Fermi tutti: invece delle mediane dei settori concorsuali, le commissioni devono tener conto delle mediane dei singoli settori scientifico-disciplinari che verranno pubblicate a breve. A sei mesi di distanza dalla denuncia di ROARS, l’ANVUR ne accetta l’analisi ed anche il rimedio. Sei mesi fa, l’ANVUR era ancora in tempo, ma ora? Che dire dei commissari esclusi in base a criteri ora riconosciuti insufficienti? E i candidati che hanno rinunciato a presentare domanda perché non superavano le mediane di settore concorsuale ma che ora scopriranno di superare quelle del SSD? E le commissioni che hanno già pubblicato i criteri? Cosa penserà il TAR di queste mediane sempre più fluttuanti?

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Ieri 22 gennaio sul sito dell’ANVUR è stato pubblicato il seguente avviso.

Come si legge, vengono date due notizie principali.

1. ANVUR fornirà alle commissioni gli indicatori bibliometrici e non bibliometrici dei candidati

Riguardo a questa prima notizia, rimane da chiarire il termine “indicatori non bibliometrici”. Nel D.M. 76 il significato degli indicatori è legato a quello dei parametri:

  • parametri: gli elementi di giudizio che sono suscettibili di una quantificazione e quindi possono essere valutati mediante il risultato di una misura;
  • indicatori: gli strumenti operativi mediante i quali è resa possibile la quantificazione e quindi la misurazione dei parametri;

Se escludiamo i parametri bibliometrici, i parametri non bibliometrici citati nel D.M. 76 sono i seguenti:

  • responsabilità scientifica per progetti di ricerca internazionali e nazionali, ammessi al finanziamento sulla base di bandi competitivi che prevedano la revisione tra pari;
  • direzione di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio;
  • partecipazione a comitati editoriali di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio;
  • attribuzione di incarichi di insegnamento o di ricerca (fellowship) ufficiale presso atenei e istituti di ricerca, esteri e internazionali, di alta qualificazione;

Chiunque abbia fatto parte di una commissione di concorso comprende che questi “parametri” non si prestano ad essere valutati sulla base di semplici indicatori numerici che prescindano da una valutazione qualitativa. Esistono progetti di ricerca, riviste, comitati editoriali e incarichi di insegnamento e di ricerca di valore quanto mai eterogeneo e l’idea di un semplice conteggio condurrebbe ad esiti paradossali. Per le commissioni, pressate dal poco tempo a disposizione, avere a disposizione degli indicatori non bibliometrici calcolati meccanicamente potrebbe persino diventare un alibi per non entrare nel merito dei titoli (o per entrarci solo laddove se ne ravvisi l’utilità o la convenienza…), che verrebbero tutti assimilati in un unico calderone e riassunti in pochi numeri.

2. ANVUR pubblicherà le mediane riferite ai singoli SSD

Come noto, le mediane che devono essere superate dagli aspiranti commissari e dai candidati all’abilitazione sono di norma riferite al settore concorsuale che in diversi casi può comprendere due o più SSD (Settori Scientifico-Disciplinari). Dato che le pratiche di pubblicazione scientifica e i relativi indicatori (per esempio, il numero di citazioni) possono variare notevolmente da SSD a SSD, può essere del tutto ingiusto usare la stessa mediana per SSD diversi, pur accomunati dall’appartenza al medesimo settore concorsuale. Per tener conto di tutto ciò, il D.M. 76 prevede la possibilità che vengano calcolate le mediane per i professori

di ogni settore concorsuale, o, nel caso di distribuzioni multimodali, di ogni settore scientifico-disciplinare o sottoinsieme omogeneo dello stesso;

Dato che il D.M. 76 non dà alcuna definizione formale della nozione di “multimodalità”, le regole operative per accertarla sono contenute nella Delibera ANVUR n. 50. Tali regole sono di natura essenzialmente empirica e, per tale ragione, possono dar luogo a incongruenze paradossali che danneggiano interi SSD e ne privilegiano altri. Un analisi dettagliata, corredata di grafici ed esempi, era stata tempestivamente pubblicata da ROARS ben sei mesi fa (Le mediane di Mr Bean – Le mediane fai-da-te dell’ANVUR tra comicità ed etologia accademica).

Oltre a evidenziare le potenziali discriminazioni indotte dalla Delibera ANVUR n. 50/2012, l’articolo  suggeriva anche un rimedio di facile realizzazione:

Come venirne a capo? Una volta riconosciuto che i […] SSD corrispondono a comunità scientifiche eterogenee, la soluzione naturale è quella di usare una mediana distinta per ciascun SSD.

Le mediane di Mr Bean – Le mediane fai-da-te dell’ANVUR tra comicità ed etologia accademica
24 luglio 2012

La proposta di ROARS era caduta nel vuoto:  nessuna azione correttiva dell’ANVUR, ma nemmeno una risposta che entrasse nel merito dei fenomeni discriminatori evidenziati dal nostro blog. A distanza di ben sei mesi, l’ANVUR ammette l’esistenza del problema e annuncia che intende adottare proprio il rimedio proposto da ROARS. Peccato che nel frattempo sia passata parecchia acqua sotto i ponti. In particolare:

  • Diversi aspiranti commissari sono stati esclusi sulla base di mediane di settore concorsuale le quali, per ammissione dell’ANVUR, potrebbero non aver tenuto in conto delle differenze interne ai settori concorsuali circa le pratiche di pubblicazione scientifica ed i relativi indicatori. Come reagirà il TAR Lazio che in questi giorni deve deliberare su ricorsi presentati da commissari esclusi?
  • Cosa deve pensare chi aveva rinunciato a presentare domanda per l’abilitazione perché al di sotto delle mediane di settore concorsuale e adesso scoprisse di superare le mediane del suo SSD? Si possono cambiare in corsa le regole del gioco senza riaprire il bando?
  • Cosa devono fare le commissioni che hanno già pubblicato i loro criteri senza sapere che sarebbe subentrato l’invito a considerare le mediane dei SSD al posto di quelle del settore concorsuale? Non avrebbero diritto di rivedere i loro criteri?

3. La tempesta burocratica perfetta

Di giorno in giorno, il compito delle commissioni assomiglia sempre di più ad un percorso ad ostacoli. Non solo  manca loro il tempo necessario per valutare adeguatamente i curricula e i lavori scientifici, ma devono confrontarsi con l’interpretazione di decreti ministeriali e delibere ANVUR a loro volta corretti e integrati da circolari e risposte a “frequently asked questions”. Una babele normativa che pone le commissioni tra Scilla e Cariddi: da un lato il pericolo di diventare il bersaglio di ricorsi letali e dall’altro la tentazione del lassismo come strada più sicura per evitare il naufragio. Una babele la cui responsabilità è in grandissima parte attribuibile all’ANVUR che, via di mezzo tra Mr Bean ed un apprendista stregone, ha evocato la “tempesta burocratica perfetta” che sta distruggendo la reputazione della stessa agenzia.

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18 Commenti

  1. L’immagine della tempesta perfetta è particolarmente appropriata. Arriverà mai al traguardo questa benedetta abilitazione scientifica nazionale?
    Quando poi,Tribunali Amministrativi permettendo, gli Abilitati saranno pronti a partecipare ai concorsi locali si dovranno confrontare con con modalità concorsuali che verosimilmente rifletteranno le problematiche collegate alla dipartimentalizzazione delle Università ed alla riorganizzazione degli Atenei nel rispetto della 240/2010.
    Temo che si stia ballando sul Titanic, poco tempo prima di andare a sbattere.

  2. Copio da un commento originalmente su Facebook:
    Lungi da me la difesa dell’ANVUR, ma mi sembra che questa iniziativa, sia pur parziale e tardiva e con i limiti che spiego di sotto, vada nella giusta direzione. Va nel senso di dotare le commissioni di strumenti di giudizio ulteriori rispetto alle “mediane pure e dure”. I limiti risiedono in tutto l’impianto delle mediane e del DM 76. A questo mi sembra la circolare mette una toppa sconfessandone il carattere di condicio sine qua non. Adesso le commissioni devono decidere in autonomia valutando i vari curricula. Impensabile “leggere tutti gli articoli”, i commissari devono per forza valutare usando i dati a disposizione, inclusa la bibliometria e tenendo conto del contesto, del fatto che qualcuno fa cose più di moda in sotto-comunità e del fatto che queste hanno standard diversi su numero di lavori e citazioni. La presenza del maggior numero di informazioni è utile. Per esempio se invece di dare solo le mediane perché non pubblicare tutte le distribuzioni? Di commissari e candidati?
    Poi le commissioni se oneste useranno i dati in maniera utile, e se sono disoneste c’è poco da fare.
    Sicuramente poi è opportuno che i candidati sappiano quali dati ANVUR e ministero passeranno alla commissione, e che venga data la possibilità di contestarli.
    Altrimenti quali sarebbero le alternative? Bloccare tutto, azzerare e aspettare un nuovo ministro?
    Forse me lo dovrei auspicare, ma non che il nuovo ministro farebbe meglio…

  3. Considerando che ci sono SSD in cui le mediane sono più basse rispetto ai settori concorsuali, evidentemente ci saranno altri SSD in cui le mediane saranno superiori a quelle pubblicate per il settore.
    Come pensate che la prenderanno i candidati per quel SSD?

  4. L’Anvur non si smentisce: non cambia il suo stile di lavoro e tranquillamente continua a introdurre nuovi correttivi a termini chiusi e a procedure avviate. Non so se la maggioranza degli universitari si rende conto che partecipare a questi pasticci significa sostenerli e condividerli. Da qui deriva peraltro la forza dell’Anvur. La quale persevera anche in un’altra direzione, fedelmente ed entusiasticamente (senza ironia, è proprio così) seguita da chi, ad esempio (cito omettendo la sede) avvia pionieristicamente la “Sperimentazione Anvur sui test generic skill: nomina Comitato di Coordinamento sperimentazione Università degli Studi di X” (da un OdG di una riunione di Senato). “Generic skill” – ovviamente intraducibile in italiano, lingua funzionalmente carente come ognuno sa – significa, ad esempio: saper andare in bicicletta? sapere scrivere a mano? saper attaccare un bottone? Saper cucinare un uovo? Saper comprare un biglietto aereo online?

  5. Cara Redazione, attenzione l’ANVUR dice:”L’ANVUR informa che sta collaborando con il Ministero al fine di mettere a disposizione delle commissioni gli indicatori bibliometrici o non bibliometrici dei singoli candidati.” e non “1. ANVUR fornirà alle commissioni gli indicatori bibliometrici e non bibliometrici dei candidati”. Faccio notare il “O” al posto di “E”.
    Secondo me si riferiscono SOLO al fornire alle commissioni gli indicatori di produttività (non potuto fare altro).

  6. Quella delle mediane dei SSD è un’ulteriore follia che può condurre a dei paradossi oltre che ad essere chiaramente attaccabile sul piano giuridico. Supponiamo che un SSD si divide in due SC A e B. Potremmo pensare alle mediane delle componenti SSD(A) e SSD(B). Non possiamo mescolare i SC. Ma le mediane SSD(A) e SSD(B) a chi vengono applicate? Nessuno ne ha fatto richiesta al momento del bando, non c’era la possibilità. Voi direte che il SSD è nel nostro DNA, in realtà vale solo per gli strutturati. E se non ci sono commissari di quel SSD chi valuta la qualità sotto il SSD per quei candidati scelti? Si può anche creare una via preferenziale se le mediane sono basse per questi SSD frammentati. L’abilitazione è per il solo SC e poi si può andare ovunque con quella abilitazione.

    • E’ proprio così! L’ennesima follia.
      Nelle materie giuridiche alcuni ssd non hanno molto senso dal punto di vista… scientifico. Nessuno è in grado di stabilire quale sia il confine fra IUS/08 e IUS/09 ad esempio.
      In assenza di un’opzione da parte dei candidati, cui nulla è stato chiesto, le nuove mediane non potranno avere alcun peso.

  7. Ovviamente questa è un’iniziativa intelligente; peccato arrivi con circa 6 mesi di ritardo.

    Prevedo solo altri nuovi pretesti per chiedere al TAR di annullare l’annullabile!

    Ottima figura all’italiana!

  8. Anch’io come Anto vorrei, per cortesia, sapere cosa e’ successo al TAR il giorno 23. Mi domando non e’ che si sta valutando tutto il sistema in modo eccessivamente critico? Giusto criticare, giusto dare i 18… ma a me sembra che le critiche (o le autocritiche) vanno fatte a tutti coloro che hanno truccato concorsi, negli anni precedenti o che sono stati zitti allora, portando a questa situazione catastrofica di sistema bloccato. E magari piu’ attenzione va alle voci di chi non e’ ordinario o emerito, ma di chi aspetta da 5 anni un concorso. La riforma e’ piena di lacune ma se c’e’ un concorso ogni anno chi e’ bravo ce la puo’ fare. Anche se purtroppo in mancanza di graduatoria, i baronati locali prevarranno sempre. Il dramma e’ un sistema bloccato, poi i figli o amici di professori avranno sempre un trattamento di riguardo (siamo in Italia alla fine)…ma almeno se si sprona a fare questi concorsi in fretta magari qualche giovane bravo entra e puo’ migliorare le cose. grazie per l’attenzione.

  9. Forse, essendo a digiuno di fondamenti giuridici, sono rimasta allibita da questa mossa dell’ANVUR. Penso che sia impossibile che a procedura in corso si cambino i parametri in gioco. Sarebbe come se un ente pubblico indisse una gara fissando dei vincoli di partecipazione e degli indicatori di calcolo per la valutazione delle offerte e poi, successivamente alla deadline che fissa i termini per la presentazione, a valutazione in corso, cambia i valori di questi parametri e di questi indicatori. Mi sembra un assurdo evidente e ciò al di la del fatto che questi cambiamenti possano o meno condurre a valutazioni migliori e più eque. Chiedo la cortesia a chi di voi sia esperto in materia di potermi illuminare, ne ho un disperato bisogno!

    • Condivido in toto il pensiero di Plymouthian e quello di Demetra. Chiedo anch’io lumi: si possono cambiare le regole del gioco durante la partita?

  10. Al di di là dell’oppurtunità e correttezza di pubblicare nuove mediane, si sa nulla di queste fantomatiche mediane per singolo ssd? Non sarà mica uno dei tanti messaggi ANVUR usciti dal cilindro senza una reale progettualità? Quello che dalle parti mie si definisce «parlare a vanvera»?

  11. Ci devono leggere con attenzione, anche i post più innocui. A me per es. hanno risposto in soli tre giorni:

    ecco l’ultima!

    Ultime News
    21/03/2013

    Abilitazione scientifica nazionale
    In data 22 gennaio 2013 l’ANVUR ha comunicato l’intenzione di pubblicare le mediane degli indicatori per l’abilitazione nazionale per tutti i settori scientifico-disciplinari, indipendentemente dalle condizioni di multi-modalità dei settori concorsuali di afferenza. La pubblicazione era motivata dalla opportunità che le commissioni tenessero “adeguatamente in conto le differenze interne ai settori concorsuali circa le pratiche di pubblicazione scientifica ed i relativi indicatori”.

    Successivi approfondimenti  svolti  hanno tuttavia mostrato l’impraticabilità della pubblicazione, essendo  il ruolo  dell’ANVUR nell’ambito dell’abilitazione scientifica nazionale limitato al calcolo e relativa pubblicazione delle mediane dei settori concorsuali  e  alla selezione degli idonei  fra i candidati commissari italiani e stranieri.

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