Cosa si valuta?

Ogni ricercatore è tenuto a un dato numero di prodotti – 3 per i docenti universitari- pubblicati nel periodo 2004-2010. Questa scelta è ampiamente condivisibile e riflette una filosofia del tutto diversa da quella alla base del precedente esercizio CIVR 2001-2003. Le strutture non devono presentare, come accadde nel 2001, la loro ricerca migliore, magari prodotta da un esiguo numero di ottimi ricercatori; ma devono esibire la migliore ricerca prodotta da ciascun ricercatore affiliato. Questo permetterà di individuare, finalmente, i ricercatori con un numero di pubblicazioni inferiori alla soglia (3 pubblicazioni in 7 anni!), e di predisporre una rappresentazione ragionevole della ricerca media prodotta dagli atenei. (Alberto Baccini, L’esercizio VQR e la trasparenza)