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Testo del bando per le abilitazioni e primi commenti

 

 

 

 

 

 

 

Segnaliamo il testo del bando per le abilitazioni scientifiche nazionali.

Qui il testo scaricabile in pdf: DD222_Bando_Candidati_Abilitazione

 

Prime osservazioni e commenti:

1. Come già si sapeva le commissioni avranno pochissimo tempo per operare (cinque mesi dalla data di pubblicazione del bando, che però resta aperto per quattro mesi). Dovranno insediarsi e concludere i lavori in un mese, salvo ulteriore proroga di sessanta giorni. Visto il numero di candidati atteso e la mole gigantesca di titoli da valutare, pare un’impresa titanica. A meno di non procedere all’abilitazione di tutti coloro che sono in possesso dei requisiti quantitativi. Saranno abilitazioni puramente bibliometriche? A titolo di esempio riportiamo quanto scrive il Presidente della SISDiC, che pure teneva in conto tempi alquanto più dilatati:

Per il IUS/01, limitandosi alla II fascia, si può, con previsione cauta, immaginare un numero di candidati non inferiore a 150. Dunque: un numero di monografie non inferiore a 250 e un numero di articoli e altri scritti non inferiore a 2.000. Se fosse così, ciascun commissario dovrebbe leggere circa 80.000 pagine in circa 150 giorni (considerando, nei sette mesi, 6 giorni a settimana al netto di 8 giorni per le riunioni e 10 per scrivere i giudizi analitici); dovrebbe perciò leggere circa 533 pagine al giorno (per sette ore, 76 pagine l’ora). L’evidente, obiettiva impossibilità (che sarebbe tale anche riducendo i numeri del 30/40%) renderebbe, ancora una volta, assai fragile la procedura.

Si noti anche che è possibile presentare candidatura per più di una fascia e di un settore concorsuale (Art. 2, comma 6). Un’ulteriore ragione per prevedere che le commissioni dovranno far fronte ad un notevole carico di lavoro.

2. Il requisito della maggioranza dei quattro quinti, apparentemente più selettivo, concede in realtà un potere di ricatto ai commissari di minoranza che potranno ottenere l’abilitazione dei loro protetti in cambio del non esercizio del potere di veto per l’abilitazione dei candidati di maggioranza.

3. I tempi così ristretti favoriranno i comportamenti dilatori dei commissari di minoranza (qualora ve ne sia solo uno), al fine di far naufragare la commissione e ottenerne la sostituzione.

4. L’obbligo di inviare i titoli in formato elettronico comporterà i problemi già visti per la VQR in forma aggravata, visto il numero di pubblicazioni che saranno presentate. Pare impossibile che gli editori si prestino a collaborare ad un’operazione tanto onerosa. Infine non si comprende il significato della previsione secondo la quale “tra le pubblicazioni devono essere indicate quelle soggette a copyright”.

5. Il bando chiarisce che gli indicatori individuali sono computati tenendo conto delle pubblicazioni indicate all’atto della domanda, incentivando la produzione di spazzatura redatta al solo fine di superare la mediana concorsuale.

6. Resta non chiarito se le mediane costituiscano un criterio derogabile. Così pure rimane non chiaro se per le aree non bibliometriche siano previste due o tre mediane. Non si tratta di dettagli di poco conto, dato che il bando (Art. 4, comma 11) ribadisce che

Il mancato conseguimento dell’abilitazione preclude la partecipazione alle procedure di abilitazione indette nel biennio successivo per il medesimo settore concorsuale della medesima fascia ovvero della fascia superiore.

Se da un lato è possibile ritirare la domanda (Art. 2, comma 8), ciò può essere fatto al più tardi entro 15 giorni dalla pubblicazione (sul sito del Ministero e su quello dell’università sede della procedura di abilitazione) dell’atto della commissione che predetermina

L’individuazione del tipo di pubblicazioni, la ponderazione di ciascun criterio e parametro, di cui agli articoli 4 e 5, da prendere in considerazione e l’eventuale utilizzo di ulteriori criteri e parametri più selettivi ai fini della valutazione delle pubblicazioni e dei titoli. (Art. 3, comma 3, del DM n. 76 del 2012)

Pertanto, se non verrà chiarito il dubbio circa la derogabilità del criterio della mediana, i candidati i cui parametri stanno sotto le mediane presenteranno comunque domanda. Attenderanno poi l’atto della commissione per capire se il criterio verrà veramente applicato, nel qual caso procederanno al ritiro della domanda.

7. Nel bando odierno non c’è traccia delle date delle prossime sessioni delle procedure di abilitazione nazionale. A quanto pare, il ministro si è rimangiato quanto aveva a più riprese dichiarato. Citiamo per esempio quanto dichiarato lo scorso aprile:

[il bando ] conterrà le date dei concorsi 2013 e 2014 in modo che i candidati possano scegliere quando presentarsi. Infatti, il fallimento a una sessione impedisce di ripresentarsi alle sessioni dello stesso bando.
«In questo modo – ha detto il ministro – speriamo di superare la mentalità da ultima spiaggia che è prevalsa in passato- Chiediamo ai docenti una autovalutazione responsabile in modo che con serenità possano autoscaglionarsi sul triennio».

Eco di Bergamo 23-4-2012

Altre dichiarazioni simili erano state rilasciate in giugno al quotidiano La Stampa  e confermate nel corso della audizione al CUN di due giorni fa.
Come deve essere interpretata la mancanza delle date delle abilitazioni 2013 e 2014? È forse una prima ammissione implicita che gli stessi ambienti ministeriali dubitano della sostenibilità del nuovo sistema di reclutamento e preferiscono evitare impegni futuri? Di sicuro, non aver mantenuto la parola finisce per alimentare proprio quella mentalità da ultima spiaggia che il ministro Profumo aveva voluto scongiurare.

 

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22 Comments

  1. JohnnyMnemonico says:

    E’ vero che le case editrici più grandi creeranno problemi e attese agli autori, ma le più piccole faranno affari sia per i pdf che per pubblicazioni spazzatura da ultima ora. Nel mio caso (settore 08-D1, assurdamente sottratto alla valutazione bibliometrica) bastano 12 pub per associato e 16 per ordinario. Cosa accadrebbe senza indici non bibliometrici? tutti abilitati, credo. Quindi nessuna speranza di aspirare all’insegnamento da strutturati se la rete di protezione è inesistente o debole. O mi sbaglio?

    • 12 e 16 sono il max di pubblicazioni da presentare per la valutazione qualitativa. Per quella quantitativa devi comunque stare sopra i parametri (che usciranno prossimamente).

  2. liberamente says:

    Grazie per aver condiviso le prime impressioni sul bando.
    Qualche dubbio.

    Avete provato ad accedere alla procedura attivata su Cineca? Sembra estremamente scarna. Sarebbe interessante presentare un articolo specifico su questo punto.

    Avete idea di quando verranno pubblicati i criteri? Non c’è indicazione su questo. Leggendo il bando, sembra che verrà considerato l’h-factor normalizzato per età accademica. Confermate?

    Saluti e grazie.

    • E’ scarna, ma si possono riempire a piacere i campi. Una volta riempiti ben bene questi, l’anteprima di stampa non sembra male.

  3. Santo Di Nuovo says:

    1) La commissione delibera a maggioranza dei quattro quinti dei componenti.

    Se non si raggiunge questa maggioranza che succede?
    Ipotesi 1) Come nel conclave i commissari vengono chiusi a chiave (però senza cibo né bevande) finché arrivano alla maggioranza dei 4/5
    Ipotesi 2) Come nei migliori fantaromanzi, ai dissenzienti verrà iniettato il “siero dell’adesione”; o magari basterà un premio di consolazione (promosso un candidato per ciascuno)

    2) Le commissioni sono tenute a concludere i propri lavori entro 7 mesi, dopo di che è avviata la procedura di sostituzione… però 5 mesi se ne vanno prima ancora di cominciare.

    E’ prevedibile che operazioni delicate come il calcolo della posizione di ogni candidato rispetto agli indici, da fare in tempi irragionevoli, produrranno tanti ricorsi quanti saranno i candidati esclusi, da presentare a tanti TAR quante sono le sedi concorsuali… qualcuno dovrà addestrare tutti i tribunali amministrativi d’Italia su cosa sono le mediane e come si calcolano.

  4. JohnnyMnemonico says:

    Credo che alla fine la commissione troverà la quadra per evitare la sostituzione di tutti i membri. Questo significherà accontentare un po’ tutti in base al potere in possesso. Credo anche che passi qualitativi se ne faranno rispetto a prima. Ma più docenti commissari verranno eclusi dalla mediana e più ci sarà qualità. Se, come accadrà per gli indici non bibliometrici, verrà escluso solo il 10-20% non credo ci sarà molto da fare. Verranno esclusi solo gli improduttivi cronici (passo di non poco conto) ma gli altri con mediane basse in genere daranno il lasciapassare a candidati con altrettante mediane basse. O mi sbaglio?

  5. JohnnyMnemonico says:

    ps, si può cominciare a compilare on-line la domanda senza spedirla? Naturalmente tutti la spediranno a scadenza per aggiungere più pubblicazioni possibile.

    • Si. Si possono anche caricare i file.pdf delle pubblicazioni.

    • JohnnyMnemonico says:

      vedo però che una volta caricate le pubblicazioni non si possono cancellare. mi sembra troppo rigido. E se uno ha un pdf migliore, perchè mai non può sostituirlo?

  6. Scusatemi, due richieste di chiarimenti:
    1) il bando non parla di limite cronologico delle pubblicazioni (ultimi 10 anni), ma solo di limite “quantitativo”; tot. per ogni settore.
    2) il files delle pubbl. da caricare, devono avere delle specifiche tecniche o bastano delle semplici scansioni degli artt. e dei volumi ?

    Grazie

  7. Augusto Cosentino says:

    Anch’io qualche chiarimento:
    Se l’editore si rifiuta di concedere il pdf che si fa?

  8. In effetti questo era il senso della mia seconda domanda: il PDF deve essere per forza in formato bozza fornito dall’editore oppure può essere un PDF formato immagine ottenuto con la scansione del libro ?

  9. Augusto Cosentino says:

    C’è però un problema: a parte la difficoltà di fare la scansione totale di un libro, non ci sono questioni legate ai diritti?

  10. per quanto riguarda i diritti, mi pare che il modello di domanda telematica chiede di indicare se il testo è coperto da copyright, forse proprio come una sorta di liberatoria all’uopo.

    • Augusto Cosentino says:

      Bisogna però vedere se l’editore è d’accordo, o se fa problemi sul fatto che si inseriscano dei lavori scannerizzati su un sistema, dove peraltro – a quanto ho capito – saranno pubblici

  11. Augusto Cosentino says:

    Sono andato alla compilazione. Non c’è alcuna richiesta di titoli accademici (dottorati ecc. ecc.). Quindi non valgono niente? Per quanto riguarda la docenza a contratto, è contemplata solo quella in università estere. In definitiva, si esaminano solo le pubblicazioni?

  12. Pingback: Abilitazioni scientifiche nazionali « Coordinamento Precari Università

  13. liberamente says:

    Ricordiamoci che il bando è impostato per quando i Ricercatori a tempo indeterminato non ci saranno più.
    Questo significa che i futuri candidati all’abilitazione avranno sicuramente il dottorato (perchè lo prevedono le norme di reclutamento dei ricercatori a tempo determinato). Il problema principale di questo bando è che è destinato a chi proviene da un sistema differente. La transizione non è gestita e questo lo sapevamo già da tempo.

    • Augusto Cosentino says:

      Quindi, io che non sono ricercatore? O si riserva il concorso a una categoria (i famosi “concorsi riservati”) oppure, se si apre a tutti, si creano dei paletti progressivi di punteggio. Come si sa gli indicatori bibliometrici sono molto opinabili. I titoli accademici un po’ meno (certo anche su quelli si può discutere). In una abilitazione alla docenza andrebbero presi in considerazione.

    • liberamente says:

      Se per titoli accademici intendi il dottorato, credo che le cose siano come scrivevo prima. Infatti nel bando chiedono solo titoli “aggiuntiti” al dottorato che, di fatto, non serve a nulla o quasi. Anzi, si da per scontanto che si abbia.

      Se non sei ricercatore ma hai i titoli riportati nel bando hai, chiaramente, buone possibilità di avere l’abilitazione.

    • JohnnyMnemonico says:

      però io ho caricato già in precedenza sulla mia scheda docente i titoli (dottorato e assegno di ricerca (che mi è stato addirittura certificato con un bollino sul sito) però non capisco perchè il form dell’abilitazione non lo ha “catturato”, diciamo così, e mi costringe a riscriverlo.

    • Augusto Cosentino says:

      MA il form mi sembra non lo chieda per nulla, il Dottorato. Comunque io ho due dottorati, un post-doc e una specializzazione, e sono stato contrattista presso due diverse università. Dovranno servire a qualcosa, questi titoli. Ma il form non me li chiede da nessuna parte. Quindi: valore titoli = 0.

      @liberamente: perché dici che se non sono ricercatore ho buone possibilità? A me pare che la procedura sia fatta ad hoc per i ricercatori. Anche dove chiede di giustificare i periodi di non-produzione, si presuppone un ruolo di ricercatore

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