ANVUR per voce di Andrea Graziosi:
le voci sul limite del 25-30% di abilitabili
sono frutto di “teorie cospirative e del complotto”.

Antonio Pioletti, Presidente del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Filologia Romanza:

Come se non fossero già abbondantemente sufficienti incongruenze, contraddizioni e prassi formalmente e giuridicamente più che discutibili, pare che l’ANVUR si arroghi il diritto di dare indicazioni su quanti dovrebbero essere gli abilitati, sembrerebbe il 25-30% dei candidati. Corre voce insistente che nel corso di un incontro, tenutosi il 9 novembre 2012 presso i locali del MIUR, con i presidenti delle Consulte scientifiche dell’Area 11, presenti Stefano Fantoni, Presidente ANVUR, Andrea Bonaccorsi, componente direttivo ANVUR, e Andrea Graziosi, presidente GEV Area 11, le Consulte siano state invitate a sensibilizzare i propri iscritti e i futuri commissari (sic!) a seguire una linea “virtuosa” circa il numero degli abilitati, sì da non screditare il procedimento stesso. L’ANVUR altresì si riserverebbe il diritto di valutare il comportamento dei settori concorsuali. Voce che trova autorevoli riscontri. (testo integrale)

Andrea Graziosi ha commentato su Roars l’intervento di Pioletti :

Sono momenti tesi e le voci naturalmente corrono, come gli storici ben sanno. Questa però può essere smentita. Come possono testimoniare decine di presidenti di società di area 11, di membri Gev e di Gruppo di Lavoro, e decine di componenti di direttivi delle società stesse, la riunione tenutasi il 9/11 al Miur ha avuto questo andamento: […] è emerso un orientamento favorevole al rispetto delle regole e del rigore tradizionali delle nostre discipline, che hanno sempre creduto nella serietà del lavoro scientifico e didattico e nel dovere di riconoscerla, ma anche di difenderla, che apprezzano appieno la criticità della situazione annuale e che sentono il dovere di non illudere e di non bloccare le generazioni future. […]

Personalmente ritengo la diffusione di teorie cospirative e del complotto uno dei segni più inquietanti della situazione del nostro paese, il cui futuro non può che essere affidato alla razionalità

In attesa che venga chiarito cosa è stato veramente dichiarato nel corso della riunione del 9 novembre, si prende atto che l’ANVUR, per voce di Andrea Graziosi, smentisce l’esistenza di un limite a priori sul numero massimo di abilitabili e di azioni a posteriori nei confronti dei settori scientifici che eccedessero tale limite.

Nelle stesse ore in cui Graziosi diffondeva la sua smentita, il numero di domande aperte arrivava a

70.831

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Nota. Abbiamo specificato che l’ANVUR ha smentito per voce di Andrea Graziosi, perché quest’ultimo, in qualità di “alto esperto di valutazione” si qualifica come uno  “collaboratori esterni dell’agenzia” che “all’atto di ricevere l’incarico, si impegnano a rispettare il codice etico e le altre clausole contenute nel provvedimento di incarico” (art. 8 del Codice Etico ANVUR). In particolare, l’art. 6 del Codice Etico recita:

Nell’ambito delle materie di competenza dell’Agenzia, i rapporti con la stampa sono di norma affidati al Presidente. I membri dell’Agenzia e, per quanto attiene le attività ad essa connesse, gli studiosi collaboratori esterni, nell’intrattenere eventuali rapporti con organi di stampa o con altri mezzi di informazione, devono attenersi agli indirizzi espressi dall’Agenzia

Pertanto, è da ritenersi che la smentita di Graziosi sia conforme agli indirizzi espressi dall’Agenzia e che ne abbia ricevuto il preventivo consenso.

 

 

 

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