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Per salvare l’ASN il MIUR chiede ai rettori di dare pagelle di emergenza agli aspiranti commissari

Prot. n. 0011663 – 20 settembre 2016: «Al fine di agevolare la Valutazione degli atenei, relativamente ai professori che si sono Candidati per la formazione delle Commissioni nazionali per l’attribuzione dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, è stata predisposta una apposita Sezione https://abilitazione.cineca.it/atenei il Cui accesso è riservato ai Rettori […] Si invitano i Rettori a provvedere a tale verifica, valutazione e attestazione in modalità telematica e informatizzata entro le ore 12.00 del 26 settembre p.V.» È il Direttore Generale del MIUR che concede meno di una settimana ai rettori per dare la pagella agli aspiranti commissari, un “bollino blu” di cui non c’era traccia nel bando commissari. Come mai? In base a una recente sentenza del Consiglio di Stato (già segnalata da Roars), in assenza della positiva valutazione periodica dei docenti da parte degli atenei prescritta dalla l. 240/2010, le commissioni ASN sarebbero illegittime. In tutta fretta, l’ANVUR ha definito i Criteri oggettivi di verifica dei risultati dell’attività di ricerca dei professori e dei ricercatori universitari (qui), sia ai fini della partecipazione alle Commissioni nazionali, sia ai fini della partecipazione alle Commissioni locali. A ruota segue il MIUR, che concede una manciata di giorni ai Rettori per applicare i criteri ANVUR ai loro colleghi aspiranti commissari, anche se la quasi totalità degli atenei non ha ancora approvato i regolamenti relativi a queste valutazioni. Basteranno questi interventi in extremis a disinnescare la sentenza del Consiglio di Stato? Intanto, va segnalato un effetto collaterale di questo tentativo di massaggio cardiaco: i criteri oggettivi di verifica definiti dall’Anvur includono anche i criteri che devono essere soddisfatti dei commissari dei concorsi banditi dalle sedi universitarie. Sul tutto aleggia l’ombra dei possibili contenziosi, sia per la mancanza dei regolamenti di ateneo sia per i criteri ANVUR che, a una prima lettura, non sembrano essere a prova di ricorso.

Seguono:

  • Lettera ai Rettori del D.G. MIUR Daniele Livon datata 20/09/2016
  • Delibera del Consiglio Direttivo ANVUR del 13 settembre 2016, n. 132, ai fini dell’applicazione dell’articolo 6, commi 7 e 8 della legge 240/2010 (versione pdf). Si noti che viene citata esplicitamente la sentenza del Consiglio di Stato (Sezione Sesta) N. 03788/2016 REG.PROV.COLL. del 23 giugno 2016, segnalata da Roars.
  • Legge 240/2010: estratti relativi alla valutazione dei docenti e ricercatori.

1. Lettera ai Rettori del D.G. MIUR Daniele Livon datata 20/09/2016

Prot. n. 001.1663 – 20/09/2016

Ministero dell’Istruzione, dell Università e della Ricerca

Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca Direzione generale per la programmazione, il coordinamento e il finanziamento delle istituzioni della formazione superiore

Ai Rettori delle Università statali e non statali legalmente riconosciute
LORO SEDI

e p.C.

Al Presidente della CRUI
Prof. Gaetano Manfredi segreteria.crui@pec.it

A Presidente dell’ANVUR
Prof. Andrea Graziosi anvur@pec.anvur.it

Oggetto: Valutazione ai sensi dell’articolo 6, commi 7 e 8 della Legge 240/2010.

Si comunica che l’ANVUR, con delibera del Consiglio Direttivo del 13 settembre 2016, n. 132, ai fini dell’applicazione dell’articolo 6, commi 7 e 8 della legge 240/2010, ha definito i Criteri oggettivi di verifica dei risultati dell’attività di ricerca dei professori e dei ricercatori universitari, sia ai fini della partecipazione alle Commissioni nazionali, sia ai fini della partecipazione alle Commissioni locali. La relativa delibera è disponibile sul sito dell’AnVur nella sezione Documenti Ufficiali/Delibere/Delibere 2016.

Per quanto Concerne la partecipazione alle Commissioni nazionali, l’Anvur ha previsto che i docenti debbano aver pubblicato, negli ultimi 5 anni, almeno 3 prodotti Scientifici dotati di ISBN/ISMN/ISSN o indicizzati su WoS o SCOpus, fermo restando il possesso dei requisiti richiesti per far parte delle Commissioni per l’Abilitazione Scientifica nazionale.

Al fine di agevolare la Valutazione degli atenei, relativamente ai professori che si sono Candidati per la formazione delle Commissioni nazionali per l’attribuzione dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (art. 16, Comma 3, lettera h, Legge 240/10), è stata predisposta una apposita Sezione https://abilitazione.cineca.it/atenei il cui accesso è riservato ai Rettori e in cui sono già riportate in modo semplice e strutturato le informazioni necessarie alla verifica dei suddetti requisiti. A tale fine, Con separata comunicazione da parte del Cineca, saranno inviate le credenziali attraverso le quali ogni Rettore potrà accedere dalla data odierna alla sezione riservata e procedere alla verifica delle informazioni e, conseguentemente, alla relativa valutazione. Si invitano i Rettori a provvedere a tale verifica, valutazione e attestazione in modalità telematica e informatizzata entro le ore 12.00 del 26 settembre p.V.

Ringraziando per la Collaborazione, si porgono

Distinti Saluti

IL DIRETTORE GENERALE

Daniele Livon


2. Delibera del Consiglio Direttivo ANVUR del 13.09.2016, n. 132

Delibera n. 132 del 13/09/2016

Oggetto: Criteri oggettivi di verifica dei risultati dell’attività di ricerca dei professori e ricercatori universitari, ai sensi dell’articolo 6, commi 7 e 8 della Legge 240/2010.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

VISTO il Decreto Legge del 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla Legge 24 novembre 2006, n. 286 recante “Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria”, con il quale all’art. 2, commi da 138 a 142, è stata costituita l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) e definite le attribuzioni, le modalità e procedure di attivazione e funzionamento;
VISTO il Regolamento che disciplina la struttura ed il funzionamento dell’ANVUR, emanato con Decreto del Presidente della Repubblica n. 76 del 1 febbraio 2010 (pubblicato nel supplemento ordinario alla G.U. – Serie Generale – n. 122 del 27 maggio 2010), ai sensi dell’art. 2, comma 140, del sopracitato D.L. 262/06;
VISTA la Legge 30 dicembre 2010, n. 240 “Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico, nonché delega al governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario”;
VISTI, in particolare, l’articolo 6, commi 7 e 8 e l’articolo 16, comma 3, lettera h), della L. n. 240/ 2010, che recitano: Comma 7: “……. Fatta salva la competenza esclusiva delle università a valutare positivamente o negativamente le attività dei singoli docenti e ricercatori, l’ANVUR stabilisce criteri oggettivi di verifica dei risultati dell’attività di ricerca ai fini del comma 8”; Comma 8: “In caso di valutazione negativa ai sensi del comma 7, i professori e i ricercatori sono esclusi dalle commissioni di abilitazione, selezione e progressione di carriera del personale accademico, nonchè dagli organi di valutazione dei progetti di ricerca”;
VISTO, inoltre, l’art. 16, comma 3, lettera h) che dispone: “l’effettuazione del sorteggio di cui alla lettera f) all’interno di liste, una per ciascun settore concorsuale e contenente i nominativi dei professori ordinari appartenenti allo stesso che hanno presentato domanda per esservi inclusi, corredata della documentazione concernente la propria attività scientifica complessiva, con particolare riferimento all’ultimo quinquennio; l’inclusione nelle liste dei soli professori positivamente valutati ai sensi dell’articolo 6, comma 7, ed in possesso di un curriculum, reso pubblico per via telematica, coerente con i criteri e i parametri di cui alla lettera a) del presente comma, riferiti alla fascia e al settore di appartenenza”;
VISTA la sentenza del Consiglio di Stato (Sezione Sesta) N. 03788/2016 REG.PROV.COLL. del 23 giugno 2016;
CONSIDERATO che in altri esercizi nazionali di valutazione, come per esempio la VQR 2011-2014, l’attività di ricerca è attestata dalla produzione di 0,5 prodotti scientifici all’anno;

DELIBERA

I seguenti criteri oggettivi di verifica dei risultati dell’attività di ricerca, ai fini dell’articolo 6, commi 7 e 8 della Legge n. 240 del 30 dicembre 2010:

1. Ai fini della partecipazione alle commissioni nazionali aver pubblicato almeno tre prodotti scientifici dotati di ISBN/ISMN/ISSN o indicizzati su WoS o Scopus negli ultimi cinque anni, fermo restando il possesso dei requisiti richiesti per far parte delle commissioni dell’Abilitazione scientifica nazionale.

2. Ai fini della partecipazione alle commissioni locali aver pubblicato almeno tre prodotti scientifici dotati di ISBN/ISMN/ISSN o indicizzati su WoS o Scopus negli ultimi cinque anni, e

a. Per i professori di prima fascia il possesso dei requisiti relativi agli indicatori per far parte delle commissioni dell’Abilitazione scientifica nazionale; per i professori di seconda fascia e i ricercatori vale il possesso degli indicatori previsti, rispettivamente, per l’abilitazione ai ruoli di professore di prima e seconda fascia;

Oppure, in alternativa a quanto previsto alla lettera a.:

b. Sempre con riferimento agli ultimi cinque anni, il soddisfacimento di almeno due dei criteri seguenti, di cui quelli ai numeri VIII–IX–X riservati esclusivamente ai ricercatori, secondo quanto deliberato dagli Atenei:

I. Possesso dei requisiti relativi agli indicatori per essere ammessi all’abilitazione ai ruoli di professore di prima (per i professori di prima fascia) e seconda fascia (per professori di seconda fascia e ricercatori);
II. Direzione di enti o istituti di ricerca di alta qualificazione internazionale;
III. Responsabilità scientifica generale o di unità (work package, unità nazionale nei progetti europei o locale in quelli nazionali ecc.) per progetti di ricerca internazionali e nazionali ammessi al finanziamento sulla base di bandi competitivi che prevedano la revisione tra pari;
IV. Direzione o partecipazione a comitati di direzione di riviste Scopus/WoS o classificate da ANVUR, nonché di collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio nel settore;
V. Partecipazione al collegio dei docenti nell’ambito di dottorati di ricerca accreditati dal Ministero;
VI. Incarichi di insegnamento o di ricerca (fellowship) presso qualificati atenei e istituti di ricerca esteri o sovranazionali;
VII. Significativi riconoscimenti per l’attività scientifica, incluse l’affiliazione ad accademie di riconosciuto prestigio nel settore e la presidenza di società scientifiche di riconosciuto prestigio;
VIII. Partecipazione come relatore a convegni di carattere scientifico nazionali o internazionali;
IX. Direzione o partecipazione a gruppi di ricerca, nazionali o internazionali, legati a università ovvero a qualificate istituzioni
pubbliche o private
X. Partecipazione a comitati di redazione di riviste Scopus/WoS o classificate da ANVUR, nonché di collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio nel settore.

3. L’ANVUR procederà alla verifica dell’adeguatezza e congruità dei criteri su riportati, e a partire dal 2018 ne disporrà l’eventuale revisione con propria delibera.
IL SEGRETARIO (Dott. Sandro Momigliano)
(firmato digitalmente)
IL PRESIDENTE (Prof. Andrea Graziosi)
(firmato digitalmente)

Il presente atto ai sensi e per gli effetti dell’art. 23 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 – Codice dell’amministrazione digitale, riprodotto su supporto analogico, rappresenta copia di documento informatico, emanato e sottoscritto con firma elettronica digitale il cui originale è conservato presso L’ANVUR.


3. Legge 240/2010: estratti relativi alla valutazione dei docenti e ricercatori

L. n. 240/ 2010, Art. 6, Comma 7:

7. Le modalità per l’autocertificazione e la verifica dell’effettivo svolgimento della attività didattica e di servizio agli studenti dei professori e dei ricercatori sono definite con regolamento di ateneo, che prevede altresì la differenziazione dei compiti didattici in relazione alle diverse aree scientifico-disciplinari e alla tipologia di insegnamento, nonché in relazione all’assunzione da parte del docente di specifici incarichi di responsabilità gestionale o di ricerca. Fatta salva la competenza esclusiva delle università a valutare positivamente o negativamente le attività dei singoli docenti e ricercatori, l’ANVUR stabilisce criteri oggettivi di verifica dei risultati dell’attività di ricerca ai fini del comma 8”

L. n. 240/ 2010, Art. 6, Comma 8:

3. In caso di valutazione negativa ai sensi del comma 7, i professori e i ricercatori sono esclusi dalle commissioni di abilitazione, selezione e progressione di carriera del personale accademico, nonché dagli organi di valutazione dei progetti di ricerca.

L. n. 240/ 2010, Art. 16, Comma 3, Lettera h:

h) l’effettuazione del sorteggio di cui alla lettera f) all’interno di liste, una per ciascun settore concorsuale e contenente i nominativi dei professori ordinari appartenenti allo stesso che hanno presentato domanda per esservi inclusi, corredata della documentazione concernente la propria attività scientifica complessiva, con particolare riferimento all’ultimo quinquennio; l’inclusione nelle liste dei soli professori positivamente valutati ai sensi dell’articolo 6, comma 7, ed in possesso di un curriculum, reso pubblico per via telematica, coerente con i criteri e i parametri di cui alla lettera a) del presente comma, riferiti alla fascia e al settore di appartenenza;

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33 Comments

  1. giovanniressi says:

    Il MIUR ha accettato tutte le candidature presentate dai docenti ordinari per gli aspiranti commissari, comprese quelle di chi non raggiungeva il numero minimo di due mediane su tre, vedi SSD 06/I1.
    Questa scelta può aprire contenziosi legali sia nei termini dei possibili candidati commissari che si potrebbero vedere scavalcati da chi questi titoli non li ha, sia perché il sorteggio dei candidati verrebbe fatto su una base di persone non legale, sia perché potrebbe aprire all’aspirazione di qualche candidato ai titoli di associato e/o ordinario di vedersi abilitato anche senza il raggiungimento delle mediane.
    Il tutto potrebbe, ancora, aprire lunghi contenziosi che di fatto bloccherebbero ulteriormente le procedure di abilitazione.
    CHE DIRE, TRATTASI DELLA SOLITA COSA FATTA MALE IN FRETTA E SENZA UN INDIRIZZO PRECISO!!!!!!!!

    • Ma informarsi un minimo, proprio mai? Il MIUR non ha “accettato”, per il momento, nessuna candidatura, ma solo pubblicato online i cv di tutti i professori che hanno presentato la candidatura. Sarà, come previsto, l’ANVUR a “scremare”, entro un mese, l’elenco, eliminando quei candidati che non raggiungessero le due soglie (non “mediane”) prescritte. Che poi tutto questo sia garanzia di procedure ben svolte e scevre da rischio di contenzioso, lo lascio pensare a lei.

    • superpippo says:

      Faccio una domanda leggermente diversa. Un candidato commissario tizio possiede le famigerate “mediane” ma ha avuto una retraction perché ha copiato un lavoro. Può rimanere candidato commissario oppure esiste un modo per segnalare la cosa all’ANVUR?. Ovviamente è un caso reale e non di fantasia.

    • Alberto Baccini says:

      Non si parla di corda in casa dell’impiccato 😉

  2. Vorrei aggiungere anche un’altra piccola considerazione tra le viarie mostruosità…pur di avere il titolo di organizzatore di un congresso nelle ultime due settimane sto vedendo e sentendo colleghi che si accimentano nell’organizzare convegni, simposi, giornate studio e similari dai topic arraffazzonati, illogici e ridicoli…qualcuno addirittura a proprie spese…ma dove arriveremo con queste pseudoregole?

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