Chi nomina i GEV e come ?

 

E’ il consiglio direttivo dell’ANVUR a nominare i GEV. Dalla loro corretta composizione dipende in gran parte la credibilità del risultato finale dell’esercizio di valutazione. L’ANVUR ha da tempo resi noti i nominativi dei presidenti dei GEV; ed ha reso noti contestualmente i criteri di selezione e la composizione dei GEV questa mattina(16.12.2011, ndr). I criteri di selezione dei GEV prevedono due fasi successive, e del tutto condivisibili in linea di principio.

Nella prima fase l’ANVUR ha selezionato un insieme di ricercatori sulla base della qualificazione e della continuità della produzione scientifica, oltreché dell’esperienza di valutazione. Tra questi l’ANVUR ha poi scelto i membri dei GEV con l’obiettivo di coprire le linee culturali e di ricerca interne alle aree; di avere complessivamente un 20% di docenti stranieri; di avere una equa distribuzione di sede e geografica; di mostrare attenzione alla distribuzione di genere.

I membri dei panel sono stati scelti in gran parte da una lista prediposta dal CIVR per la mai realizzata VQR 2004-2008. Per accedere a quella lista fu emanato un bando pubblico. “In un numero limitato di casi”, ma i dati non sono stati ancora resi noti,  l’ANVUR ha scelto al di fuori della lista. In particolare è ricorsa a nominativi fuori lista per i membri di università estere.

Questo modo di procedere presenta alcune zone non completamente trasparenti. Per esempio: chi sono coloro che sono stati scelti fuori dalle liste? Come è possibile controllare che in alcune aree nelle liste non vi fossero candidati con qualificata e continua produzione scientifica, per cui si è dovuto ricorrere a “chiamate dirette”? Soprattutto non offre sufficienti garanzie sul fatto che i GEV non siano preda di gruppi accademici in grado di controllare i risultati della valutazione. Purtroppo, nell’accademia italiana non è remoto il pericolo che gruppi di accademici si coalizzino per pilotare concorsi, chiamate, e l’esito delle procedure per l’attribuzione di fondi di ricerca. (Alberto Baccini, gli esperti di valutazione all’italiana)