude così l’intervento di Mario Ricciardi (Redazione Roars) a YOUniversity.Lab, Giornata di ascolto e di confronto con il mondo dell’Università e della Ricerca, organizzata dal PD. Un intervento focalizzato su tre punti:

1. Il sottofinanziamento del sistema dell’università e della ricerca:

università e ricerca non sono un secchio bucato, ma sono elementi chiave per lo sviluppo economico, sociale e civile di questo paese. Da qui si parte.

2. Ridurre gli oneri della valutazione, che paiono allo stato sproporzionati:

assolutamente no alla proliferazione burocratica alla quale abbiamo assistito negli ultimi anni. Il processo che impropriamente viene chiamato riforma Gelmini era partito sventolando la bandiera della libertà  e si è concluso con una specie di mostro burocratico di carattere sovietico. […] Tra un po’ di tempo verrà anche il momento di valutare i valutatori […] bisognerà fare un ragionamento, come si sta facendo in altri paesi […], per capire se c’è un modo per aiutare le persone che sono incaricate di questo lavoro per fare ciò che stanno facendo,non solo meglio, ma con un onere inferiore per i fondi pubblici.

3. Riportare l’università al centro del dibattito pubblico italiano:

Bisogna smettere di scrivere le leggi nei retrobottega dei ministeri […] non si può andare avanti così, ci vuole una guida politica. Una guida politica che si prenda la responsabilità di pensare nel lungo periodo il sistema dell’università e della ricerca.

YOUniversity.Lab, Giornata di ascolto e di confronto con il mondo dell’Università e della Ricerca, organizzata dal PD, Roma, 26 febbraio 2015

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4 Commenti

  1. Finalmente un intervento interessante, intelligente ed appropriato che compare su ROARS. Vi consiglio di vedere il video per intero.
    Bravo Prof. Ricciardi!
    Ricordo a tutti che il Prof. Ricciardi è Docente di II Fascia di Filosofia del Diritto dell’Università di Milano ed è uno studioso attivo e brillante su vari fronti.
    Invito tutti a consultare la sua pagina personale:
    http://unimi.academia.edu/MarioRicciardi

  2. Parole al vento
    Il PD non ha alcuna capacità di ascolto, artefice, complice, colpevole ancor più (e più ancora per me che a sinistra sempre ho guardato) per i suoi silenzi passati, presenti e futuri.
    Non sono pessimista e tanto meno, inutilmente, polemico ed ancor meno antipolitico.
    Osservo, semplicemente, i fatti.
    Mentre in tanti, Roars, Cun, addirittura la Crui, dibattono, analizzano e poi propongono, nei corridoi dei ministeri, come ben fa notare Ricciardi, si scrivono leggi, decreti, regolamenti che sono fuori dal mondo.
    L’idea è purtroppo nel DNA del PD, ovvero di coloro che ne compongono le varie direzioni, che ormai sempre più vivono in un mondo a se stante, lontano dalla realtà e dalle semplici ed efficaci proposte che potrebbero essere poste in atto

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