Nel presente documento, articolato in tre parti, il Consiglio Universitario Nazionale esamina i regolamenti di cui si sono dotati gli Atenei italiani per la selezione e per la valutazione dei Professori di prima e di seconda fascia ex artt.18 e 24, comma 6, l. n. 240/2010 considerando, in particolare, le procedure definite allo scopo, le modalità di costituzione delle Commissioni, i requisiti richiesti ai candidati. La lettura sinottica dei diversi regolamenti evidenzia come, a distanza di quasi sette anni dall’entrata in vigore della l. n. 240/2010, in virtù dell’esercizio dell’autonomia regolamentare riconosciuta in proposito agli Atenei, vi siano notevoli differenze tra sede e sede.

da: https://www.cun.it/provvedimenti/sessione/218/analisi_e_proposte/analisi-e-proposta-dell-8-11-2017-1

Analisi e proposte del 08/11/2017

I regolamenti adottati dagli Atenei italiani per le selezioni e per le valutazioni funzionali all’immissione nei ruoli dei Professori di prima e di seconda fascia, ex artt. 18 e 24, co. 6, l. 30 dicembre 2010, n. 240: l’analisi

analisieprposta_regolamenti art_18_241_CUN_I Parte 2_CUN_II Parte 3_CUN_III Parte 4_CUN_IV Parte

 

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6 Commenti

    • “Analisi e proposte” è la nomenclatura standard sotto cui vengono catalogati alcuni documenti del CUN. Esempi di altre categore sono: “Pareri”, “Raccomandazioni”, “Note”, “Mozioni”, etc:
      https://www.cun.it/provvedimenti/
      __________
      gab ha ragione: il profano si attende che ci siano anche le proposte, perché non è tenuto a sapere che “Analisi e proposte” è semplicemente una delle tipologie di documento CUN. In questo caso c’è la documentazione e un po’ di analisi, ma non le proposte. Questa volta il titolo del nostro post non era azzeccato. Scusateci.

  1. dal CUN mi aspetterei quantomeno un’analisi completa, se non una posizione fortemente critica nei confronti di pratiche assurde, come quella dei concorsi a (sostanziale) chiamata diretta, in cui la commissione dà l’elenco di idonei al posto della graduatoria.

  2. L’analisi è incompleta. Intanto quando si dice che « E’ comune (53%) anche il requisito di soddisfare i criteri per far parte delle commissioni per il conferimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale», non capisco come può un 53% essere “comune”. Non una parola, poi, sul fatto che l’ASN non conta nulla, ossia non porta alcun giudizio di merito. Se infatti chi ha l’ASN di prima si presenta a un concorso di seconda e si vede battere da chi ha solo la seconda fascia, si dovrebbe spiegare un po’ meglio a cosa serve l’ASN.
    C’è un cenno, ma solo vago, al fatto che in alcuni casi sono i dipartimenti a scegliere da una rosa di idonei. Accade, per esempio, nel regolamento e nella prassi di Verona.
    Vorrei anche chiedere maggiore trasparenza in Atenei come Torino, che va per punteggi (parlo di prima e seconda fascia) ma solo per insegnamento e pubblicazioni, senza una parola per le voci di curriculum necessarie per essere giudicato in ASN. I verbali, inoltre, solitamente non contengono i passaggi ma solo il risultato finale, ossia Tizio 90 punti, Bobo 35 ecc., e i due parziali. Come si sia giunti a quei punti non appare.

    Ecco.

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