Nel primo pomeriggio del 13 settembre è stata resa disponibile sulla piattaforma informatica dei commissari dell’abilitazione scientifica nazionale la nota 18844 del 13 settembre 2013 che preannuncia la proroga al 30 novembre 2013 del termine per la conclusione dei lavori.

Riportiamo il testo della nota:

Con la presente, anche a seguito delle richieste di proroga pervenute da molte Commissioni e tenuto conto dello stato dei lavori della maggioranza delle stesse, si comunica che è in corso di perfezionamento il DPCM finalizzato a consentire la proroga del termine dei lavori fino al termine massimo del 30 novembre p.v.

Nel ringraziare per la collaborazione, si inviano

Distinti saluti

 

IL DIRETTORE GENERALE

Daniele Livon

 

 

 

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89 Commenti

  1. un altro aspetto inquitante delle infinite proroghe è quello che, anche le commissioni che hanno praticamente chiuso, non consegnano i verbali, e – sulla base delle inevitabili “fughe di notizie” – immaginiamo quali pressioni ci saranno tendenti a far “riconsiderare” i giudizi finali su questo o quel candidato

  2. @Maurito: per i rtd tipo b sono d’accordo che è rispettato il principio costituzionale, visto che al relativo ruolo si accede per concorso con limiti di posti (e quindi necessariamente comparativo), doopo di che si può essere promossi a associato (così come un magistrato diventa uditore giudiziario per concorso, e poi può essere promosso fino in cassazione).

    Il problema è la situazione dei rti e degli associati oggi in servizio, che, si noti, senza che questo fosse in alcun modo previsto nei concorsi con cui sono entrati in ruolo, oggi si vedono prevista, dall’art. 24, co. 6, la possibilità di promozione riservata.

    Non capisco invece il tuo riferimento al concorso per l’accesso in magistratura: esso ha – eccome! – un limite numerico di posti, sicché, in presenza di più idonei rispetto ai posti disponibili, evidentemente, prevalogono i primi in graduatoria: quindi si tratta di un procedimento comparativo e a posti limitati, perfettamente in linea con la nozione costituzionale di concorso pubblico, a cui invece non si conformano i c.d. concorsi Gelmini, che sono, del resto dichiaratamente, esami di abilitazione. Il sistema Gelmini di reclutamento può allora ritenersi costituzionalmente conforme ove all’esame di abilitazione segua un vero concorso pubblico, aperto a tutti gli abilitati senza discriminazioni, il che è messo in discussione dalla c.d. tenure track per RTI e associati in servizio. Spero di essere stato chiaro. ciao

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