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Ettore Petrolini, il Miur e il CNR

La nomina di Alberto Sangiovanni Vincentelli (ASV) a membro del Consiglio scientifico (CS) del CNR e del Comitato nazionale dei garanti della ricerca (CNGR) del MIUR mi ha fatto tornare in mente quello che diceva Petrolini quando qualcuno dal loggione lo importunava: “Io nun ce l’ho co’ te, ce l’ho co’ quello affianco a te [...]

Chi non vuole valutare la ricerca?

Abbiamo già discusso in questo blog i problemi connessi alla valutazione della ricerca ed in particolare alla valutazione di tutta l’accademia (università ed enti di ricerca) attraverso la valutazione qualità della ricerca (vqr) promossa dall’agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur). Più passa il tempo e più la critica all’operazione [...]

Siamo tutti un mercato! Francesco Magris e il mito della concorrenza nella produzione scientifica

Il vantaggio del punto di partenza di questo piccolo volume di Francesco Magris (La concorrenza nella ricerca scientifica, Bompiani, Milano 2012) consiste nel fatto che il suo autore è un economista e che quindi di concorrenza – quella vera che si fa sui mercati – dovrebbe in qualche modo averne cognizione più esatta di coloro [...]

News from VQR: proroga al 2 luglio per “la trasmissione ulteriori dati”

Oggi, 15 maggio 2012, è uscito il seguente avviso nelle news dell’ANVUR: Informazioni sulla VQR 2004-2010 – proroga trasmissione ulteriori dati  Il termine ultimo per la trasmissione ulteriori dati (par. 3.2 lettera f) del Bando), attualmente fissato al 31 maggio, è prorogato al 2 luglio, ad esclusione dei dati di cui alla lettera L, ovvero [...]

Ettore Petrolini, il Miur e il CNR

La nomina di Alberto Sangiovanni Vincentelli (ASV) a membro del Consiglio scientifico (CS) del CNR e del Comitato nazionale dei garanti della ricerca (CNGR) del MIUR mi ha fatto tornare in mente quello che diceva Petrolini quando qualcuno dal loggione lo importunava: “Io nun ce l’ho co’ te, ce l’ho co’ quello affianco a te che nun te butta de sotto“. ASV aveva tutto il diritto di avanzare la propria candidatura, ma sono da biasimare il MIUR ed il CNR che lo hanno nominato nei due organi. » Read more..

Chi non vuole valutare la ricerca?

Abbiamo già discusso in questo blog i problemi connessi alla valutazione della ricerca ed in particolare alla valutazione di tutta l’accademia (università ed enti di ricerca) attraverso la valutazione qualità della ricerca (vqr) promossa dall’agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur). Più passa il tempo e più la critica all’operazione si rinforza di nuove voci: in particolare ieri se ne è aggiunta una, al di sopra di ogni sospetto per autorevolezza. » Read more..

Siamo tutti un mercato! Francesco Magris e il mito della concorrenza nella produzione scientifica

Il vantaggio del punto di partenza di questo piccolo volume di Francesco Magris (La concorrenza nella ricerca scientifica, Bompiani, Milano 2012) consiste nel fatto che il suo autore è un economista e che quindi di concorrenza – quella vera che si fa sui mercati – dovrebbe in qualche modo averne cognizione più esatta di coloro che ne parlano senza nemmeno conoscere i requisiti e le condizioni che essa richiede, anche nella più tradizionale teoria economica neoclassica. E difatti il suo principale pregio (su qualche piccola riserva torneremo in seguito) consiste nel far vedere quanto sia difficile renderla operativa nel campo della conoscenza scientifica e quindi della ricerca e del sistema universitario (con i connessi concetti di flessibilità del lavoro, di eliminazione del posto fisso e del salario garantito, oggi tanto correnti sulla bocca di molti riformatori e fustigatori dei mali dell’università italiana). » Read more..

News from VQR: proroga al 2 luglio per “la trasmissione ulteriori dati”

Oggi, 15 maggio 2012, è uscito il seguente avviso nelle news dell’ANVUR:

Informazioni sulla VQR 2004-2010 – proroga trasmissione ulteriori dati

 Il termine ultimo per la trasmissione ulteriori dati (par. 3.2 lettera f) del Bando), attualmente fissato al 31 maggio, è prorogato al 2 luglio, ad esclusione dei dati di cui alla lettera L, ovvero dell’elenco dei dipartimenti e dei soggetti valutati afferenti a ciascun dipartimento, quali risulteranno dall’applicazione dei nuovi statuti in base alla legge n. 240, che rimane fissato al 31 ottobre 2012.

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Quanta ricerca produce l’università italiana? Risposta a Bisin

Bisin e Perotti: nemici della patria o colleghi che sbagliano?

In un mio precedente articolo, Quello che Bisin e De Nicola non sanno (o fingono di non sapere), ho contestato la seguente affermazione contenuta in un articolo apparso su Repubblica:

“L’università [italiana produce] poca ricerca”.

Inoltre, avevo anche contestato l’idea che fosse facile “salvare denaro”, dal momento che le statistiche mostrano che l’università italiana è decisamente sottofinanziata rispetto alla media delle nazioni OCSE. Pochi giorni fa Bisin, ha pubblicato una replica in cui discute alcuni aspetti che dimostrerebbero la “pochezza” della ricerca italiana. Bisin tocca sei punti: » Read more..

Paul Krugman: “open science” e amarcord

Pubblicazioni, carriera e dibattito scientifico ieri e oggi

Il premio Nobel Paul Krugman riflette sulla cosiddetta “open science”: ci stiamo avviando verso il superamento della struttura tradizionale, basata sulle riviste “peer reviewed” a favore di una comunità on-line, fluida e autoregolata? Krugman non si pronuncia sulle scienze dure, ma prende spunto per rievocare i meccanismi di cooptazione della sua generazione di economisti. Aggiungendo anche un video in cui Dean Martin e Frank Sinatra cantano “The Oldest Established Permanent Floating Crap Game in New York” dal musical “Guys n’ Dolls” (l’associazione nasce dal paragone tra i biscazzieri ambulanti e la comunità accademica dei bei tempi). Tra le riflessioni di Krugman vale la pena di riportare un disincantato giudizio sul ruolo dell’editoria scientifica ufficiale nelle scienze economiche:

As I’ve tried to explain, the notion of journals as gatekeepers was largely fictional even 25 years ago. And I have a somewhat jaundiced view of how the whole refereeing/publication system has ever worked; all too often, it seems to act as a way for entrenched doctrines to blockade new ideas, or at least to keep people with new ideas from getting tenure at a good school.

Per leggere l’articolo di Paul Krugman:

Open Science And The Econoblogosphere

Segni dei tempi

 L’istituzione di ANVUR e l’avvio della VQR avrebbero dovuto costituire un fattore di sviluppo e crescita dell’università e della ricerca italiane. Le scelte adottate dall’Agenzia negli ultimi mesi non hanno favorito la cooperazione e la condivisione degli obiettivi da parte di molti dei soggetti valutati. Lettere come quella che segnaliamo sono un segno dei tempi e dovrebbero suonare da campanello d’allarme per ANVUR: se si vogliono ottenere risultati positivi occorre almeno in parte correggere la rotta.


“Caro prof. Colozzi,

ti ringrazio dell’invito a far parte dei valutatori del Gev, un invito che tuttavia non posso accettare.

In primo luogo, perché non considero i membri del Gev in alcun modo legittimati a valutare la ricerca sociologica italiana.” » Read more..

I problemi dell’università si capiscono meglio prendendo un caffè. Americano.

 

 

 

 

 

Segnaliamo il contributo in 5 parti di Andrea Mariuzzo apparso nel suo Blog, intorno ai problemi dell’Università italiana nel contesto internazionale.

Si legge nella prima parte:

ogni tentativo di “introduzione di titoli comparabili”, di “sistema di crediti basato sul carico di lavoro” e di “approccio condiviso all’assicurazione della qualità” ha finito per trasformarsi in una deriva dirigista, in cui l’assoluta necessità di istituire regole comuni per tutti porta a quantificare ogni elemento della valutazione in modo assoluto e univoco, dando spazio a un unico criterio e di fatto impedendo, attraverso l’imposizione di parametri unificati, di raggiungere il grande obiettivo per cui lo Spazio europeo dell’Istruzione superiore avrebbe dovuto fondarsi “sulla libertà accademica, l’autonomia istituzionale e la partecipazione di docenti e studenti al [suo] governo”.

Leggi il resto qui.

“Classificazione riviste. Esigiamo trasparenza”. Lettera aperta al Presidente dell’Anvur e al Presidente del Gev 14

A un mese di distanza dalla pubblicazione della classificazione delle riviste italiane di sociologia l’operato del subGev14 (sociologia) continua ad essere avvolto nella più completa opacità, nonostante le diverse richieste di chiarimento. Tuttavia, la recente nota dell’AIS che compara i rating dell’Ais con quelli del subGev inizia a fornire qualche dettaglio su quanto è avvenuto nel processo di valutazione. Purtroppo, non si tratta di dettagli tranquillizzanti. Infatti, essi sollevano molti dubbi sia sull’adeguatezza dei criteri di valutazione del subGev che, soprattutto, sul modo in cui sono stati applicati. » Read more..

The Cost of Knowledge

Il costo delle riviste scientifiche è aumentato più del 100% negli ultimi cinque anni. Il “mercato” delle riviste è in realtà un oligopolio in mano a poche case editrici a livello internazionale il cui ruolo è strettamente legato al “valore” dei parametri bibliometrici, come l’impact factor. Le istituzioni universitarie  pagano due volte il costo delle riviste: in termini di tempo impiegato dai proprio dipendenti per fare la revisione degli articoli e per abbonarsi. Il costo sta diventando esorbitante e sia nel Regno Unito che all’universita’ di Harvard si pensa al boicotaggio delle maggiori case editrici internazionali. » Read more..