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Profumo sulle abilitazioni: non siamo all’ultima spiaggia

Il Ministro Profumo ha rilasciato un’intervista al quotidiano la Stampa. Ecco un sunto delle dichiarazioni riguardanti l’università, tutte relative all’imminente bando delle abilitazioni scientifiche.

  1. Il decreto “Criteri e parametri” (indispensabile per la definizione delle regole per la selezione dei commissari da sorteggiare) è stato approvato dalla Corte dei Conti e verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel corso della settimana entrante.
  2. I criteri: “per le classi scientifiche si fa riferimento all’indice H, nel caso di classi letterarie, invece, alle pubblicazioni.
  3. Il bando delle abilitazioni scientifiche arriverà a luglio. Ci saranno quattro sessioni di abilitazione scientifica da qui al 2015, mentre i bandi per i commissari saranno due, uno nel 2012 e uno nel 2014.
  4. All’intervistatrice che evocava scenari da ultima spiaggia, ovvero una valanga di domande, il ministro ha ricordato che la legge vieta “di partecipare ai due concorsi successivi nel caso in cui un candidato partecipi alla prova senza ottenere l’abilitazione”. Inoltre, ha precisato che “il candidato concorrente nei 15 giorni successivi alla chiusura del bando potrà scegliere se mantenere la domanda o ritirarla riservandosi di partecipare in seguito se in quel momento non ci si sente sicuri”.
  5. Per scongiurare il pericolo che i ricorsi blocchino tutto, non verrà emanato un unico bando, ma bandi diversi per settore.

Il testo integrale: Intervista al Ministro Profumo

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4 Comments

  1. Giuseppe De Nicolao says:

    Tre commenti a caldo.

    1. Controversie sul merito dei criteri.
    È inedito l’uso di un criterio bibliometrico come l’h-index per selezionare i commissari nelle classi scientifiche ed algoritmi contabili, forse ancora più discutibili, nelle classi letterarie. Quale h-index sarà usato? Quello di Thomson Reuters, quello di Scopus o quello di Google Scholar? Per le classi letterarie, a quanti articoli equivale una monografia? Distingueremo tra riviste di classe A, B, C, D? La classificazione delle riviste svolta in sede di VQR, teatro di compromessi e trattative, sarà decisiva nella selezione dei commissari e, di conseguenza, nella selezione e promozione dei docenti? Se così fosse, si concretizzerebbe una forma di controllo centrale della scienza senza precedenti, almeno nelle nazioni occidentali.

    2. Difficoltà tecniche nel calcolo dei criteri.
    Il calcolo dei criteri per la selezione dei commissari presuppone un’anagrafe nazionale della ricerca che ad oggi non esiste. Basterà la lettera del Presidente dell’ANVUR (http://www.roars.it/online/?p=8738#more-8738) per convincere i docenti a caricare tutti i dati mancanti e correggere duplicazioni ed errori? Paola Galimberti ha spiegato con competenza perché è pessimista, http://www.roars.it/online/?author=48. I conti delle mediane verranno effettuati su dati incerti? L’inclusione o l’esclusione dal sorteggio di un determinato commissario, dipenderà dalla diligenza con cui i docenti caricheranno, correggeranno e valideranno i loro dati? Contenzioso legale in arrivo?

    3. L’enigma dei 15 giorni.
    Che senso hanno i 15 giorni entro cui è possibile ritirarsi? È legale impedire il ritiro dopo i 15 giorni? Cosa dovrebbe succedere in quelle due settimane per convincere un candidato a ritirarsi? Se il suo h-index è basso, lo sapeva anche prima di far domanda. Oppure no? Può essere che quelle due settimane servano a chi sta disperatamente cercando di calcolare le mediane per conto dell’ANVUR e sa già che non farà in tempo a completare il lavoro prima della pubblicazione del bando?

  2. Alessandro Pezzella says:

    Domande-commento

    Quale potrebbe essere una interpretazione autentica del “vidimare” da parte della CdC e del suo significato in combinazione con l’affermazione che “il decreto è in preparazione” ? – decreto che da come è indicato è presumibile sia ancora quello dei criteri e parametri, sempre da come si puo intendere leggendo a seguire, separando decreto per i commissari da quello per i candidati – infine, tutto quanto riportato nell’intervista porrebbe fine alla “secretazione” ?

    In sostanza non sembra ci siano molti elementi di chiarezza, tanto piu a meno di una settimana dal tentato decreto sul merito che aboliva le abilitazioni … e le molteplici dichiarazioni di problemi di costituzionalità nelle modalità di scelta dei commissari …

    si tratta appunto di una intervista quindi è probabile che i termini siano non troppo aderenti a quanto vuole esprimersi – nel caso mi scuso con tutti della mia domanda-commento forse “naif …”

    ___

    “*È una rivoluzione già sapere che c’è una cadenza biennale in un settore in cui è tutto fermo da anni. Anche il mondo dell’università denuncia nuovi posti distribuiti con il contagocce negli ultimi tempi.*

    «Le cose cambieranno. È stato *_vidimato _*dalla Corte dei Conti _*il decreto*_ relativo all’abilitazione di ricercatori e associati. Sarà pubblicato la prossima settimana in Gazzetta Ufficiale e conterrà tutti gli elementi per emanare il bando di abilitazione nazionale per l’individuazione dei commissari. A luglio arriverà il bando per i candidati. Nel decreto *_che è in preparazione_* sono stati individuati i parametri di selezione».”

  3. Antonino says:

    Questo Ministro è imbarazzante, per il Ministero e per il Governo Monti. Non si può annunciare una controriforma sulle colonne di un quotidiano nazionale per poi rimangiarsela e qualche giorno dopo ‘normalizzare’ il tutto rilasciando un’altra (l’ennesima) intervista. Ci si attenderebbe un po’ più di trasparenza dal ministro dell’Università e soprattutto maggior dialogo istituzionale e minore esposizione mediatica. Le comunità accademiche hanno diritto di essere ascoltate; il CUN lamenta continuamente l’unilateralismo del Ministro, che pare più alla ricerca del consenso (ma si vuole candidare?) che non all’opera per risolvere le molte questioni urgenti

  4. Giuseppe De Nicolao says:

    Oggi Sky ha trasmesso un’intervista al Ministro Profumo (http://video.sky.it/news/politica/lintervista_di_maria_latella_al_ministro_francesco_profumo/v123880.vid) in cui si annunciano bandi entro la fine di giugno. Molto probabilmente, quelli che *devono* uscire entro giugno sono i bandi per i commissari. Il motivo è il comma 2 dell’Art. 9 del “Regolamento concernente il conferimento dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso al ruolo dei professori universitari” che recita:

    “Per le procedure di cui al comma 1, e comunque non oltre il 30 giugno 2012, non e’ richiesto il possesso del requisito della positiva valutazione di cui all’articolo 6, comma 3, ai fini della candidatura a componente delle commissioni.”
    http://www.crui.it/Homepage.aspx?ref=2017#

    In soldoni: se si va oltre il 30 giugno, per candidarsi a far parte delle commissioni è necessaria una valutazione positiva della propria università sull’ “effettivo svolgimento della attivita` didattica e di servizio agli studenti dei professori” (Art. 6, comma 7 e Art. 16, comma 3-h della L. 240)

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