Il Consiglio Universitario Nazionale, presa visione delle “Linee Guida per l’accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato”, esprime apprezzamento per la semplificazione delle procedure operata. In particolare, per quel che riguarda il requisito A4, “qualificazione del collegio dei docenti”, rileva con soddisfazione l’assenza di ogni riferimento ai risultati conseguiti nell’esercizio della VQR dai docenti interessati, procedura che, come rilevato ripetutamente da questo Consesso, configurerebbe un uso improprio degli esiti della VQR, oltretutto di necessità non sincroni rispetto all’accreditamento dei corsi di dottorato.” Come osservato dal CUN, rispetto alla deriva degli ultimi anni, il MIUR, con le nuove line guida per l’accreditamento dei dottorati segna non solo un’inversione di tendenza (regole più semplici) ma pone fine a uno degli usi più controversi delle valutazioni VQR. Sparisce infatti, l’uso dei voti VQR individuali per la valutazione della qualificazione scientifica del collegio dei docenti. Tale uso, non solo aveva legittimato l’uso della VQR per valutazioni che non fossero a livello di struttura, ma aveva seriamente compromesso la riservatezza dei dati, dal momento che per comporre un collegio in grado di superare i requisiti di accreditamento era pressoché inevitabile chiedere ai colleghi di svelare i loro voti VQR. Nel suo documento, il CUN suggerisce anche possibili miglioramenti relativi ai requisiti ASN per i componenti del collegio e alle garanzie di copertura finanziaria.

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CUN 13 feb 2019 su Linee Guida dottorato

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