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#ZombieVQR: a Roma Sapienza nessun inserimento forzato in assenza di esplicito assenso

«In assenza di un esplicito assenso da parte Vostra, ribadisco che in tale quadro l’Ateneo non provvederà ad alcun inserimento forzato, pur rammentando che il processo VQR incide sulla parte premiale dell’FFO». Il Prorettore alla Ricerca di Roma Sapienza informa i colleghi sulla linea adottata dall’ateneo in seguito alla riapertura dei termini del conferimento prodotti comunicata dall’ANVUR. Una linea improntata a “principi di libertà e responsabilità”. Però, anche alla luce delle notizie provenienti da Pisa, rimane aperta la domanda di cosa stia succedendo e cosa succederà negli altri atenei.

Nel suo messaggio inviato in data 1 aprile, Carlo Ferraro ha allegato copia del seguente messaggio inviato dal Pro Rettore alla Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico di Roma Sapienza.

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di Roma La Sapienza sulla riapertura dei
termini per la VQR
1 aprile 2016
———- Messaggio inoltrato ———-
Da: Ufficio Vqrsapienza <vqrsapienza@uniroma1.it>
Date: 1 aprile 2016 13:05
Oggetto: Conferimento prodotti VQR 2011-2014
A: Ufficio Vqrsapienza <vqrsapienza@uniroma1.it>
Cari Colleghi,
come saprete l’ANVUR ha riaperto i termini del conferimento prodotti per gli accreditati che non hanno ancora chiuso la procedura, indicando la finestra temporale dal 4 al 14 arile pv.
Desidero evidenziarVi che l’Ateneo, sulla base di tale comunicazione ANVUR, non procederà ad alcun inserimento centralizzato, nel rispetto dei già sanciti principi di libertà e responsabilità.
Purtuttavia, qualora riteniate che le iniziative a carattere locale e nazionale, ad oggi intraprese per affrontare le diverse questioni aperte sul sistema universitario, siano da considerarsi primi passi positivi, è possibile inviare una mail all’indirizzo vqrsapienza@uniroma1.it specificando che autorizzate l’Ateneo ad inserire centralmente i Vostri prodotti della ricerca.
La mail dovrà pervenire entro mercoledì 6 Aprile, per gli adempimenti che si renderanno necessari qualora il conferimento dovesse avvenire.
In assenza di un esplicito assenso da parte Vostra, ribadisco che in tale quadro l’Ateneo non provvederà ad alcun inserimento forzato, pur rammentando che il processo VQR incide sulla parte premiale dell’FFO e, pertanto, sulle future capacità di investimento di Sapienza su giovani e capitale umano negli anni a venire.
Con i miei più cordiali saluti,
Teodoro Valente
Pro Rettore alla Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico

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One Comment

  1. Sarebbe bello che anche i Rettori che hanno operato il caricamento forzoso, come il mio, profittassero della riapertura dei termini per ritirare le pubblicazioni non esplicitamente autorizzate dai propri docenti. E qui a Parma sono circa il 33% !!!
    Ma sto sognando, ovviamente…
    E’ comunque evidente che non possono essere simultaneamente nel giusto gli uni e gli altri: se il caricamento forzoso è illegale, chi lo ha fatto ne dovrà rispondere davanti alla legge.
    Se viceversa era un atto dovuto, allora finirà nei problemi chi non lo ha fatto, come sembra sia il caso della Sapienza…
    Io direi, ma che si mettessero d’accordo ed adottassero un atteggiamento comune: nella diversità di comportamento si legge da una lato la debolezza della CRUI, e dall’altro il meschino tentativo di alcuni di trarre vantaggio sugli altri!

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