Ieri è stato siglato l’accordo fra AIE e ANVUR (e il relativo Regolamento)  riguardo al caricamento del PDF nella procedura per l’abilitazione nazionale, inteso come servizio volto a “favorire una gestione più ordinata e a dare migliori garanzie nella gestione dei diritti” (dal sito di AIE).

Gli editori cominceranno ad aderire all’accordo da oggi, a procedura ampiamente avviata e per alcuni potenzialmente anche conclusa.

Se il prefisso ISBN delle pubblicazioni selezionate  corrisponde ad uno degli editori aderenti all’accordo , l’autore vedrà accanto alle pubblicazioni selezionate il bottone chiedi PDF all’editore.

Dal momento in cui l’autore invia la richiesta (speriamo che venga indicata una data) l’editore ha tre giorni di tempo per dare risposta negativa se il file non è disponibile e 10 giorni di tempo per caricare il file nella procedura. Le richieste verranno accettate fino al 5 di novembre perché entro il 15 di novembre dovrà essere caricato tutto.

Agli editori AIE consiglia, qualora il file non sia disponibile, di autorizzarne la scansione.

L’accordo, partito così tardi e che ha implicato lo sviluppo (e il pagamento) di una ulteriore procedura ad hoc (altrimenti quella della VQR sarebbe stata disponibile da subito), vale solo per monografie e capitoli di libro, e certamente, per la maggior parte degli editori, per i lavori più recenti di cui dovrebbero possedere i file.

Gli autori dovranno quindi caricare un po’ di pubblicazioni autonomamente (facendone scansione o scaricandole dalla biblioteca digitale dei propri atenei), di un altro po’ chiedere il PDF e controllare periodicamente il proprio sito per vedere se l’editore ha risposto e cosa ha risposto. In alcuni casi l’editore risponderà concedendo la possibilità di fare la scansione, in altri chiederà di essere contattato (come accaduto per la VQR) e qualcuno (come già sta accadendo) chiederà un pagamento per fare le scansioni.

L’adesione all’accordo è facoltativa, come pure la concessione dell’autorizzazione a fare scansione in caso di indisponibilità dei file.

Non mi pare che ci sia una semplificazione in tutto ciò, anzi sembra che lo sforzo (anche economico)  per mettere in piedi questa procedura alla fine non dia così grandi vantaggi, tanto più che vengono posti vincoli di riservatezza e segretezza e divieti di divulgazione (al fine di “migliori garanzie nella gestione dei diritti”) a pubblicazioni che hanno nella maggior parte dei casi un pubblico molto selezionato (la comunità scientifica di riferimento) e che nella maggior parte dei casi sono già state pagate alla fonte.

L’auspicio a questo punto, vista l’obbligatorietà del caricamento del PDF,  è che questa parte della procedura funzioni coi tempi e i modi descritti dal regolamento e che venga segnalato in maniera tempestiva quando un lavoro deve essere digitalizzato a cura degli autori.

Restano aperte tutte le questioni relativi agli editori stranieri, che non sono coinvolti dall’accordo.

E’ possibile leggere qui il testo dell’accordo MIUR-AIE: Accordo_MIUR-AIE_Regolamento

 

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68 Commenti

  1. 1) dove si evince che l’accordo riguarda solo libri e capitoli di essi e non le riviste ? 2) sarò di coccio, ma a me il passaggio dell’accordo che dice “l’autore sotto sua responsabilità carica direttamente l’opera” seguito solo dopo da “ovvero può richiedere all’editore …”, sembra indichi la facoltà di caricare autonomamente i files siano essi libri o articoli senza dover ricorrere per forza all’editore.

    • Vorrei proprio sperarlo, altrimenti sarebbe un guaio. Immaginiamoci se l’editore di una monografia o di un saggio con il quale superiamo una mediana (determinante per poter partecipare alla procedura) di mettesse di traverso… ma quello che continuo a non capire è il vero motivo di tutta questa questione: quale regola si infrangerebbe? La proprietà intellettuale di un’opera appartiene all’autore; il caricamento dei pdf in questo caso non significa divulgazione a scopi commerciali, quindi non vedo proprio quale “danno” ne deriverebbe per gli editori.

  2. Scusate, ma questa mi sembra una follia. Mi pare di capire che, con ciò, chi come me si era già premurato di far scansionare in proprio le sue pubblicazioni ha perso tempo e denaro. Quindi l’essere abilitati dipenderà dai capricci economici e non di questo o di quell’editore? Vogliamo scherzare? E se l’editore di una monografia o di una rivista di fascia A grazie alla quale io supero la mediana si rifiutasse di concedermi l’assenso non potrei partecipare alla procedura di abilitazione? Mandare all’aria anni ed anni di lavoro per una sciocchezza simile? Non ci penso nemmeno.

  3. Dal regolamento si evince che tutti i pdf caricati saranno dotati, a cura del MIUR, di un watermark su ogni pagina ove si dichiara che la copia viene usata ai soli fini dell’abilitazione ed è visibile ai soli componenti della commissione. Continuo a non capire perché il candidato debba ora, a poco più di un mese dalla chiusura delle operazioni, sobbarcarsi quest’ulteriore seccatura.

  4. Scusate,

    nel post è menzionata la parola “scansione”

    Tuttavia, non riesco a trovare la parola “scansione” nel Regolamento, o concetto simile nel caso di una non disponibilità della casa ed. di spedire il PDF,

    sapete dirmi a che pagina è?
    grazie!

    • Su http://www.aie.it/ARGOMENTI/AbilitazioniScientifiche.aspx si legge:

      “Per ogni richiesta, l’editore potrà caricare il file o dichiarare di non essere in grado di farlo. In questo caso, si suggerisce di autorizzare l’autore a scannerizzare il libro e caricare direttamente il file risultante. ”
      Possiamo solo augurarci che gli editori, che saranno subissati di richieste, concedano l’autorizzazione senza troppi problemi. Ce ne sono già abbastanza.

  5. QUELLO CHE STA ACCADENDO E’ SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO…
    VA CONTRO LA LEGGE DI DIO E DEGLI UOMINI TRATTARE LE PERSONE COSI’
    NON HO PIU’ PAROLE PER ESPRIMERE IL MIO SDEGNO…NO ANZI IL MIO SCHIFO
    E NESSSUNIO CHE DICA UNA PAROLA TRA PALAZZO CHIGI E IL QUIRINALE!

    • am55gio
      attenzione non vorrei che il copyright fosse obbligatorio….dato che ora c’è un accordo

    • Io per sicurezza invece selezionerei la casella del copyright per tutte le pubblicazioni che presento. Nei conocorsi da ricercatore a tempo indeterminato era possibile presentare le proprie pubblicazioni in fotocopia, senza chiedere nulla a nessuno. Né mi pare che la legge sul diritto d’autore sia cambiata in questi ultimi mesi.

  6. A me non é chiaro cosa succede alle pubblicazioni su rivista internazionale: mi sembra improbabile che all’Associazione ITALIANA Editori appartengano anche editori stranieri quali IEEE, ACM, Elsevier, Wiley, etc. etc.
    Qualcuno ne ha idea?

    • e quelli che hanno già spedito a luglio per essere i primi? (non è il mio caso… aspetterò almeno il 15 novembre)

  7. scusate,
    ma tra tutte le cavolate fatte dal ministero e dall’ANVUR, questa non mi pare la più grave.
    Se capisco bene, il regolamento dice che
    il ministero e l’Associazione Italiana Editori “si impegnano ad agevolare i candidati ecc. […] ferma restando in capo a ciascun autore […] la facoltà di utilizzare o meno tale procedure”.
    Qunidi non è una procedura obbligata. Se io ho già scannerizzato un mio articolo, siccome mi resta ferma in capo (come una spada di Damocle) la possibilità o meno di avvalermi di tale complicata semplificazione, mi carico da solo il mio bel file pdf e così non ho problemi (che succede ad esempio se la casa editrice mi caricasse il file di un articolo non mio? su migliaia di file da caricare in pochi giorni è impossibile che non avvengano errori di questo tipo)

  8. @ Paola Galimberti,

    nel regolamento io leggo che l’autore può (non “deve”) fino al 5 novembre chiedere il file pdf all’editore;
    l’editore può decidere se concedere o no il file pdf (l’opera intelletuale è di proprietà dell’autore);
    l’editore concede a titolo gratuito l’utilizzo del file pdf (quindi se qualche editore chiede dei soldi va denunciato subito)

    • Ho appena visto la risposta che un mio collega ha ricevuto da un serafico editore accademico italiano di livello nazionale. Questo signore chiede 100 euro per i pdf da lui eventualmente forniti.

      I pdf richiesti, in questo caso, riguardano dei saggi raccolti in volumi collettivi. Nessuno dei singoli autori, però, aveva ceduto il copyright sul proprio contributo.

      Ho detto al mio collega di chiedere all’editore se può fare la scansione dei testi da sé senza oneri, per capire se i 100 euro dovrebbero pagare (profumatamente) un ipotetico lavoro di scansione, oppure l’ancor più ipotetico copyright.

      Appena il mio collega riceverà risposta e potrò avere un’informazione completa vi passerò tutti i dettagli.

    • Sì infatti può (non deve).
      L’editore concede il PDF a titolo gratuito sempre che lo possieda (e per molti editori italiani questo non è vero anche per anni recenti). Se non lo possiede fa richieste di pagamento del tipo di quelle indicate da Maria Chiara ieri, aggiungendo anche:
      “A tutela del diritto d’autore, ci troviamo costretti a non autorizzare nessuna scansione personale, tranne nel caso in cui il testo sia fuori catalogo o la copia cartacea non disponibile. Anche in questo caso visitate il nostro sito alla pagina del vostro testo, per verificarne la disponibilità.”

      Sarebbe interessante capire il significato della frase “a tutela del diritto d’autore” in questo contesto specifico.
      Lo stesso editore fornisce un modulo per la richiesta di autorizzazione alla scansione degli articoli per l’abilitazione. Il modulo predisposto per la VQR.
      “Gentile Editore,
      L’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) ha
      dato avvio all’esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca per il settennio 2004-2010
      (VQR 2004-2010) che si svolgerà nei prossimi mesi.”

    • @ Paola Galimberti,

      grazie per aver riportato un brano dalla lettera di un editore.
      Io sono convinto che qualcosa si riesca ad ottenere dagli editori anche gratis. Il regolamento dice gli editori devono fornire gratis il pdf e bisogna farglielo notare citando il regolamento e mostrando che stanno andando contro la legge. In Italia le truffe sono molto diffuse, ma nella maggior parte dei casi, inviando una lettera al truffatore in cui si parla di avvocati e dell’intenzione di procedere per vie legali si riesce ad avere gratis quello che vorrebbero farci pagare (sono anche riuscito a farmi restituire dei soldi sulla carta di credito soltanto minacciando di ricorrere a un avvocato). Per cui non desisterei nel tentativo di ottenere gratis i files pdf.
      E che succede se io mi carico il file pdf senza chiedere nulla all’editore? la mia domanda di abilitazione viene ipso fatto invalidata? O saranno gli editori a volermi denunciare? se rischio solo una denuncia da parte degli editori, posso anche rischiare: dirò che loro dovevano fornirmi gratis il pdf.

  9. Io credo che ormai sull’abilitazione si sia creata una confusione indescrivibile. Se ne sentono e leggono di tutti i colori, tutto ed il contrario di tutto. C’è chi dice che le pubblicazioni valutabili siano solo quelle relative agli ultimi 10 anni di attività, chi invece che si possono presentare anche pubblicazioni ante 2002; chi dice che le medesime non possono essere edite dopo l’uscita del bando, chi invece sostiene che siano valide tutte le pubblicazioni uscite prima della presentazione della propria domanda. A proposito di quest’ultimo aspetto, mi diceva stamane un collega che miriadi di persone si stanno affrettando a stampare libri autoprodotti con ISBN. Ma è mai possibile?
    Non si potrebbe stilare qui un vademecum definitivo con le notizie certe? Mi scuso per i miei dubbi forse banali, ma non essendo uno strutturato debbo basarmi solo su quanto leggo o mi sento dire. Mi sembra di impazzire.

  10. Secondo capoverso del Regolamento:
    “AI fine di agevolare i candidati nella presentazione delle pubblicazioni scientifiche, l’autore
    sotto la propria responsabilità carica direttamente l’opera ovvero, ai sensi del presente
    regolamento, può richiedere all’editore di caricare la pubblicazione in formato PDF”.
    Se si potesse formattare il testo metterei in grassetto quel “direttamente” e quell'”ovvero”.
    Su una delle domande di Cruciani, cfr. FAQ dell’ANVUR:
    “Ai fini della abilitazione occorre presentare solo le pubblicazioni del decennio 2002-2012?
    No, i candidati potranno presentare qualunque pubblicazione senza vincoli di data”.
    Ciò detto, le FAQ sono carenti e non aggiornate e bisognberebbe che ANVUR le aggiornasse, fornendo chiarimenti anche sull’applicazione del Regolamento.

    • “le FAQ sono carenti e non aggiornate e bisognberebbe che ANVUR le aggiornasse, fornendo chiarimenti anche sull’applicazione del Regolamento”
      ma allora è vero che qualhe difettuccio (veniale, mio dio, veniale) l’Anvur comincia a mostrarlo….?

  11. Tra l’altro, c’è un problemino di principio circa la procedura di caricamento dei pdf, nel caso in cui essa dovesse essere svolta direttamente dall’editore.
    Se l’idea è che, così facendo, l’editore salta passaggi intermedi e non mette il file nelle mani, naturalmente propense al crimine, dell’autore, beh, questo non può funzionare. Non può funzionare perché è nella responsabilità del candidato accertarsi che quanto inviato sia effettivamente quanto da lui prodotto. Supponiamo infatti che, nel casino generale di invii, un editore commetta qualche errore e spedisca il libro di Tizio per l’abilitazione di Caio. Per la commissione, chiaramente, quel lavoro non può essere valutato, e questo produce un danno all’autore. Su chi poi ci si può rivalere? Sull’editore che ha fatto la cortesia, cui non era obbligato, di inviare il file? Impensabile. Dunque la procedura deve contemplare o l’invio del pdf all’autore che poi lo carica su sua responsabilità, o almeno la possibilità dell’autore di visionare in tutte le sue parti il pdf che l’autore ha caricato. Ma il sito Cineca è predisposto a questa seconda operazione?

    • sul grande numero di files pdf che l’editore dovrebbe caricare tra il 5 e il 15 novembre, probabilità vuole che quasto caso si verifichi con una certa incidenza: a volte mi sbaglio io ad allegare un file quando devo allegarne uno in un email che mi interessa, figuriamoci se questo lavoro viene svolto da qualcuno che deve caricare centinaia di file in poco tempo… presterà l’attenzione che un muratore presta a un carico di mattoni: se ogni tanto se ne rompe uno chissenefrega…

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