Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

URGENT CALL FOR SOLIDARITY !

Members of Academics for Peace and Education and Sciences Workers Union (Eğitim-SEN) have been removed form their position in public higher education institutions permanently!

In January 2016, 2,218 scholars from Turkey signed a petition titled “We will not be a party to this crime” also known as the Peace Petition. Since then the signatories (Academics for Peace) have been subject to heavy pressure and persecution. Hundred of them have faced criminal and disciplinary investigations, custody, imprisonment, or violent threats. Several academics have been dismissed or suspended, some were forced to resign or leave the country.

Turkey experienced a failed coup attempt on July 15, 2016, and the Turkish government holds the religious group led by the US resident cleric Fethullah Gülen responsible. After the coup attempt the government and university administrations have continued targeting the Academics for Peace with the pretext of purging Gülen affiliated individuals from public service.

The latest mass purge came late at night on Thursday, September 1, 2016, via a cabinet decree within the context of the state of emergency rule. More than 41 Peace Petition signatories were deemed “supporters of terrorism” and banned from public service, alongside more than 40,000 public service employees. Note that many of the signatories have already been under administrative investigations for signing the Peace Petition, for months, without a conclusion.

The dismissal of signatories overnight with a fait accompli of a State of Emergency decree is a serious violation of their basic human right to fair trial and due process. Dismissed under the conditions of state of emergency, they will neither be able to appeal the decision nor work in public sector for a lifetime; their passports will also be revoked.

This latest attempt to purge Academic for Peace by linking them to coup plotters is outrageous and unacceptable, Government of Turkey is taking advantage of the State of Emergency rule to crack down all critical voices, including those who have no relation to the Gülen organisation or the coup attempt. We urgently demand that our colleagues get reinstated to their positions and have employee rights fully restored.

Please disseminate our call for solidarity in your networks. Ask your college, university, professional organisation, or union to publish a statement in support of academic in Turkey, and send it to government and University officials in Turkey.

 

Appello urgente per la SOLIDARIETA’ !

I membri di Accademici per la Pace e i lavoratori del sindacato della pubblica istruzione e delle Scienze (Eğitim-SEN) sono stati rimossi dal loro ruolo nelle istituzioni pubbliche dell’istruzione superiore in modo permanente!

Nel mese di gennaio 2016, 2.218 studiosi turchi hanno firmato una petizione dal titolo “Non saremo parte di questo crimine”, nota anche come la Peace Petition. Da allora i firmatari (Accademici per la pace) sono stati sottoposti a forti pressioni e persecuzioni. Centinaia di loro hanno affrontato indagini penali e disciplinari, detenzione o minacce di violenza. Diversi studiosi sono stati licenziati o sospesi, alcuni sono stati costretti a dimettersi o lasciare il paese.

La Turchia ha subito un tentativo fallito colpo di stato il 15 luglio 2016, e il governo turco sostiene che il gruppo religioso guidato dal religioso residente negli Stati Uniti, Fethullah Gülen, sia responsabile. Dopo il tentativo di colpo di stato le amministrazioni e le università hanno continuato a prendere di mira gli Accademici per la Pace con il pretesto di epurare gli individui affiliati a Gülen dal servizio pubblico.

L’ultima purga di massa è arrivata nella tarda notte di giovedì 1 Settembre 2016, con un decreto del governo nel quadro dello stato di emergenza. Più di 41 firmatari della Peace Petition sono stati ritenuti “sostenitori del terrorismo” e banditi dalla pubblica amministrazione, insieme ad altri 40.000 dipendenti del servizio pubblico. Si noti che molti dei firmatari sono già stati sotto indagini amministrative per la firma del Petizione Pace, per mesi, senza alcuna conclusione.

Il licenziamento dei firmatari durante la notte come fatto compiuto di un decreto dello Stato di emergenza è una grave violazione del loro diritto umano fondamentale a un processo equo e giusto. Espulsi in nome dello “stato di emergenza” non possono essere in grado di far alcun ricorso in sede giudiziaria e per tutta la vita non potranno mai più avere un lavoro nella pubblica amministrazione; inoltre i loro passaporti sono stati revocati.

Quest’ultimo tentativo di eliminare gli Accademici per la Pace, collegandoli a golpisti è scandaloso e inaccettabile. Il governo turco sta approfittando dello stato di emergenza per reprimere tutte le voci critiche, compresi coloro che non hanno alcuna relazione con l’organizzazione Gülen o il tentativo di colpo di stato. Chiediamo urgentemente che i nostri colleghi siano reintegrati nelle loro posizioni e che i loro diritti di lavoratori siano completamente restituiti.

Si prega di diffondere il nostro appello per la solidarietà nelle vostre reti. Chiediamo alla vostra istituzione accademica o organizzazione professionale, o sindacato di pubblicare una dichiarazione a sostegno degli accademici in Turchia e inviarla a funzionari governativi e universitari in Turchia.

 

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